Finisce con un'assoluzione anche il terzo processo imbastito dal pm milanese De Pasquale sulla presunta corruzione di Eni in Nigeria. Dopo tre processi tutti gli imputati sono stati assolti, mentre il pm è stato condannato in 1° grado con l'accusa di aver nascosto prove alle difese.
Dopo il clamoroso crollo del processo principale 4 anni fa, con l’assoluzione di tutti e 15 gli imputati (tra cui l’ad di Eni Descalzi e il suo predecessore Scaroni), e quello del filone abbreviato contro due presunti intermediari, ieri si è concluso anche il terzo processo ai danni di un faccendiere nigeriano - Aliyu Abubakar - accusato di aver distribuito la mazzetta multimilionaria, in realtà mai esistita: è stato assolto dal tribunale di Milano.
Visto che l’imputazione era la stessa di quella crollata clamorosamente nei due processi precedenti, logica avrebbe voluto che la procura di Milano chiedesse l’assoluzione di Abubakar, e anche che a occuparsi di questo terzo filone non fosse proprio Fabio De Pasquale, cioè il pm che, insieme al collega Sergio Spadaro, aveva condotto l’inchiesta bocciata clamorosamente in sede giudiziaria e che in seguito all’assoluzione degli imputati è stato persino condannato in primo grado a otto mesi con l’accusa di rifiuto di atti d’ufficio per non aver depositato prove favorevoli alle difese.
Nonostante ciò, De Pasquale (con l’avallo del procuratore di Milano, Marcello Viola) non ha mollato e ha imbastito anche il terzo processo contro Abubakar, chiedendo per lui una condanna a 5 anni di reclusione. Ieri l’uomo d’affari nigeriano è stato assolto con la formula piena “perché il fatto non sussiste”.
A rendere la vicenda ancora più paradossale è il fatto che neanche in questo terzo processo De Pasquale ha depositato quegli atti favorevoli alle difese per i quali ha subìto una sentenza di condanna. Atti che, secondo il tribunale di Brescia che ha condannato De Pasquale, se fossero stati depositati in tempo avrebbero portato all’assoluzione degli imputati del processo Eni-Nigeria “già all’udienza preliminare”.
Anche questa anomalia aveva spinto i legali di Abubakar a presentare un esposto al Csm, al ministero della Giustizia e ai vertici della giustizia milanese.
Resta la domanda su come tutto ciò sia potuto avvenire. Sul perché nessuno, dal procuratore Viola alla procuratrice generale Francesca Nanni, sia intervenuto per evitare questa prevedibile catastrofe giudiziaria, e perché il pg di Cassazione Pietro Gaeta, il Csm e il ministro Nordio non si siano interessati al caso De Pasquale.
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Quel bambino non è nato in Palestina, è nato in Giudea, la terra degli ebrei. La Palestina non esisteva allora, solo la Giudea/Samaria. I Romani chiamarono quella terra Palestina un secolo dopo la morte di quel bambino, ormai uomo, sulla croce.
Studia un po’ di storia.
L’INFLAZIONE E I CIALTRONI
L’inflazione ( = aumento dei prezzi) sta diminuendo un po’ dovunque, grazie unicamente alle mosse della Bce. Le stesse mosse - e la stessa Bce - che sono da un anno ferocemente criticate da mezzo governo italiano.
Ma il punto non è questo.
Il dato di ottobre (+1,8%) è particolarmente favorevole per un motivo molto semplice.
Per calcolare l’inflazione tendenziale di ottobre si fa una cosa molto semplice:
1) si prende il livello dei prezzi di ottobre 2022
2) si prende il livello dei prezzi di ottobre 2023
E si calcola la differenza percentuale.
A ottobre 2022 il livello dei prezzi si è avvicinato al picco, perché quello era il momento di massimo impatto della crisi energetica.
Quindi i prezzi di oggi (ottobre 2023) si confrontano non più con livelli di prezzi relativamente bassi (come avveniva prima), ma con un livello alto. E quindi la differenza percentuale rispetto a quel livello è molto più bassa.
È come se mi misurassi la febbre prima della malattia (36), quando sto male (39) e infine un’ultima volta (39,2)
La prima misurazione mi dà un forte incremento (da 36 a 39), perché lo confronto con quando la febbre non ce l’avevo.
La seconda misurazione (da 39 a 39,2) mi fornisce un incremento molto inferiore, perché lo confronto con un livello di febbre già alto.
Da stamani invece state assistendo al festival delle cialtronate, in cui provano a raccontarvi che è merito del “trimestre anti-inflazione” del governo Meloni.
L’operazione verità/serietà che sta portando avanti il prof. .@ricpuglisi in ordine ai titoli accademici di .@dlfabbri va supportata per tre ordini di ragioni:
1. poiché #Fabbri risulta docente di geopolitica mediorientale presso la Scuola di formazione del DIS (Dipartimento per le informazioni di Sicurezza, della Presidenza del Consigli), le sue analisi - pagate da tutti noi - arrivano direttamente al cuore dello Stato e, da esse, possono derivare decisioni del governo che possono incidere in maniera determinante per la sicurezza presente e futura dell’Italia;
2. se un esperto viene ospitato da numerose testate giornalistiche che lo presentano come ora come analista geopolitico, ora come consigliere scientifico e coordinatore America di Limes, ora come esperto di America e Medio Oriente, appare del tutto ragionevole conoscere gli studi effettuati nella sua giovane carriera visto che ha 43 anni;
3. tutti conosciamo i sacrifici, non solo economici, per conseguire titoli accademici, dottorati, master... e tutti sappiamo che - fin tanto che questi hanno valore legale - certe posizioni, incarichi e ruoli non possono che essere rivestiti se non dopo esserne entrati in legittimo possesso. Sarebbe una grave ingiustizia per gli altri che detti titoli li hanno ottenuti, se Fabbri ricoprisse incarichi istituzionali senza titoli.
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P.s.: @OGiannino, per aver riferito di avere lauree mai conseguite, fu fatto oggetto di attacchi grevi e pubblico ludibrio.
Più tardi confessò che quello era stato: «un grave errore dovuto a un complesso di inferiorità che ho inconsciamente covato nel Pri. Era un mondo di élite, pieno di persone con titoli accademici a bizzeffe», e quando l'inganno fu svelato, aggiunse di essere «rimasto di peste per la delusione che davo a centinaia di migliaia di persone e per la sofferenza di mia madre e mia moglie che non se lo aspettavano. Quanto a me, mi sono chiesto se avessi perso per sempre qualsiasi credibilità. Ho ricevuto molti insulti, ma non ho mai polemizzato. Ho detto: è giusto» [https://t.co/pkBmWBHR5b].
Eppure, #OscarGiannino, giornalista, analista economico, «uomo di cultura, intelligente, ficcante, stravagante» [ibidem], con una carriera e una esperienza di fatto nel campo della finanza certamente più lunga del nostro amico Fabbri nel campo geopolitico, da quella vicenda ebbe la vita e la carriera (almeno politica) definitivamente segnata.
Fabbri, eventualmente fosse senza titoli, ben potrebbe contunuare ad essere ospitato per divulgare le sue conoscenze imparate sul campo sebbene non certificate da un titolo di studio specifico.
D'altronde, non esiste un titolo per coltivare bene la terra e produrre degli ottimi vini ed oli, ma pure peperoni e rucola. Lì ci vogliono maestri capaci, osservazione, tanto lavoro ed esperienza; una pergamena servirebbe a poco, al più come base.
'Dottor' Fabbri, contiamo sulla sua onestà, anche intellettuale. E non se la prenda se il prof. Riccardo #Puglisi sta da tempo chiedendo lumi sulla sua carriera accademica: nei paesi civili sarebbe elogiato.
📕 Zlatan Ibrahimovic su Calciopoli, nel suo libro “Adrenalina”:
"Continuerò a sentire miei i due Scudetti che ci hanno tolto. Come è stato possibile darne uno dei due a qualcun altro? E come hanno fatto gli altri ad accettarlo? Se squalifichi quello che ha vinto e dai a me la sua medaglia, io non la voglio. Anzi, mi offendi se me la dai. Se io vado in giro con quella medaglia al collo e dico “Ho vinto!”, è indegno. Soprattutto poi, dopo tutto quello che è uscito dopo!”
"Spesso mi chiedono: Ma alla Juve non ti sei accorto che gli arbitri erano diventati improvvisamente più buoni? Rispondo: No, in campo mi accorgevo che eravamo i più forti. Vincevamo solo per questo! Quando entro allo Stadium a Torino e vedo il numero 38 accanto allo Scudetto tricolore, io non penso a un errore, penso che quello sia il numero esatto e che quella sia la vera giustizia. La giustizia sportiva in Italia è imbarazzante!”
In un Paese civile i generali in attività non fanno politica e non vanno in TV a commentare le parole del Presidente della Repubblica.
La democrazia prevede un rispetto delle Istituzioni e delle funzioni.
È lo stesso principio per cui non si elegge il capo dei servizi segreti alla guida del Paese: spero che adesso sia finalmente più chiara la mia battaglia di due anni fa.
Il generale Vannacci ha tutto il diritto di fare politica: si tolga la divisa, dimettendosi, e si candidi dove vuole. Ma finché è in attività rispetti le regole: l’Esercito difende la Patria e forma i soldati, non aspiranti influencer per talk show.
2016, in un una notte il sindaco di bisceglie, di centrodestra, fa 400 tessere online del pd da una sola carta di credito, insieme a 22 esponenti di maggioranza. Renzi gli dice che non è possibile, ma il segretario regionale del pd, Michele Emiliano, valida tutto. Poi lo candida alle politiche nel pd all’uninominale, perde e lo nomina nel cda di un’agenzia regionale. Due mesi fa si ricandida sindaco di bisceglie, ma con lega e fdl. Perde. E ieri calenda lo nomina cordinatore provinciale di azione.
I campi usati nelle telecomunicazioni, inclusi quelli 5G, hanno frequenze, e quindi energie, inferiori a quelle della luce visibile. Non hanno potere ionizzante. È un fatto scientifico. Come è un fatto che Verdi e Legambiente sono SEMPRE dalla parte opposta rispetto alla scienza.
L'#Inter dovrà restituire 400 milioni al fondo #Oaktree entro il 20 maggio 2024 per onorare il prestito ricevuto nel 2021.
#Zhang vorrebbe spostare la scadenza e chiedere un nuovo rifinanziamento. Tutto questo mentre si discute sulla costruzione del nuovo stadio e Società vengono escluse dai campionati per 700mila euro di debiti.
Vi ricordate la storia del divieto della pesca dei ricci di mare in Puglia?Emiliano ha fatto una legge regionale che da maggio per tre anni ha vietato la pesca dei ricci, legge che però è incostituzionale perché come sa bene, avendo perso tutti i ricorsi sulle trivelle, sul mare non decide la regione.
Il governo ovviamente l’ha impugna, ma la giunta regionale non si è costituita per difenderla, e quindi decadrà.
Del resto tanto ci credeva che neppure aveva fatto la delibera per indicare le sanzioni….
Risultato? Per 4 mesi in Puglia 200 pescatori non hanno potuto lavorare, senza risarcimenti, mentre sulle nostre tavole arrivano, a prezzo doppio, i ricci della Croazia. Proprio come le trivelle…
Prima confondono incassi lordi e guadagno, e questo già vuol dire molto.
Bittarelli: "ndo li ha messi sti soldi, ce lo facesse vedere, li ha in banca o investiti in bittecoin?!”
Conduttore di @RaiTre: “Dal punto di vista matematico è ineccepibile il suo ragionamento”
MA COSA?
Letterina da parte del mio avvocato a questo “gran capo” dei tassisti romani e non solo.
I colleghi italiani devono ringraziare questi tipi di attacchi personali (a Bologna me li fanno da anni conditi da saluti fascisti alla stazione) perché mi caricano sempre di più
#Bologna5🚕
1) Due mesi fa l’Italia - ovviamente per 3 o 4 giorni - fu molto colpita dalla protesta degli studenti in tenda, che protestavano contro la mancanza di alloggi universitari.
Titoli di giornali, mozioni parlamentari, collegamenti Tv permanenti. Una conduttrice addirittura apri’ il suo programma da una tenda montata nello studio.
2) ieri ci è stato detto che il primo obiettivo mancato nel Pnrr è stata la costruzione di 7500 nuovi alloggi universitari. E quindi la Ue ci ha decurtato i soldi dalla terza rata.
Eppure, nessuno mette in relazione questi due punti. Se lo facessimo, trarremmo conclusioni molto nette su come funziona il dibattito pubblico in questo paese.