🇮🇹 🇫🇷 Les Nicolas font parler d’eux jusqu’en Italie !
Le Secolo d’Italia, journal de référence, consacre un article à mon livre « C’est Nicolas qui paie ».
Quelle joie de voir cette révolte franchir nos frontières.
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@SecolodItalia1@andreaverde63
Francia, l’immigrazione ai massimi storici: 7,7 milioni di immigrati e 384mila nuovi permessi. Pouvreau-Monti: «Ecco come sta cambiando il Paese» dlvr.it/TVp3Py
@lombamar@andreaverde1963@carmelopalma@Strade_Magazine Con la Restaurazione, a Roma tornò l'Inquisizione. Pio VII e Leone XII avviarono una feroce repressione contro i giacobini: un drammatico passo indietro che cancellò ogni riforma precedente.
@lombamar@andreaverde1963@carmelopalma@Strade_Magazine Con Murat Napoli vide ottime riforme; se Napoleone avesse vinto, Gioacchino sarebbe stato Re d'Italia e avrebbe spento il brigantaggio. Il ritorno dei Borbone ha solo fatto precipitare tutto.
Se per “battere le destre” bisogna fare voto di fedeltà alla linea anti-sviluppo di Conte e Schlein, e votare persino contro il nucleare come ha fatto Italia Viva, allora si stanno preferendo le ambizioni di governo agli interessi del Paese. Peggio ancora, si sta vendendo la propria anima.
Si può fare opposizione al governo Meloni e contemporaneamente votare a favore delle cose che servono agli italiani e al futuro della nostra economia. Lo hanno dimostrato @Azione e @CarloCalenda, così come @Partito_Libdem e @marattin, votando a favore della reintroduzione dell’energia nucleare in Italia, peraltro secondo un impianto che ricalca proprio la proposta del responsabile energia di Azione @GiZollino.
PS. Nella prossima legislatura, nella malaugurata ipotesi di un governo espressione del campo largo, il polo europeista si troverebbe a dover offrire i propri voti per consentire il sostegno militare all’Ucraina, se la guerra non terminerà, e comunque per le scelte di riarmo e sicurezza.
Se il 18 giugno 1815 l’esito di Waterloo fosse stato favorevole a Napoleone, quale volto avrebbe l'Europa di oggi? Non è un semplice esercizio di immaginazione, ma una provocazione storiografica profonda
di @andreaverde63
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Recensendo l’ultimo libro di Dominique De Villepin, @andreaverde63 su @Strade_Magazine spiega come per il diplomatico e politico francese le scorciatoie populiste e demagogiche siano le vie meno adatte per affrontare le crisi geopolitiche, a partire dall’aggressione dell’Ucriana e come la difesa della democrazia occidentale e europea sia sempre più complessa, ma proprio per questo sempre più necessaria. https://t.co/OJzoPB7TDv
Nel «Le pouvoir de dire non», Dominique De Villepin rivolge una critica durissima ai populismi contemporanei, colpevoli di cavalcare le paure collettive, semplificare la complessità e indebolire i pilastri delle democrazie occidentali.
di @andreaverde63
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Per produrre un GW continuo per un anno (8760 GWh), tenendo conto dei reali profili di generazione solare ed eolica, lo sai quanto fotovoltaico, quanto eolico e quante batterie dovresti installare? A giudicare da questo post, dire proprio di NO.
Però sei fortunato, perchè il 18 settembre potrai comprare in libreria "Il pezzo mancante" e lo troverai calcolato, passo passo, con tutti dettagli per la Lombardia e per la Puglia.
Ti anticipo solo che, in Puglia, energia continua prodotta con solare (remunerato 60 €/MWh, come FERX), eolico (70 €/MWh, idem), batterie (13 k€/MWh•anno, come da Macse), costerebbe minimo 250 €/MWh (soluzione senza limite di curtailment) ; e questo senza considerare il dedalo di rete in media e alta tensione che serve a connettere tutti gli impianti necessari.
Magari ci risentiamo dopo il 18 settembre 👋