@marsetac Forse essere uno dei politici con gradimento più basso, stare al 2% dopo aver governato fatto e disfatto quasi tutto, fa si che le tue alternative disponibili siano tutte piuttosto brutte? È davvero così strano che i partiti del campo largo cerchino di renderlo ininfluente?
I principali beneficiari della manodopera immigrata sottopagata finanziano il partito della “remigrazione”. Chissà cosa succederà mai quando Vannacci va al potere? (Facile, decreto flussi da 1 milione)
250 years after July 4, 1776, the successor of King George III pays taxes and publishes his returns. The successor of George Washington does not. https://t.co/CbIXDe8UQY
Quindi non riconosce la Repubblica, ma si candida in FUTURO NAZIONALE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹
Vabbé, è tutto così alla luce del sole che a cosa serve stupirsi?
Servi di putin.
“Se riusciremo a diventare membri dell'UE, sarà un grandissimo traguardo.
Se, per qualche motivo, l'Unione Europea decidesse di non allargarsi ulteriormente, ne trarremmo comunque un enorme vantaggio, perché saremmo un Paese pienamente conforme agli standard europei.
E questo non lo facciamo per l'Unione Europea, ma per i cittadini della Repubblica d'Armenia”.
Il premier armeno Pashinyan, appena uscito vincitore da elezioni cruciali che hanno confermato la volontà del popolo armeno di sottrarsi alla sfera russa ci ricorda perché, mentre da noi molti criticano l’Europa e propongono un avvicinamento alla Russia, per il resto del mondo rimaniamo un presidio di democrazia e libertà.
Su Kyiv non si alza una voce una. Una. Della politica italiana. Muta. Mi vergogno per loro. Destra, sinistra, populisti e gusci ritinti. Ignavi e nemici.
Secondo nuove stime uscite oggi piu’ di 150.000 uomini e donne ucraine sono morti per difendere la loro patria. Con i feriti il numero supera i 600.000. I russi morti e feriti ammontano a 1,4 milioni. E’ una massacro senza pari nella storia contemporanea, che ha un solo responsabile: Vladimir #Putin. Chiunque difende “le ragioni” di questo criminale assassino è un complice e un collaborazionista. Chi ospita per fare audience i propagandisti italiani di Putin e’ allo stesso modo responsabile.
Ma quindi, gentile presidente Meloni, Cossiga era di sinistra? E Leone? Segni? Scalfaro, un conservatore, diventa di sinistra per aver tenuto testa a B.? Inventare realtà, far le vittime, pretendere riparazioni di fantasia. E un La Russa, al Quirinale, si porta il capoccione?
Ve lo ricordate? Per anni, dall’inizio della guerra, gli aiuti all’Ucraina sono stati centellinati, condizionati da divieti e limitazioni. La paura euro-americana era “l’escalation!”. La difesa ucraina doveva essere aiutata ma fino a un certo punto: armi solo difensive, niente missili a lungo raggio, mai colpire la Russia sul suo territorio. “Dobbiamo evitare l’escalation” si diceva, temendo chissà quale ulteriore reazione russa, oltre all’occupazione e alla distruzione che già stava infliggendo all’Ucraina. Molti dicevano: “ricordate non si sconfigge la Russia militarmente”, “non si provoca e non si batte una potenza nucleare”. Altri urlavano contro chi chiedeva più armi per l’Ucraina: “voi volete la terza guerra mondiale!”. L’idea era far dissanguare lentamente il paese, fino a portarlo stremato e senza troppo clamore al tavolo della resa.
Per accelerare questo esito, l’America di Trump ha anche smesso di inviare all’Ucraina le uniche vere armi difensive di cui ha sempre avuto bisogno: i patriot, per contrastare la pioggia di missili che ogni giorno cadeva sulle sue città.
Ma le cose sono andate diversamente: l’ucraina ha cominciato a costruirsi da sola le sue armi, droni e missili a lungo raggio, che hanno colpito a fondo la macchina bellica russa, distrutto industrie, raffinerie, infrastrutture vitali per Putin e la sua operazione speciale. Ha portato la guerra tra i russi che fino a quel momento si godevano le rodomontate televisive di Solovyov, le risatine serali della Zacharova e continuavano con la loro solita vita - i ricchi delle grandi città, perché gli altri andavano al macello oltre confine. Oggi la gioventù dorata di Mosca o San Pietroburgo si fai i selfie in lacrime mentre è in fila per il pieno di benzina, senza neppure capire perché. I turisti russi in Crimea sono costretti a fuggire dalle loro vacanze in terra ucraina e si fanno i video in macchina, con i loro gioielli, i loro cagnolini vestiti di Chanel, i volti rifatti dai migliori chirurghi e gli occhi pieni di lacrime e di stupore.
Quanti morti, su entrambi i fronti, e quanta distruzione avremmo risparmiato se tutto questo fosse stato reso possibile per la difesa ucraina fin dall’inizio? Quanto prima si sarebbe compresa la follia dell’invasione russa se non avessimo avuto una paura quasi superstiziosa della “escalation”?
La guerra non è ancora finita ma è chiaro che gli obiettivi putiniani stanno deragliando uno ad uno e i russi hanno cominciato a capirlo. E forse anche gli alleati europei e americani (?) hanno capito che per fermare Putin e portarlo al tavolo della pace, lusinghe e promesse non bastano.
Porro e Meloni sono d’accordo sul fatto che l’Italia non abbia mai avuto un “presidente della Repubblica non di sinistra”. In effetti, Segni e Cossiga (per dirne un paio, eh) erano noti agitatori bolscevichi e ferventi egualitaristi
#Vannacci e’ un clone di Salvini dieci anni dopo. Stesse fesserie, stessi slogan, stesso nulla, stessi sostenitori (russi). La cosa pietosa non è lui ma lo stato di una democrazia in cui c’è ancora qualcuno disposto a credere a queste imperiture cretinate per poi lamentarsi della politica (che ha votato) il giorno dopo.