La pace non è assenza di guerra, la pace è assenza di minacce, è attiva, collaborativa volontà di coesistenza e scambio. Reciproca.
Credere che i corpi nazionali rispondano alla stessa etica dell 'individuo e soprattutto far coincidere la summa delle virtù con l' aspettare che ti menino prima di menare, getta un'ombra sul concetto stesso di istruzione obbligatoria. Per millenni il popolo è stato analfabeta, ma una cosa stupida come aspettarsi che il nemico offra innumerevoli guance nessuno l'avrebbe concepita.
Due scritti possono aiutare a fornire una chiave interpretativa del sottotesto di un presente a tratti disorientante: Sapiens e Nexus di Yuval Harari.
Nel primo, un concetto chiave: le storie come collante collettivo, capaci di far cooperare masse di persone che non si conoscono. Nel secondo, la mappa del potere tecnologico che oggi non si limita a diffondere quelle storie, ma le fa circolare a una velocità e a una scala tali da sovrascrivere la realtà materiale.
Per chi è nato prima dell’era digitale il presente è difficile da decifrare. I valori che tenevano insieme vita privata e pubblica – continuità, affidabilità, responsabilità – dipendevano da narrazioni lente: istituzioni, professioni, legami. Oggi il baricentro è passato alla metrica dell’attenzione. Il “vero” è ciò che ingaggia; il “giusto” è ciò che scala.
La visione della realtà si è spostata dall’interpretabile al visibile-in-rete. L’esperienza non fa più prova: conta solo la rappresentazione.
Ma ciò che disorienta chi è cresciuto in una cultura fortemente secolare e illuminista, è la dissoluzione del principio stesso di realtà. Il pensiero logico e la verifica arretrano davanti alla forza narrativa del flusso digitale.
Popper sosteneva che la conoscenza cresce per congetture e confutazioni. Oggi cresce per aggiornamenti e like. Il suo metodo si fondava sulla possibilità di essere smentiti; il nostro tempo, invece, sul bisogno di essere confermati.
Ed è qui che avviene la maggiore frattura tra la nostra visione del mondo e la realtà attuale: l’inversione di tendenza dal secolarismo al misticismo.
Il mio pezzo. Link in 🧵⬇️
Se non si capisce che anche la sola insinuazione della veridicità della malattia mentale fa il gioco dei mullah che odiano le donne, è grave.
Non ce ne dovrebbe fregare nulla della protesta o meno.
Era sola. È sparita. È in un manicomio.
Vergogna.
"Come se ne esce? Ho proprio paura che non se ne esca. Perché l’unica via d’uscita possibile, centoventi generazioni dopo re David, sarebbe una rivoluzione impossibile. La rivoluzione dei bambini. I bambini e le bambine che si rivoltano contro i padri, anzi contro i loro centoventi antenati diretti, e dicono: la mia vita è mia. Io sono mio. Non sono venuto al mondo per vendicare i torti di secoli fa, o per rivendicare vittorie sepolte nel tempo. Non voglio inciampare nelle ossa dei morti, sono venuto al mondo per vivere. La Bibbia, il Corano, e tutte le vostre memorie, li considero con rispetto. Lo stesso rispetto che riservo a chi mi ha preceduto, e mi ha dato la vita.
Ma il mio libro, me lo scrivo da solo."
Michele Serra a #CTCF
"Tu sei mia madre, e sei mio padre. Sei la mia mamma, sei tutta la mia famiglia. E sei anche la mia amica... e sei anche la mia ragazza, tu"
#GenaRowlands