This is Maryam Arvin.
A lawyer who held the political prisoners in Iran.
She was killed by the Islamic Republic during “Woman Life Freedom” uprising.
The crying voice you hear in the video belongs to her mother, Tayebe Nazari, who was arrested alongside @nargesfnd the Nobel Peace Prize laureate in Iran, and yet barely anyone is paying attention.
This is how dictators rule:
First,
they kill anyone who peacefully protest against them.
Then, they kill their lawyers.
And at the end, they go after the families of the murdered, for the crime of mourning and attending funerals.
Please be their voice.
The family is deeply concerned about the mother’s condition and safety in prison.
#TayebeNazari
12 December 1938 | French Jewish boy, Abel Bac, was born in Paris.
He was deported to #Auschwitz from #Drancy on 25 September 1942. He was murdered in a gas chamber after arrival selection.
Sette studenti tedeschi di giornalismo hanno monitorato navi mercantili con equipaggio russo che si nascondevano al largo delle coste olandesi e tedesche e le hanno collegate a sciami di droni che sorvolavano le basi militari.
Professor Maria Strømme, a professor of nanotechnology at Uppsala University, just proposed a theory that, if true, would flip modern science on its head and hand the afterlife back to religion.
She argues that consciousness isn’t made by the brain at all. It’s a fundamental field of the universe. Meaning your “self” isn’t a chemical glitch… it’s a wave in something eternal. When you die, the wave doesn’t vanish. It returns to the source.
If she’s right, near-death visions aren’t hallucinations. They’re glimpses. And life after death isn’t faith, it’s physics.
So, if consciousness continues after the body, were religious traditions closer to the truth than modern science ever admitted?
“Una preghiera, due preghiere pregherò
Nel dubbio della sera”
- A #CTCF ricordiamo #OrnellaVanoni con questo duetto meraviglioso e indimenticabile con @Mahmood_Music ❤️🩹
Ornella Vanoni la conoscevano tutti come grandissima cantante italiana, ma non ringrazierò mai abbastanza @chetempochefa per averci fatto conoscere la persona, l’immensa donna dietro l’artista, divertente, intelligente, indipendente. Un esempio meraviglioso da seguire.
#CTCF
"Quando parlava Ornella ti catturava, perchè aveva vissuto talmente tanta vita con coraggio, emozione, anche cadendo, con assoluta sincerità...che ti rapiva"
@lucianinalitti ricordando Ornella Vanoni a #CTCF
"La forza di Ornella è stata questa: non negare l'ombra dell'esistenza, ma provare a illuminarla. Accogliere la vita è stato il suo manifesto."
@robertosaviano a #CTCF ricordando #OrnellaVanoni
Update: Hanieh Shariati’s forced video says she’s “okay” and her page was shut for “improper posts.”
Only a barbaric Islamic regime considers women’s hair and taekwondo a national threat and somehow that same regime holds a seat at the UN to monitor human and women’s rights. 😡
6 November 1911 | A Dutch Jew, Herman Reindorp, was born in Amsterdam. A poulterer.
In #Auschwitz from 18 July 1942.
No. 53737
He perished in the camp, probably on 18 August 1942.
---
Video about the history of Auschwitz: https://t.co/oPWNingTO6
Nino Cartabellotta in audizione in Parlamento sulla finanziaria: “Le risorse stanziate non bastano a risollevare un Servizio sanitario nazionale in grave affanno”
https://t.co/DWS2dcBhaY
🔥 𝘕𝘰𝘯 è ����𝘦𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘶𝘨𝘶𝘢𝘭𝘪: 𝘤’è 𝘤𝘩𝘪 𝘭𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘦 𝘤𝘩𝘪 𝘭𝘰 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘴𝘤𝘦
Con questa sua frase vorrei ricordare, a 50 anni dalla morte, #PierPaoloPasolini, un uomo, un artista, un intellettuale che non ha mai smesso di lottare.
Pasolini è stato un "campione tra gli intellettuali" (così lo ricorda la Gazzetta): scomodo, lucido, appassionato. Non cercava consenso, ma verità. Aspetto forse decisivo per la sua morte, tutt'ora oscura (nonostante la condanna di Giuseppe Pelosi), avvenuta ad #Ostia nel 1975.
Nato nel 1922 a #Bologna, ha attraversato il #Novecento raccontando l’Italia reale: quella delle periferie, dei ragazzi di vita, dei sogni e delle contraddizioni. Come non ricordare "𝙍𝙖𝙜𝙖𝙯𝙯𝙞 𝙙𝙞 𝙫𝙞𝙩𝙖" del 1955, romanzo d’esordio, ambientato nelle periferie romane del dopoguerra.
Pasolini, con la sua "voce contro", ha denunciato il conformismo culturale, l’omologazione dei costumi, i silenzi del potere. Un “campione” perché ha giocato ogni "partita" senza scorciatoie.
Come nel #cinema da #regista. Pasolini vi approda all’inizio degli anni ’60. Per lui quel mondo era un nuovo linguaggio espressivo, “una forma di poesia visiva”.
Esordisce con "Accattone" nel 1961, poi prende vita la iconica "Mamma Roma" (1962) vissuta con #AnnaMagnani. Un ritratto potente di una prostituta che sognava una vita migliore per il figlio.
E infine la commedia allegorica e surreale in "Uccellacci e uccellini" (1966) Con #Totò e #NinettoDavoli dove padre e figlio camminano lungo le strade di periferia insieme ad un corvo parlante, intellettuale marxista, che cerca di spiegare loro il senso del mondo e della lotta di classe.
Pasolini è stato anche un appassionato di #calcio, con grande talento. Questo sport per lui poteva essere rappresentazione simbolica e campo di tensioni sociali ed emozionali. Pasolini diceva che «𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒈𝒐𝒍 è 𝒊𝒏𝒆𝒍𝒖𝒕𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕à, 𝒇𝒐𝒍𝒈𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒔𝒕𝒖𝒑𝒐𝒓𝒆, 𝒊𝒓𝒓𝒆𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕à», parole che fondono lo slancio atletico con la poesia.
In un’epoca di "bulimia informativa" ma nello stesso tempo di polarizzazioni culturalmente piatte, il lascito di Pasolini è decisivo e ci insegna che l’#intellettuale non è un osservatore neutro, ma un portatore di conflitto.
Ci ricorda, inoltre, che 𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖 è 𝙞𝙡 𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙪𝙡𝙩𝙞𝙢𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙤𝙡𝙖, 𝙣𝙤𝙣 𝙪𝙣 𝙥𝙖𝙡𝙘𝙤𝙨𝙘𝙚𝙣𝙞𝙘𝙤 𝙙𝙖 𝙘𝙪𝙞 𝙜𝙧𝙞𝙙𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙖𝙡𝙡’𝙚𝙨𝙩𝙚𝙧𝙣𝙤.
A 50 anni dalla sua scomparsa, il suo spirito ci sfida continuamente.
Foto Roma com #2novembre2025 #Pasolini