Forse perché, forse perché non so vivere un attimo senza pensare
E perché certe volte lasciarsi cadere in quei vortici illogici sembra normale
Passare le ore fissando uno schermo sperando faciliti il corso del tempo
Sprecare giornate a pensare al passato
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po' di me
E anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me, di noi
certe volte odio la vita
e non c’è niente amore e non c’è via d’uscita
certe volte odio me stesso e quella gran testa di cazzo di ragazzo riflesso allo specchio del cesso
Non mi conoscevo affatto, non avevo per me alcuna realtà mia propria, ero in uno stato come di illusione continua, quasi fluido, malleabile; mi conoscevano gli altri, ciascuno a suo modo, secondo la realtà che m'avevano data