Azerbaigian: Gubad Ibadoghlu privato della libertà da tre anni. Ad aprile 2024 è stato trasferito agli arresti domiciliari, ma non può ancora lasciare il paese. Le sue condizioni di salute continuano a peggiorare https://t.co/M3Zhg48ts2
Oltre due milioni di persone hanno dovuto ripetere il test d’ammissione a medicina in India dopo una presunta fuga di notizie. Da questa vicenda è nato un movimento, il "Cockroach Janta Party" che chiede trasparenza e responsabilità alle autorità. Il nome deriva da un'uscita del presidente della Corte suprema che ha definito le persone attiviste, giornaliste e disoccupate "scarafaggi e parassiti".
Ma le proteste sono state represse con la forza: gas lacrimogeni, manganelli, blocchi di internet e campagne di diffamazione.
Le autorità indiane devono fermare la repressione e assumersi le loro responsabilità.
In Iran il boia non si ferma: oggi Mehdi Kanki è stato impiccato a Karaj. Aveva partecipato alle proteste di gennaio. Continuiamo a tenere alta l'attenzione https://t.co/n7iKFmuLzO
Dopo la pressione della società civile, le autorità di Lussemburgo hanno reso noto che non rinnoveranno il loro impegno per la vendita dei titoli di stato israeliani in Europa.
Vendita di Israel Bonds nell'Ue: rischio di complicità nel genocidio che Israele sta perpetrando nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza https://t.co/0OPGCsh6Hr
Il 16 marzo l'esercito del Pakistan ha colpito un centro di riabilitazione per persone tossicodipendenti di Kabul, in Afganistan, causando la morte di almeno 269 civili. La nostra indagine https://t.co/lcYvqCKiMn
Da domani al 26 luglio vi aspettiamo a Rovigo per la la 29ª edizione di “Voci per la libertà. Una canzone per Amnesty”, il festival che unisce musica e diritti umani.
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Gli ordini israeliani di “evacuazione di massa” in zone del Libano meridionale e il divieto di farvi ritorno costituiscono il crimine di guerra di trasferimento illegale di civili, in grave violazione della Quarta Convenzione di Ginevra.
Nel sud del Libano è stato annunciato l’avvio delle “zone pilota” dopo un accordo patrocinato dagli Usa che prevede il progressivo ritiro israeliano, il dispiegamento dell’esercito libanese in alcune aree e il trasferimento delle responsabilità sulla sicurezza.
Il diritto internazionale umanitario consente le evacuazioni solo in circostanze eccezionali e per una durata temporanea: le decine di migliaia di civili devono poter rientrare una volta cessate le ostilità.
#Slapp: l'8 luglio la Commissione europea ha avviato una procedura d'infrazione nei confronti di 14 stati membri, tra cui l'Italia, per il mancato recepimento della direttiva europea contro le Slapp (Strategic lawsuits against public participation), le azioni legali strategiche e abusive utilizzate per mettere a tacere chi si occupa di questioni di interesse pubblico. I 14 stati membri avranno due mesi per indicare come intenderanno adeguarsi alla normativa europea.
#AmnestyConsiglia "Sembra mio figlio" di Costanza Quatriglio. Venerdì proiezione e dibattito a Roma con la regista e Mohammad Jan Azad. Dettagli in locandina 👇
Il 20 gennaio 2026 il peschereccio “Fiorella” è scomparso in acque internazionali, sette giorni dopo essere salpato dal porto ecuadoriano di Jaramijó. Da allora, di otto dei dieci membri dell’equipaggio non si è più saputo nulla. Abbiamo indagato sulle voci che hanno chiamato in causa gli Usa https://t.co/1mVsilmaDX
Vendita di Israel Bonds nell'Ue: rischio di complicità nel genocidio che Israele sta perpetrando nei confronti della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza https://t.co/0OPGCsh6Hr
#Libia: il 15 luglio la Camera preliminare della Corte penale internazionale ha confermato lo svolgimento del processo ai danni di Khaled Mohamed Ali el-Hirshi, comandante di una milizia libica consegnato dalla Germania alla fine del 2025. Deve rispondere di 17 distinti crimini di guerra e crimini contro l'umanità tra i quali tortura, violenza sessuale, uccisione e riduzione in schiavitù commessi nella prigione di Mittiga.
Continuano a un ritmo quotidiano le impiccagioni in Iran. Gli ultimi sono Erfan Esfandyar e Gol Mohammad Mohammad. Altre decine restano a rischio, non facciamo calare l'attenzione https://t.co/n7iKFmuLzO
Le immagini del fermo con esiti mortali di Abderrahim Fakir sono agghiaccianti e fanno tornare alla memoria altre manovre di immobilizzazione come quelle che costarono la vita a Riccardo Magherini nel 2014 e ad Andrea Soldi nel 2015: manovre che dovrebbero essere assolutamente evitate. Le immagini mostrano una terza persona non in divisa collaborare coi due agenti di polizia alla manovra d'immobilizzazione mentre gli operatori sanitari presenti non intervengono e lo fanno con circospezione persino quando Abderrahim Fakir è esanime. Auspichiamo che siano adottate tutte le iniziative per chiarire le circostanze di questo ennesimo caso di fermo mortale.