Certe sere il fischio del treno sale in collina, risuona tra i costoni fitti di rovi e le piante inselvatichite ma non sveglia nessuno, neanche i cani che già dormono nei cortili. Il fischio del treno è una carezza, un saluto timido che la città rivolge ai solitari della collina.
@mariateresacip Ricordo che, ragazzina, accompagnai mia nonna al mercato a scegliere il faudalín, grembiule abbottonato. Nessuna fantasia tra quelle che le mostravo andava bene, era inorridita 'sun da veia!'.
Tornammo a casa a mani vuote.
(Bello lo scambio che hai origliato) 🩵
@SandroR75196788 Ho perso mio padre quattro anni fa, quest'anno mia madre. La loro assenza è un vuoto, una voragine che non ha fine. Non sono più figlia, non ci sono più e questo non esserci più sarà per sempre. Se ci penso impazzisco. Scrivo di loro per me, e per testimoniare che sono esistiti.
@Marinaliberals Ma quest' ottico è un gran lavativo! San Giovanni è martedì, mi sembra un po' troppo. Quando lavoravo a Torino aspettavo il 24 giugno con trepidazione, forse la festa più gradita perché cadeva nel miglior periodo dell' anno.
@brunochedog L' amicizia è il più grande conforto che ci sia. Un sentimento gratuito, una grazia che riceviamo e che ci illumina, anche nei momenti bui. W le amiche del cuore.
E’ stato il giorno dopo la luna delle fragole, nel pomeriggio sul tardi.
Nello spiazzo a lato del cimitero due adolescenti sedevano sulla panchina e parlavano delle loro cose, senza accorgersi di me.
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