Ifearwintermorethan anything
Our tent is wornoutthe rain and cold are coming, and my five children have nowhere to protect them
All Im asking foris a tent that can keep them safe
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#Gaza#Pa lestine
🇺🇳🇵🇸🇮🇱 A relatora especial da ONU, Francesca Albanese, refere os números de mortes do genocídio: “Alguns investigadores e académicos estimam que o número real de mortos em Gaza ascenda a 680 mil […] 380 mil dessas vítimas são crianças com menos de 5 anos.”
La storica Anna Foa, osteggiata ed emarginata dalle leadership ebraiche italiane (sempre più spostate a destra) parla della portata deleteria e odiosa del ddl Gasparri-Delrio:
«È un boomerang che farà aumentare l'antisemitismo invece di combatterlo. Il punto è che un testo considerato buono dieci anni fa non lo è per forza oggi. Ora abbiamo dietro le spalle un genocidio, la minaccia di apartheid per i palestinesi nei Territori occupati e dentro Israele, dove i partiti che li rappresentano vengono esclusi dalla corsa elettorale. Nel 2016, in Israele non era stata ancora varata la legge sul suprematismo ebraico. La situazione attuale è gravissima e questa definizione la alimenta...
Perché dà a Israele la licenza di fare qualunque cosa, immune dalle critiche. Il problema non è neanche la definizione, ma gli esempi: l'Ihra dice che è antisemitismo paragonare le attuali vicende del Medio Oriente alla Shoah, il che blocca ogni discussione storiografica. Con la massima stima per Fiano, non è vero che la critica è aperta. Anche se nel testo sono state eliminate le ricadute penali, resta lo stigma...
Molti pensatori ebrei del passato sarebbero considerati antisemiti, così. Penso ad Hannah Arendt ed Albert Einstein, che firmarono nel 1948 sul New York Times il monito contro gli eccidi dei palestinesi e il rischio degli ebrei di trasformarsi nei nazisti
[Q]uando il mondo vedrà che solo Israele è esente da critica cresceranno i sentimenti di antisemitismo...».
(Via @fattoquotidiano)