Questa è la critica più precisa che abbia letto al sistema educativo italiano degli ultimi trent’anni.
Usa l'AI per creare spazio e imparare qualcosa di manuale, insostituibile. Impara a stare nel mondo senza protesi digitale. https://t.co/JTUEcRJQTt
Il lavoro manuale, quello digitale e l'inganno del totem
Non serve realtà aumentata se c'è deserto demografico: la pietra non si salva con gli schermi, ma con corpi e mani che garantiscano una presenza reale e stabile.
https://t.co/guy2dy9ZVl
Il teatro della sicurezza sull'AI ha sostituito le sveglie alle 5 del mattino e le docce fredde. Oggi vanno di moda i token bruciati nella notte. Cambia la scenografia, ma la mancanza di risultati reali resta la stessa.
Se il tuo smart working dipende da un accordo che il tuo datore può revocare con trenta giorni di preavviso e tu hai costruito la tua vita intorno a quella flessibilità, allora non sei libero. Sei sospeso. https://t.co/1JPOtLflNJ
L'illusione della fuga e la gabbia del rimorso
Un uomo tenta una fuga impossibile dai doveri per scoprire che il conformismo codifica persino la trasgressione. In "L'abbandono" Hernádi offre una riflessione spietata su senso di colpa e finte libertà.
Il governo vara un Piano Casa per chi non rientra nell’edilizia popolare ma non può comunque permettersi il mercato libero. Il problema non è più la povertà. È la sproporzione tra stipendio e prezzo al metro quadro nei luoghi dove il lavoro si concentra. https://t.co/sBqJbL6XXt
L’intelligenza artificiale ha bisogno, per esistere fisicamente, di quei mestieri che credeva di rendere obsoleti.
C’è questa cosa che le aziende tecnologiche non dicono mai chiaramente https://t.co/NKQNfKjcRz
Quando capisci che la città dove sei cresciuto non ti accoglie più - ormai configurata per un consumo estremo dalle piattaforme - si apre uno scenario che prima non riuscivi nemmeno a immaginare.
https://t.co/GwTuRQplWy
L'AI libera tempo. Se vivi in un borgo autentico, quelle ore non vanno perse in un feed, ma riempiono la vita reale: botteghe, campi, muri da restaurare e manualità riscoperta.
https://t.co/9t15f8kvID
@Gitro77 Perdona l'auto citazione. Qui dicevo che tutte le iniziative degli ultimi governi per ripopolare i borghi erano esclusivamente a favore dei pensionati stranieri. Poco o nulla per le giovani coppie italiane che possono favorire la natività https://t.co/iLbMa5nUXz
I mercanti dello spazio
Pohl e Kornbluth, 1952. Un mondo dove il cosmo viene venduto a rate e l'acqua dolce è un lusso. Lo chiamavano fantascienza.
Adesso è lunedì mattina.
Quando sto in mezzo agli altri, nella vita reale, mi dimentico di avere dei profili social.
Il tempo passa in fretta, senza che me ne accorga. La noia non esiste. Il bisogno di scrolling viene meno.
Stamattina ascoltavo un anziano signore in piazza. Diceva che non si trovano più artigiani, muratori, idraulici. Contento perché crede che i giovani abbiano trovato di meglio.
Claude non ha mentito la mattina su Corriere (#Veltroni) e detto la verità il pomeriggio (Ballerano su Substack). Stava ottimizzando la gradevolezza rispetto alle aspettative della domanda. È addestrato così. Si chiama sycophancy. Anthropic ci ha scritto un paper sopra nel 2023.
Il formato che sta vincendo non è quello che resta. Ma @Substack pare invece voglia scommettere sul lungo mentre la Clip Economy punta sul frammento.
Una delle due mente. Forse tutte e due. Me lo sto chiedendo qui: https://t.co/eR9gwammoB
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@hamishmckenzie
Trasformare la resilienza in progetto individuale è la mossa ideologica più efficace del nostro tempo.
Sposta il fuoco dalla struttura al soggetto.
Il malessere diventa deficit personale.
La soluzione diventa disciplina.
È una mezza verità vestita da filosofia pratica.
@MarcoDabizzi Cianti nei suoi testi parla di pasti piccoli e frequenti nei giorni ON costituiti da frutta, poche proteine e apporto calorico moderato. Mentre tre molto abbondanti di proteine, poveri di carboidrati prevalentemente da verdura, nei giorni OFF.