Per chi lo aspettava e per chi ne aveva paura, è finalmente visibile la nostra inchiesta Calciopoli ultimo atto: le verità nascoste. Grazie a Chili. Cliccate e guardate. https://t.co/XPAzHqzgNu
Ottimo articolo di @massimozampini su @tuttosport cose che interisti seri come @FBiasin conoscono bene tanto da non riconoscere e volere lo scudetto assegnato a tavolino #SonoDiciannove https://t.co/4U7Lej6pgL
La Superlega, Perez e Agnelli hanno stravinto.
L'Uefa, la Figc, i giornalisti al guinzaglio che vivono di slogan e campagne senza mai approfondire, i nostri politici miopi e conformisti, hanno straperso.
Il diritto esiste ancora, quando si esce dalle vicenducole di qui.
@WindTreOfficial#WindTreDown
Totale blackout voce e internet da oltre 12 ore nel comune di Voltago Agordino fino a Forcella Aurine per tutto gli operatori che si appoggiano su i segnali #WindTre
Non ho più notizie di #CosaRischiaLaJuve
21 anni fa sei arrivato alla Juve pronto per dimostrare al mondo il gran campione che sei.Hai vinto tanto ed il Mondiale 2006 ti ha reso immortale. #Gigi, ti auguro di poter dare tanto al calcio in un altro ruolo a te affine. I giovani hanno bisogno di esempi come te. #buffon
Un immense honneur pour moi d’avoir eu la chance de te côtoyer et croiser la route de ta carrière légendaire.
Un homme en or avec des précieux conseils que je garderai avec moi toute ma vie.
Bonne route et surtout MERCI 🇮🇹👑
@gianluigibuffon
Gigi per me significhi “i migliori anni della nostra vita”. Non sono solo i ricordi a legarci, ma un’amicizia profonda, sincera e appassionata. Superman del calcio mondiale, da oggi diventi un eroe dei nostri tempi. @gianluigibuffon
Grazie @JamesLucasIT
per essere PERFETTO manca sullo sfondo, non troppo lontano dalla costa, scorgere un bellissimo parco eolico, da noi voluto, per salvaguardare il nostro ambiente.
Per fortuna manca poco...
Obiettivo raggiunto! 🎯
La Nazionale maschile di pallanuoto 🤽♂️ sconfigge 15-12 gli Usa e vola in finale di World Cup, dove affronterà la Spagna.🤩
Il @7belloOfficial stacca il biglietto per i Mondiali di Doha 2024. 👏👏
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@FINOfficial_
Le storie che cambiano la vita.
Mentre se ne stava davanti alla sua classe di quinta elementare, il primo giorno di scuola, la maestra disse ai bambini una falsità. Come la maggior parte degli insegnanti, guardò i suoi studenti e disse che lei li amava tutti allo stesso modo.
Tuttavia, ciò era impossibile perché lì in prima fila, accasciato sulla sedia, c’era un ragazzino di nome Teddy Stoddard. La signora Thompson aveva osservato Teddy l’anno precedente e aveva notato che non giocava serenamente con gli altri bambini…
I suoi vestiti erano disordinati e spesso avrebbe avuto bisogno di farsi un bagno. Inoltre, Teddy era scontroso e solitario.
Arrivò il momento in cui la signora Thompson avrebbe dovuto evidenziare in negativo il rendimento scolastico di Teddy; prima però volle consultare i risultati che ogni bambino aveva raggiunto negli anni precedenti; per ultima, esaminò la situazione di Teddy.
Tuttavia, quando vide il suo fascicolo, rimase sorpresa.
In prima elementare il maestro di Teddy aveva scritto: “Teddy è un bambino brillante con una risata pronta. Fa il suo lavoro in modo ordinato e ha buone maniere”.
Il suo insegnante, in seconda elementare, aveva scritto: “Teddy è uno studente eccellente, ben voluto dai suoi compagni di classe, ma è tormentato perché sua madre ha una malattia terminale e la vita in casa deve essere una lotta”.
Il suo insegnante di terza elementare aveva scritto: “La morte di sua madre è stata dura per lui e tenta di fare del suo meglio, ma suo padre non mostra molto interesse e, se non verranno presi i giusti provvedimenti, il suo contesto famigliare presto lo influenzerà”.
Infine l’insegnante del quarto anno aveva scritto: “Teddy si è rinchiuso in se stesso e non mostra più interesse per la scuola. Non ha amici e qualche volta dorme in classe”.
A questo punto, la signora Thompson si rese conto del problema e si vergognò di se stessa. Si sentì anche peggio quando i suoi studenti le portarono i regali di Natale, avvolti in bellissimi nastri e carta brillante, fatta eccezione per Teddy. Il suo dono era stato maldestramente avvolto nella pesante carta marrone di un sacchetto di generi alimentari.
La signora Thompson però aprì il regalo prima degli altri. Alcuni bambini cominciarono a ridere quando videro un braccialetto di strass con alcune pietre mancanti e una bottiglietta di profumo piena per un quarto, ma lei soffocò le risate dei bambini esclamando quanto fosse grazioso il braccialetto e mettendo un po’ di profumo sul polso.
Quel giorno Teddy Stoddard rimase dopo la scuola, giusto il tempo di dire: “Signora Thompson, oggi profumava come la mia mamma quando usava proprio quel profumo”.
Dopo che i bambini se ne furono andati, la signora Thompson pianse per almeno un’ora; da quel giorno si dedicò veramente ai bambini e non solo per insegnare loro le sue materie. Prestò particolare attenzione a Teddy e, con la sua vicinanza, la mente del piccolo iniziò a rianimarsi. Più lei lo incoraggiava, più velocemente Teddy rispondeva. Alla fine dell’anno, Teddy era diventato uno dei bambini più intelligenti della classe e, nonostante la sua bugia che avrebbe amato tutti i bambini in ugual modo, la maestra si accorse che Teddy divenne uno dei suoi “preferiti”.
Un anno dopo la fine della scuola, la signora Thompson trovò un biglietto sotto la porta: era da parte di Teddy; la lettera diceva che era stata la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua. Passarono sei anni prima che ricevesse un altro messaggio da Teddy. Terminato il liceo, terzo nella sua classe, riferiva che la signora Thompson era ancora la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua.
Quattro anni dopo, ricevette un’altra lettera, dicendo che quando le cose erano difficili, a volte, era rimasto a scuola, si era impegnato al massimo e ora si sarebbe presto laureato al college con il massimo degli onori. Confermava che la signora Thompson era sempre la migliore insegnante che avesse mai conosciuto in tutta la sua vita, la sua preferita.
Passarono altri anni e arrivò ancora un’altra lettera. Questa volta spiegava che dopo aver ottenuto la laurea, aveva deciso di andare avanti. La lettera spiegava che lei era ancora la migliore e preferita insegnante che avesse mai avuto, ma ora la sua firma era un po’ più lunga. La lettera riportava, in bella grafia, Dr. Theodore F. Stoddard.
Ma la storia non finisce qui. Arrivò ancora un’altra lettera quella primavera. Teddy scrisse che aveva incontrato una ragazza e stava per sposarsi. Spiegò che suo padre era morto un paio di anni prima e chiese alla signora Thompson di accompagnarlo al matrimonio facendo le veci della madre dello sposo.
Naturalmente, la signora Thompson accettò. E indovinate un po’ che fece?
Indossò proprio quel braccialetto, quello con gli strass mancanti, quello che Teddy le aveva regalato; fece anche in modo di mettere il profumo che la madre di Teddy indossava l’ultimo Natale che passarono insieme.
Si abbracciarono e il Dr. Stoddard sussurrò all’orecchio della signora Thompson:
“Grazie signora Thompson per aver creduto in me. Grazie mille per avermi fatto sentire importante e per avermi mostrato che avrei potuto fare la differenza.”
La signora Thompson, con le lacrime agli occhi, sussurrò: “Teddy, ti stai sbagliando. Sei tu quello che mi ha insegnato che potevo fare la differenza: non sapevo come insegnare fino a quando ti ho incontrato.”
Home Life, Elizabeth Silance Ballard, 1976.