Ricevo e volentieri pubblico
#Elkann#Foggia#Proust
È un sabato di luglio, fa caldo, al Maxxi c’è la retrospettiva “Tra Italo Balbo e Cristiano Malgioglio: colonie al cioccolato” e l’unica mostra aperta in città è stata invasa dai cinghiali. Con alcuni amici cattedratici optiamo dunque per una gita alla volta di Foggia, in preparazione al saggio a più mani che abbiamo intenzione di scrivere sul santuario di Padre Pio, laddove l’architettura brutalista incontra la fede, in un riuscito pastiche di superstizione, polemica e credulità popolare. Saliti sul treno Italo, che abbiamo scelto per un allegro gioco semantico ispirato a Umberto Eco, troviamo seduto in uno dei nostri posti un signore brizzolato: indossa un abito stazzonato in lino e ha occupato sei posti con alcune copie cartacee di quotidiani stranieri. Non freschissime: su una campeggia un’intervista a Mitterrand. Gli chiediamo cortesemente di spostarsi, ma lui ci osserva ostile e prende appunti. Ci disponiamo alla bell’e meglio e azzardiamo una conversazione ma il signore, pur di ignorarci, estrae una copia della Recherche di Proust: “Devo finire Sodoma e Gomorra, il secondo libro”. All’obiezione che in realtà il secondo libro della Recherche è “All’ombra delle fanciulle in fiore”, occupa altri sei posti per tenerci lontani, poi ricomincia a osservarci e a prendere appunti. Dopo la stazione “Martiri di Mastella” di Benevento, uno di noi, il professor William Night, ordinario di Storia del Basso Medioevo a Oxford, decide di tenere una breve concione sui Lanzichenecchi, azzardando un’analisi sul fatto che l’impronunciabialità del lemma originale – Landsknecht – sia all’origine della cattiva stampa di cui godono. Il nostro compagno di viaggio si illumina: “Ecco!”. Il resto lo trovate oggi su Repubblica.
Incontro sempre lo stesso homeless: nei super del quartiere, seduto sul gradino notturno della farmacia, addormenta in piedi sotto la pensilina di una fermata della tranvia. Gira con pesanti imbottiture di plastica e un carrello ben protetto
E se muore qualcuno (te lo dice la radio del mattino) che è stato un frammento dello sfondo della tua vita, provi un'emozione. Come se capissi che è vicina la fine dello spettacolo. Grazie, Michail. Ci ha dato speranze che saremmo vissuti in un tempo diverso.
Oggi, Ernesto Cardenal compie 95 anni. Che gli auguri dei poeti raggiungano Managua.
La sua preghiera per Marylin Monroe, mille anni fa, mi afferrò e mi lasciò addosso il desiderio di conoscere il suo mondo.... https://t.co/nf79yfqbcl
Raccontano che Lawrence Ferlinghetti arrivò a Managua, nei primi anni '80 del secolo scorso, e si frugò nelle tasche mentre scendeva dalla... https://t.co/LTA7DrshEB
La notte fra il 16 e il 17 gennaio, l'inverno nel suo picco, se ancora esistesse un inverno, rintoccano, meglio: suonano, i campanacci di San Mauro Forte, là, nelle colline della terra di Lucania.
Sonja Chiser https://t.co/OjeO2C68mS
Tentativo di distribuzione 'alternativa' di Erodoto108. Fra una settimana, il secondo numero (di carta) della rivista comincerà il suo viaggio. Per librerie, per le case, per immaginare venditori ambulanti,... https://t.co/vLqRFVOlaV