Per lo scrittore russo Bykov, la Russia continua a bombardare l'Ucraina perché non sa più cos'altro fare:
"E' uno stato che ha solo due modi per ricordare al mondo della propria esistenza: arrestare la propria gente e bombardare gli altri".
@ilfoglio_it Lo dice solo per sostenere la sua debole tesi della “diplomazia che deve avere la meglio sulle armi”. Ma sa Benissimo che non è così. Solo che porta voti e allora come dice il direttore del suo giornale: chissenefrega dell’Ucraina. Il dato inspiegabile è quel 12% che lo sostiene
Non so se coi soldi dati all'Ucraina si sarebbero potuti costruire tanti ospedali, certo è che, coi soldi del 110%, gli Ucraini sarebbero già a Vladivostok
Secondo i calcoli di Deep State, la Russia nel mese di luglio avrebbe conquistato 36 km2. I dati coincidono più o meno con quelli dell'ISW, che calcola un totale di 37,85 km2. Tutto questo a fronte di 42.860 perdite, tra morti, feriti, dispersi e catturati. In pratica 1.130 perdite per ogni km2.
Assumendo che il ritmo di luglio venga mantenuto, la Russia conquisterà la parte rimanente del Donetsk ancora sotto totale controllo ucraino (5.065 km2) in circa 134 mesi (oltre 11 anni) al prezzo di 5,7 milioni di vittime. Qualora si calcolino da conquistare anche le ampie zone grigie, la stima sale a 172 mesi (14 anni e spicci) e le vittime salgono a 7,3 milioni. Nella stima più conservativa si tratta di mandare al macello circa un terzo di tutti gli uomini russi nella fascia 20-39 anni.
Ripeto, solo per conquistare il Donetsk!
Vittorio Parsi da applausi!
Quel noto direttore di un giornale di disinformazione pro-russo infame ha affermato “a noi dell’Ucraina non dovrebbe fregare nulla”.
Esprimo quello che pensano tutti: quel direttore è un UOMO DI MERDA.
@Arturo_Parisi Come sai bene, caro @Arturo_Parisi coalizione non c’è e non c’è mai stata.
Ed è una precisa responsabilità dei suoi leader, in particolare di Schlein perché il Pd avrebbe dovuto esserne il perno e invece ha rinunciato alla sua funzione, preferendo l’ambiguità per interesse.
Propaganda russa in università.
Vi ricordate di Pietro Stramezzi, l’italorusso legato a Vannacci che vive in Russia e promuove la propaganda del Cremlino?
Ecco, anche all’interno dell’Università Cattolica e con i suoi colleghi di Ateneo cercava di avvicinare più italiani possibili ai locali e ai luoghi russi in Italia, come una specie di agente russo nel nostro Paese.
Vannacci, naturalmente, non si è mai dissociato dal suo amico propagandista del Cremlino. Chissà perché…