Cara @gaiatortora, gli insulti di una certa categoria di persone (ricorderai le parole definitive che Marco Pannella dedicó a questo signore) sono medaglie al valore. “Portobella” è la esatta misura dell’uomo. Tu fottitene bellamente, il problema è solo suo. Abbracci
A leggere la bella intervista di Caporale Buttafuoco, con tutto il rispetto, sembra vivere su un altro pianeta dove la Russia di Putin e l’Iran degli ayatollah sono il paradiso delle libertà e delle democrazie mentre l’Occidente è l’Europa sono i regni di un tenebroso totalitarismo e dell’etica fatta Stato. In questo relativismo senza confini dove non c’è il Male, non c’è il Bene ma c’è solo Buttafuoco la destra ha quel che si merita
L’ordine dei giornalisti sanziona Maurizio Molinari, per aver parlato delle accuse a Francesca Albanese: provvedimento da Unione Sovietica https://t.co/6V1OqBq3b7
L’ordine dei giornalisti sanziona Maurizio Molinari, per aver parlato delle accuse a Francesca Albanese: provvedimento da Unione Sovietica https://t.co/6V1OqBq3b7
Ilaria Salis solidarizza con Donatella Di Cesare. Una sostiene l’occupazione delle case altrui, l’altra dice che la rivoluzione della brigatista Balzerani, condannata a più ergastoli per vari omicidi, era anche la sua rivoluzione. Ci sta. Quello che i loro alleati Pd, M5S e Itaiia Viva devono ancora spiegare è se condividono, e se non condividono perché vogliono governare insieme a loro.
🇺🇦🇪🇺Noi chiediamo all’Europa, nel giorno della sua festa, che l’Ucraina possa entrare immediatamente nell’Unione Europea e chiediamo che venga sostenuta in questa infame guerra voluta dalla Russia di Putin.
#EuropeRebornInKyiv#9maggio
#Cacciari : "Salvini non c'entra nulla coi ritardi ed i guasti sulle linee. La colpa è dei mancati investimenti dei governi precedenti e bisogna tener conto anche del raddoppio della circolazione "
Altra sberla alla Gruber.
Ne sta collezionando parecchie ultimamente.
Scommetto che tra quelli che “ma il fetente #musk come si permette?” (e non parlo di #mattarella),ci sono molti che quando #merkel e #sarkozy sghignazzavano -in un summit internazionale-alle spalle di #berlusconi, hanno applaudito. Ci sono offese e offese, ingerenze e ingerenze.
Gentile #IlariaSalis lei forse non lo sa, ma il signore della foto, il 13 dicembre 1985 si dimise da europarlamentare e, rinunciando all'immunità parlamentare, dal 29 dicembre fu messo agli arresti domiciliari.
Era innocente!
Ma prima per lui veniva il rispetto delle istituzioni.
Parenzo al professor Cassese:
Professore lei ritiene esagerato che la destra attacca la magistratura per un email? 🤔
Cassese:
Lei lo sa perché i giudici indossano una toga nera che copre tutto? Perché un giudice non deve mai mostrare i suoi colori della vita privata ⚖️#giustizia
Multipolarismo? Già finito.
Ancora non è chiaro ai più (a quasi a nessuno temo) ma presto si dovrà prendere atto che si stanno ricreando due blocchi, come al bel tempo che fu.
Da un lato Russia Cina Iran Corea del Nord, e i Brics nel ruolo che fu dei Non Allineati, cioè dei fiancheggiatori.
E dall’altro lato? Bella domanda.
Di qua ci sono
• i Non Consapevoli: Usa Europa Giappone Sud Corea e gli altri paesi liberaldemocratici sui vari continenti;
• i Consapevoli: Ucraina e Israele.
• i Fiancheggiatori: i paesi arabi detti moderati.
Auguriamoci che lo si capisca prima che sia (tragicamente) troppo tardi.
Intanto occorre fare in modo che i Consapevoli vincano le loro guerre difensive (anche delle nostre democrazie imbelli e quindi inconsapevolmente prebelliche) prima che sia troppo tardi.
Caro Collega @DelmastroAndrea il fatto è che non sei abituato proprio a entrarci nelle carceri italiane e a impegnarti a conoscerle. Altrimenti sapresti che questa contrapposizione che tu vuoi stabilire non esiste nella realtà.
Poi, quando vi troverete negli stessi panni di un genitore come Nicola #Turetta, fatemi sapere cosa avreste detto voi.
Oltre a fare retorica su un colloquio che doveva rimanere PRIVATO.
Ho riflettuto in questi giorni su cosa diavolo direi a mio figlio, se lo andassi a trovare in carcere e lui fosse autore di un efferato delitto.
Mi ha fatto pensare, la diffusione urbi et orbi, del dialogo tra Filippo Turetta, omicida della povera Giulia Cecchettin, e suo padre.
Probabilmente io, anche se in un dialogo privato, libero da condizionamenti e orecchie indiscrete, avrei detto quelle parole.
Avrei provato a consegnargli conforto, come ha fatto papà Nicola.
Parole, che potessero dargli ancora una speranza per il futuro.
Non che non pensassi a mio figlio come un terribile assassino, non che non pensassi a lui come una persona che ha distrutto una famiglia, insanguinato una vita. A lui come la più grande delusione della mia vita.
Ma finché si va in carcere, e la pena di morte attraverso l’istigazione al suicidio non è prevista dal nostro codice penale, da un padre mi aspetto il comportamento e le parole espresse dal signor Turetta.
Semmai mi sarei aspettato un comportamento radicalmente diverso dai mezzi d’informazione. Com’è possibile che il colloquio delicato, privato, tra un carcerato e i suoi genitori, privo di qualunque rilevanza giudiziaria, venga spiattellato, senza alcuna pietà, su tutti i giornali?
Naturalmente quel dialogo diventa un elemento di giudizio su Nicola Turetta: cinico, senza cuore e assolutorio nei confronti del figlio.
E, invece, Nicola Turetta dopo essere stato costretto, per l’ennesima volta, alla sofferenza si scusa per le parole che ha detto a suo figlio: “Mi vergogno, non le penso ma avevo paura che si suicidasse”. Adesso coloro che per una notizia scandalistica venderebbero la loro madre, potranno ritenersi soddisfatti.
Ilaria #Salis si è presentata al Parlamento Europeo vestita da spiaggia. Qualcuno le faccia sapere che non c'è il mare, a Strasburgo. Ma potrebbe sempre occupare un canale