L'arresto di Lavitola chiude il cerchio su Ranucci. Chi ha costruito un brand mediatico massacrando gli altri sulla base di congetture e avvisi di garanzia, oggi affonda schiacciato da quelle medesime dinamiche di sospetto che ha sempre cavalcato. Questa è giustizia poetica.
Ho appena sentito Angelo Bonelli affermare: “Vorrei anche essere criticato quando dico una sciocchezza”.
Qualcuno spieghi al pover’uomo che ogni singola cosa che egli dice è una sciocchezza.
La signora Piccolotti, nota per essere la moglie di Nicola Fratoianni e la proprietaria di una fiammante Tesla, non solo esprime concetti privi di senso, ma lo fa parlando come una bambina di terza elimintare.
@CarloCalenda@DanielRemondin1@Ci1812@matteorenzi Si…però…..basta….basta…..l’alternativa è contare 0……suvvia collegate il cervello. Tanto la pensate allo stesso modo….e ‘ inutile…siete gemelli.
Dopo solo TRE anni la Meloni ha capito che doveva rimettere Industria 4.0 come l’aveva fatta il Governo Renzi. Aveva giurato di non farlo e oggi finalmente si è arresa al buon senso. Non sono cattivi, hanno solo bisogno di tempo persino per copiare
Il fatto che l’Italia sia l’unico paese al mondo in cui si sciopera per la Flottilla è dovuto alla presenza della sinistra più stracciona, parassitaria, sfaticata e inetta dell’intero mondo occidentale.
@furio_gagliardi@barbarab1974 …..ma è già iniziata la campagna vaccinale ? Oppure i soliti coglioni si portano avanti per rompere le palle all’umanita .
Non ho mai amato gli idoli e non mi ritengo un “draghiano”. È tuttavia innegabile che Mario Draghi, in questo momento storico, rappresenti l’unica figura democratica capace di un prestigio che oggi nessun altro possiede: quando parla, le persone si fermano ad ascoltare.
Possiede l’autorevolezza di chi sa e può parlare al potere con chiarezza e senza timore.
Credo che le forze democratiche italiane - da @CarloCalenda al Movimento Drin Drin (@micheleboldrin deve esserne il leader senza tentennare) - debbano trovare il modo e il coraggio di unirsi attorno a quest’uomo, affinché la voce democratica europea abbia un posto al tavolo della partita più importante: quella in cui si deciderà il futuro e la direzione del mondo dei prossimi cinquant’anni.
Non sarà avvicinandosi alla Cina, come a volte sento ripetere, che si potrà risolvere il problema posto dall’amministrazione Trump e dai suoi istinti autoritari. Come ricorda Draghi nel suo intervento, la Cina “non considera l’Europa un partner alla pari”, e allora se sottomissione deve essere, tanto vale restare lì dove siamo sempre stati.
Trump, dunque, va sconfitto: è il genio che deve tornare nella lampada.
Se l’America non rientrerà nel campo democratico, l’Europa avrà già perso la partita: troppo divisa, troppo vulnerabile agli attacchi di chi, disprezzandone i valori, intravede nelle nostre fratture il varco per consumare la nostra rovina dall’interno.
E a quel punto avremo perso tutti: non solo un equilibrio geopolitico, ma ogni capacità di decidere del nostro destino,e, con esso, la nostra libertà.
#Keep_calm_and_rearm_Europe