@PiazzapulitaLA7 Trovo la comunicazione "politica" di questa....a dir poco FANTASTICA per consentire di votare decisamente altro. Grazie, continuate a parlare, vi prego...!
Il Caso delle Grooming Gangs nel Regno Unito: Gli Abusi Organizzati su Migliaia di Ragazze Vulnerabili da Parte di Bande di Uomini di Origine Pakistana e le Stime Nazionali fino a 250.000 Vittime
Le “grooming gangs” (bande di adescamento) rappresentano uno dei più gravi scandali di sfruttamento sessuale di minori nella storia recente del Regno Unito. Si tratta di gruppi organizzati di uomini che adescavano, manipolavano e abusavano sessualmente di centinaia (e probabilmente migliaia) di ragazze, spesso minorenni, in diverse città dell’Inghilterra, soprattutto nel Nord. Il caso più noto è quello di Rotherham, ma fenomeni simili sono emersi a Rochdale, Oxford, Telford e altre località. Secondo il rapporto ufficiale indipendente di Alexis Jay del 2014 (Jay Report), a Rotherham tra il 1997 e il 2013 almeno 1.400 bambini (soprattutto ragazze, alcune di soli 11 anni) sono stati vittime di sfruttamento sessuale di gruppo
Come funzionava il “grooming”
Il meccanismo era quasi sempre lo stesso:
Le vittime erano ragazze vulnerabili: spesso provenienti da famiglie problematiche, case famiglia, con problemi di droga, alcol o abbandono scolastico.
Gli uomini (di solito più grandi) le adescavano nei centri commerciali, per strada o vicino alle scuole, offrendo regali, alcol, sigarette, droga o attenzioni.
Una volta “innamorata” o dipendente, la ragazza veniva convinta o costretta ad avere rapporti sessuali, spesso con l’uomo e poi con i suoi amici (“per dimostrare amore” o per ripagare un “debito”).
Seguivano abusi multipli (gang rape), violenze, minacce, ricatti (foto o video compromettenti) e traffico verso altre città.
Molte ragazze venivano stuprate da decine di uomini; alcune hanno subito gravidanze precoci, aborti o traumi permanenti. Una vittima ha raccontato di essere stata abusata da circa 100 uomini entro i 16 anni.
Il fattore etnico: uomini prevalentemente di origine pakistana
In quasi tutti i casi più documentati (Rotherham, Rochdale, Telford ecc.), la stragrande maggioranza degli autori identificati erano uomini britannici di origine pakistana (British-Pakistani).
Rapporti successivi (inclusa l’indagine Operation Stovewood) confermano percentuali molto alte: in alcuni campioni fino all’80% di sospettati di origine pakistana.
Le vittime erano nella stragrande maggioranza ragazze bianche britanniche (white British). Anche alcune ragazze asiatiche furono colpite, ma ricevettero meno attenzione.
Perché le autorità hanno ignorato tutto per anni?
Questo è uno degli aspetti più scandalosi. Polizia e servizi sociali di Rotherham (e altre città) sapevano da anni (già dagli anni ’90 e primi 2000) ma non hanno agito in modo efficace. Motivi principali secondo i rapporti ufficiali:
Paura del razzismo: molti funzionari temevano di essere accusati di razzismo se avessero puntato il dito contro uomini di minoranza etnica pakistana. Si parlava di “coesione comunitaria” e di non “alimentare tensioni razziali”.
Vittime trattate come “undesirables” (indesiderabili): ragazze problematiche, spesso di classe operaia, considerate poco credibili o “consenzienti”.
Mancanza di volontà politica e risorse.
In alcuni casi, tentativi attivi di minimizzare o insabbiare le denunce.
Il rapporto Jay parla di “indifferenza e disprezzo” verso chi segnalava i fatti. Molti operatori che cercavano di far luce sul problema furono messi a tacere o emarginati. Solo dopo l’inchiesta del 2014 ci furono dimissioni di alto livello (direttore dei servizi sociali, capo della polizia locale ecc.).
La scala nazionale e la cifra di 250.000
A Rotherham il numero ufficiale è di almeno 1.400 vittime.
Casi analoghi sono emersi in decine di altre città. Alcuni parlamentari e rapporti indipendenti hanno fatto estrapolazioni nazionali:
Già nel 2018 Lord Pearson parlava di “upwards of 250.000 young white girls raped in this century, very largely by Muslim men”, basandosi sul dato di Rotherham e su altri rapporti locali.
Nel giugno 2026 l’MP indipendente Rupert Lowe ha pubblicato il “Rape Gang Inquiry Report”, un’inchiesta indipendente che stima almeno 250.000 ragazze (soprattutto bianche britanniche) vittime di queste bande di grooming pakistane/musulmane in decine di distretti del Regno Unito nel corso di decenni. Il rapporto si basa su testimonianze di sopravvissute, verbali processuali e inchieste passate.
Queste cifre di 250.000 (o anche superiori, come il milione citato in passato da alcuni) sono estrapolazioni, non conteggi ufficiali precisi. Il governo e alcune inchieste ufficiali dicono che è difficile avere numeri esatti perché i dati sono incompleti e il fenomeno è sottostimato.
Tuttavia, il fatto che a Rotherham (città di circa 250-260 mila abitanti) ci siano state 1.400 vittime documentate rende plausibile che su scala nazionale il totale sia molto più alto di quanto si ammettesse inizialmente.
Cosa è successo dopo?
Condanne: decine di uomini (soprattutto di origine pakistana) sono stati condannati in vari processi (Rotherham, Rochdale ecc.). Alcuni hanno preso ergastoli o pene molto lunghe.
Indagini in corso: Operation Stovewood a Rotherham ha identificato oltre 1.100 vittime e centinaia di sospettati.
Ci sono state inchieste nazionali e locali, ma molte vittime e attivisti sostengono che la giustizia sia stata troppo lenta e parziale, e che molti autori (soprattutto se immigrati di prima generazione) non siano stati deportati.
Nel 2025-2026 si è ripreso a parlare di una nuova inchiesta nazionale indipendente proprio su questo fenomeno.
#GroomingReport #groominggangs #UK #Inghilterra #pakistani
D’accordissimo 👏👏👏👏👏
Candelara Oggi
Qui ragazzi si sogna davvero.
Giuseppe Conte pubblica una foto con Schlein, Fratoianni e Bonelli e scrive: “Al lavoro per cambiare l’Italia”.
E uno inevitabilmente si domanda: ma di cosa avranno parlato?
Perché sulla politica estera sono divisi su tutto. C’è chi dice una cosa su Israele e chi il contrario. Chi ha una posizione sull’Ucraina e chi ne ha un’altra. Sull’energia litigano. Sull’economia ancora di più. Sull’immigrazione ognuno va per conto suo.
Praticamente non riescono a stare d’accordo quasi su niente.
Tranne su una cosa, tornare al potere e mandare a casa Giorgia Meloni.
E allora guardo quella foto e, invece di preoccuparmi, mi tranquillizzo.
Perché lì dentro vedo Fratoianni e Bonelli, quelli che hanno mandato Ilaria Salis al Parlamento europeo. Vedo Schlein che parla ogni giorno di come governare l’Italia senza aver mai amministrato nulla. E vedo Conte, che dopo il Superbonus, i banchi a rotelle e una stagione di scelte che gli italiani ricordano bene, oggi si ripresenta come uomo del cambiamento.
Ma il cambiamento da cosa? Dal loro stesso passato?
Alla fine quasi quasi devo dire grazie a Conte.
Perché con una foto sola ha ricordato agli italiani qual è l’alternativa.
E se questa è la squadra che dovrebbe “cambiare l’Italia”, allora c’è una sola cosa da dire.
Ragazzi, teniamoci stretta Giorgia Meloni.
Marco Squarta
Regno Unito, pubblicato "The Rape Gang Inquiry Report", inchiesta indipendente finanziata dal parlamentare Rupert Lowe, dove sono state raccolte le testimonianze di ex assistenti sociali e delle sopravvissute alle violenze delle grooming gang islamiche.
Secondo questo rapporto, le vittime sarebbero almeno 250mila, tutte ragazzine bianche e fragili.
Per tre decenni, le autorità britanniche hanno nascosto in un cassetto le denunce per non essere accusate di razzismo e per evitare derive sociali.
Addirittura, hanno cercato di impedire alle famiglie di denunciare le violenze subite dalle proprie figlie.
@LaStampa Ma andasse a fanculo, lei e i suoi social, ne stia fuori se non regge, non è che la paghiamo 15k euro perchè ci legga piagnucolando i commenti alle sue stronzate eh!