«E' dunque l'umiltà la regina di tutte le virtù, il solido fondamento dell'edificio celeste, il dono proprio e magnifico del Salvatore». [San Giovanni Cassiano (ca 360-435)
fondatore di monastero a Marsiglia
Conferenze, n. 15, 6-7 (SC 54)]
Carissimo CARLIN,te ne sei andato nel silenzio ma accompagnato da chi ti voleva bene. Ci rivedremo presto io e te, e discorreremo come abbiam fatto di qui di vigne, di campi in fiore, del lavoro dei contadini,delle nostre colline e sorrideremo,mostrando affetto l’un per l’altro !
«Nei campi di sterminio, dio è morto
Coi miti della razza, dio è morto
Con gli odi di partito, dio è morto. […]
In ciò che noi vogliamo, dio è risorto
Nel mondo che faremo, dio è risorto». (Francesco Guccini)
Addio poeta della speranza.
« Nous n’avons après tout que quelques années à passer dans ce mystère qu’est la vie. Autant l’éclairer par un peu de beauté, de passion, d’amusement. »
Jean D’ormesson
«Il regno dei cieli è simile a un granello di senape. […] Una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». (Cf. Mt 13,31-35)
« Quand tu te lèves le matin, pense aux précieux privilèges que tu as d'être vivant, de respirer, de penser, de sentir, de toucher et d'aimer. »
Albert Camus
Il cristiano non potrà mai obbligare gli altri a fare il bene, dovrà farlo lui fino in fondo. E gli altri dalla sua luce vedranno e pregheranno e saranno portati verso lo splendore della stessa verità.
– David Maria Turoldo
«Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre». (https://t.co/kP2NnKE2RF 12,46-50)
«Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra». (Mt 12,40)
Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
“Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura”