Voglia di buone vibrazioni ✨💫
Una signora chiese a un vecchio venditore ambulante: "Quanto fai pagare per le tue uova?" Il vecchio rispose: "0,50 centesimi per uovo, signora." La signora rispose: "Prenderò 6 uova per 2,00 dollari o me ne vado." Il vecchio venditore rispose: "Prendile al prezzo che vuoi, signorina. Questo è un buon inizio per me, perché oggi non ho venduto neanche un uovo e ho bisogno di questo per vivere."
Lei comprò le sue uova a un prezzo scontato e se ne andò sentendosi una vincitrice. Salì nella sua auto di lusso e andò in un ristorante elegante con la sua amica. Lei e la sua amica hanno ordinato quello che volevano. Hanno mangiato un po' e hanno lasciato molto di quello che avevano ordinato. Così hanno pagato il conto di 150 dollari. Le signore hanno dato 200 dollari e hanno detto al proprietario del ristorante elegante di tenere la moneta restante come mance.
Questa storia potrebbe sembrare molto normale per il proprietario del ristorante elegante, ma molto ingiusta per il venditore di uova. La domanda che solleva è:
Perché dobbiamo sempre dimostrare di avere potere quando compriamo da persone bisognose?
E perché siamo generosi con coloro che non hanno nemmeno bisogno della nostra generosità?
Abbiamo letto da qualche parte che un padre comprava merci a persone povere a un prezzo elevato, anche se non ne aveva bisogno. A volte pagava di più. I suoi figli erano stupiti. Un giorno gli chiesero: "Perché lo fai, papà?" Il padre rispose: "È carità, avvolta nella dignità."
So che la maggior parte di voi non condividerà questo post, ma se siete tra quelli che si sono presi il tempo di leggere fino a qui...
Allora questo messaggio di un tentativo di "umanità" è andato un passo nella giusta direzione.
Grazie per aver letto.
🫶
Nel mezzo della crisi internazionale più grave degli ultimi 20 anni, #Meloni parla a Rtl 102.5.
Nn alle Camere che rappresentano il popolo italiano,dove le opposizioni possono porre domande!
Non in una conferenza stampa!
#Sánchez 🇪🇸 si è presentato al Palazzo Presidenziale.
Ha risposto direttamente lui, Pedro Sánchez.
Pochi minuti fa, il premier spagnolo è intervenuto dal palazzo della Moncloa e ha replicato in modo durissimo e calibrato al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e alle sue minacce di tagliare tutti gli accordi commerciali con la Spagna.
Ed è una risposta all’altezza del momento storico e di un grande leader.
“Quello che sta accadendo è estremamente grave. Il mondo sta entrando in una dinamica di escalation militare che può avere conseguenze imprevedibili.
È così che iniziano le grandi catastrofi dell’umanità. Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone.
La posizione del governo spagnolo può essere riassunta in quattro parole: NO ALLA GUERRA. Non risolveremo i problemi del mondo con conflitti e bombe.
Alcuni ci accuseranno di essere ingenui per questo, ma ingenuo è pensare che la soluzione sia la violenza, ingenuo è credere che le democrazie o il rispetto tra le nazioni nascano dalle rovine o pensare che un’obbedienza cieca e servile significhi leadership.
La Spagna difende una soluzione diplomatica, il rispetto del diritto internazionale e la ricerca di una de-escalation immediata.
Le guerre recenti ci hanno insegnato che gli interventi militari unilaterali non portano stabilità, ma spesso più terrorismo, più instabilità e crisi economiche.
Per questo motivo il governo spagnolo ha deciso che il nostro Paese non parteciperà a questa escalation e non contribuirà a operazioni che non rispettano la legalità internazionale.
Non lo facciamo per paura di ritorsioni. Lo facciamo perché è coerente con i nostri valori e con i nostri interessi.
Non ripeteremo l’errore dell’Iraq, non saremo complici per paura delle ritorsioni. Non saremo complici di qualcosa che è dannoso per il mondo e contrario ai nostri valori e ai nostri interessi solo per evitare ritorsioni da qualcuno.
La Spagna continuerà a difendere la pace, il multilateralismo e la diplomazia come unica strada per risolvere i conflitti.”
Oggi nessuno rappresenta, incarna e resta fedele al senso originario dell’Europa - dell’Europa di Spinelli, Rossi e Ventotene - come quest’uomo qui.
Un gigante del nostro tempo.
Lorenzo Tosa
La Svezia ha costruito una macchina in cui astuti corvi scambiano rifiuti con ricompense, trasformando questi brillanti uccelli in piccoli operatori ecologici urbani! In Svezia, una startup chiamata Corvid Cleaning ha creato un’innovativa macchina pilota che ricompensa i corvi selvatici con arachidi o semi ogni volta che inseriscono mozziconi di sigaretta (il rifiuto più comune nel Paese) in un’apposita fessura. Grazie a sensori intelligenti e telecamere, il dispositivo verifica il rifiuto e distribuisce subito uno snack come ricompensa.
Questi corvidi, noti per la loro grande intelligenza, hanno imparato rapidamente il funzionamento del sistema in modo autonomo. Nessuna gabbia né addestramento forzato!
L’idea era quella di ridurre drasticamente i costi di pulizia sfruttando le capacità naturali di questi straordinari risolutori di problemi per mantenere le strade più pulite. È un esempio divertente ed ecologico di collaborazione tra esseri umani e fauna selvatica per un pianeta migliore.
I giornalisti di Rai Sport hanno deciso di ritirare le firme da servizi, collegamenti e telecronache fino alla fine dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, in segno di protesta contro la disastrosa telecronaca del direttore Paolo Petrecca durante la cerimonia di apertura di venerdì scorso. Il comunicato inizia così: "Care colleghe, cari colleghi, da tre giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Rai Sport all'interno di uno degli eventi più attesi di sempre" @ultimoranet
Gentilissima @TITTIPRICE La ammiro moltissimo per le Sue analisi e i Suoi report. Spero non si offenda se mi permetto di farLe osservare che il superlativo di aspro è asperrimo, non asprissimo... (cit. oggi alle 19.45) 😢
@ElisaGarfagna@AnnamariaC91428 Si vergogni, più che per tutto il resto - per il quale non dovrebbe vergognarsi ma seppellirsi - per attaccare la madre di qualcuno. Le piacerebbe se qualcuno dicesse "i suoi figli di più"?
Sono un’islamofobica semplice: se venite in occidente perché fate una vita da miseria nei vostri paesi islamici, pregate e mangiate come cacchio volete, ma vi adattate alla nostra cultura e alle nostre leggi, esattamente come dobbiamo fare noi quando andiamo a casa vostra.
Easy.
Se avete dei dubbi sulla riforma della giustizia e se vi dicono che non ne capite niente, quindi non potete dare giudizi in merito, vorrei vi soffermaste sul fatto che questa legge la volevano con fermezza e convinzione: Gelli, Craxi e Berlusconi
Ora traete le vostre conclusioni
Se c'è una discriminazione per sesso si parla di sessismo. Se c'è per età, non esiste un termine... etismo? Agismo? Comunque, es. pratico:
- supposto autore di crimine, 24 anni: UN *UOMO* DI 24 ANNI
- vittima di un crimine, 30 anni: UN *RAGAZZO* DI 30 ANNI
😰😰😰😰
@lercionotizie Leggo tanti commenti dove vi si accusa di essere "antisemiti". Semmai antisionisti, il che non mi pare male.
Detto ciò, quei criticoni di leoni da tastiera hanno mai riflettuto sul fatto che i Palestinesi sono tanto semiti quanto gli ebrei? Me lo chiede un amico...
Si è tenuta a Londra una straordinaria Conferenza, organizzata dal Consiglio Nazionale della Resistenza in Iran, in occasione della Giornata Mondiale contro la Pena di Morte.
Qui seguito il mio intervento:
"Signora Rajavi,
Illustri autorità,
Cari amici della Resistenza iraniana,
Abbiamo appena ricordato la giornata mondiale contro la pena di morte.
Sono, ad oggi, 130 i Paesi ad aver sottoscritto la Risoluzione ONU sulla “Moratoria sull'uso della pena di morte” che, sin dalla sua adozione, ha rappresentato un pilastro fondamentale dell'impegno italiano ed europeo per la promozione e l’attuazione dei diritti umani universali in tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite.
Due terzi della popolazione mondiale sono contrari a questa terribile pratica. L'Iran non solo è schierato dalla parte opposta. Il regime dei mullah dimostra di essere uno spaventoso fuoriclasse nell'impiccare il suo stesso popolo collocandosi ai primi posti nella triste classifica delle esecuzioni rispetto alla popolazione. Stiamo parlando di più di 4 esecuzioni al giorno.
La Giornata mondiale contro la pena di morte non deve quindi rappresentare in alcun modo una celebrazione. Deve essere prima di tutto un forte impegno, un ulteriore impegno a lottare contro i mullah.
Questo regime criminale, che a Teheran continua a esercitare il terrore sul proprio popolo, non solo reprime ogni forma di dissenso politico, ma ha una lunga storia di torture, uccisioni e persecuzioni contro milioni di suoi cittadini attraverso omicidi di massa.
Il pensiero va a quella terribile estate del 1988. Uno dei capitoli più bui della storia dell'Iran, quando almeno 30.000 membri del MEK/PMOI furono giustiziati in un solo mese. Ciò che accadde quell'anno è ancora impunito.
Oggi, questo incubo è ancora in corso.
16 prigionieri politici sono attualmente nel braccio della morte in Iran. Questo solo perché sono eroi appartenenti al PMOI/MEK.
Siamo tutti profondamente preoccupati per la sorte del giovane pugile Mohammad Javad Vafaei Sani, condannato a morte dopo un processo vergognoso, solo perché ha manifestato per la libertà dell'Iran.
La crudeltà del regime aumenta tanto quanto esso si indebolisce, avviandosi così verso un vicolo cieco.
Oggi l'Iran è più che mai il peggior paria della comunità internazionale. Uno Stato che diffonde il terrorismo in tutto il mondo.
Il mio pensiero va sempre al nostro amico Alejo Vidal-Quadras.
La sezione penale del Tribunale Nazionale spagnolo ha recentemente confermato che i quattro sicari che hanno attentato alla sua vita appartengono al regime iraniano.
I Paesi occidentali, in particolare l'Unione Europea, devono mantenere alto il proprio impegno. È tempo di una ferma deterrenza, di contenimento e di prevenzione.
Il popolo iraniano sta combattendo per la propria libertà. Si batte, a grande maggioranza, per la realizzazione del piano in 10 punti promosso da Madame Rajavi per un nuovo Iran caratterizzato da pluralismo politico, parità di diritti e libertà.
Si battono anche per un Paese denuclearizzato. Voglio sottolineare un punto: è solo grazie alle rivelazioni del Consiglio Nazionale della Resistenza in Iran che da vent'anni tutti sappiamo del programma nucleare clandestino condotto dal regime.
Una minaccia terribile che è stata tollerata per troppo tempo.
Nelle ultime settimane si sono verificati eventi positivi, con il meccanismo di ripristino delle sanzioni deciso dai Paesi europei e non solo.
I recenti bombardamenti militari sui siti nucleari hanno colpito il regime iraniano e i suoi proxy colpendo inesorabilmente la testa del serpente.
L'IRGC e le sue azioni criminali sono evidenti a tutti, basti pensare al suo coinvolgimento tra le fila russe nella guerra di aggressione all'Ucraina: l'IRGC sta fornendo droni e missili letali all'esercito russo.
Oggi è ancora di più il momento di intraprendere azioni urgenti.
L'inclusione dell'IRGC nella lista delle organizzazioni terroristiche mondiali non è più discutibile. È una scelta inevitabile.
Pertanto, è del tutto inaccettabile apprendere dalle sue recenti dichiarazioni che il figlio dell'ex Scià, Reza Ciro Pahlavi, mantiene contatti bilaterali con l'IRGC e i Basij, suggerendo persino che questi “potrebbero avere un ruolo” in un nuovo Iran.
Oggi non è più tempo di credere ad una finta resistenza al regime.
È il momento del coraggio, perché un altro Iran è possibile e quasi una certezza.
La dimostrazione l'abbiamo avuta a Roma lo scorso luglio, in occasione del grande “Free Iran World Summit”, organizzato durante la visita di Madame Rajavi al Parlamento italiano.
Né con i mullah né con lo Scià. C'è una terza opzione: il Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana e il suo Piano in 10 punti per il futuro dell'Iran".
#StopExecutionsInIran #WorldDayAgainstTheDeathPenalty #FreeIran
@FratellidItalia@fdieuropa@ecrgroup@iran_policy@Maryam_Rajavi@donneiran@GiovaniIraniani@formichenews@FIDU_ETS@GlobalCRL@theglobalnewsit
Che il pianto di quei bambini,
di quelle madri,
di quei mariti,
della povera gente che cercava
cibo, e per questo
avete assassinato,
vi venga ogni notte a cercare.
Che il sonno vi abbandoni
e non sia più un ristoro.
Che le vostre anime vi ripudino.
#StopGazaGenocide
@BadMedic Non ti preoccupare, @Saena_mj23 è evidentemente un Rettiliano, per quello non capisce le istanze dei mammiferi 🤣 Tra l'altro probabilmente, da rettile, ha solo cellule NK, niente linfociti, per quello non gli servono i vaccini!