Mexico President AMLO: "The question is: is there really democracy in the world? Or is it an oligarchy that predominates with a facade of democracy? Because democracy as defined since the time of Aristotle... "demos" is people, "kratos" is power. Democracy.
Is it really the people who rule in the world? Or in the majority of the countries of the world? Or is it the elites? Is it the oligarchy, which means, according to the Aristotelian definition, the rule of the minority, of the few, of the rich?
So it is interesting. And I was saying, this is a global issue, because for the sake of democracy, in the name of democracy, many crimes have been committed against humanity."
"D'ISTRUZIONE PUBBLICA"
Un film su come il liberismo ha distrutto la scuola: una storia di tagli, definanziamento e riscrittura dell'idea stessa della funzione educativa.
Intervista agli autori Federico Greco (@PIIGS_themovie) e Mirko Melchiorre.
https://t.co/1D3JGx2Gg6
@CaprariAntonio@Stella_Assange Tu devi essere quello sveglio della cucciolata. Esci dal buio della tua cameretta triste e respira un pò di aria sana. Non potrà che farti bene, anche perché peggio di come sei non potrai mai diventare
@PMO_W Fino alla partenza di Assad era valido l'accordo tra sionisti e russi. Ora non vale più nulla. Ora il conflitto è turco-sionista e ne vedremo delle belle
Due parole sulla Siria e la "Guerra Mondiale a Pezzi".
Al netto degli attuali fronti e delle attuali forze in campo, prescindendo per un momento dalle mire degli eserciti e delle milizie direttamente coinvolte, dalla sopravvivenza della statualità siriana e delle autonomie curde, bisogna guardare alla Siria anche come una potenziale polveriera per la "guerra mondiale a pezzi" che in quei territori trova il suo punto di convergenza.
Se non ci aspettiamo di vedere l'esercito regolare USA nella pianura Ucraina, dobbiamo invece tenere conto che nel deserto siriano questo già c'è.
Contemporaneamente e senza soluzione di continuità ci sono anche l'esercito regolare russo e quello iraniano nelle sue componenti irregolari e presto forse anche quelle regolari.
Per entrambi, russi e iraniani, la partita siriana è strategica quando non vitale. I primi devono proteggere le loro uniche basi nel mediterraneo, i secondi il loro unico vero alleato con piena dignità statale-governativa.
In quella stessa area c'è anche l'esercito turco e tutte le sue dirette emanazioni e poco più a sud nel Golan siriano c'è l'IDF.
Tutti i principali attori della guerra non-ancora-mondiale sono presenti su quel terreno e rappresentano dei potenziali bersagli per i propri avversari e di una quantità straordinariamente variegata di altre entità irregolari talvolta "responsabili" e legate a quei territori, talvolta composte da veri e propri terroristi, mercenari, estremisti e perfino sbandati reduci dai 12 anni di guerra precedenti.
Una ritorsione mal calcolata per qualche altro evento accaduto in un altro teatro può essere direttamente applicata in Siria.
Un incidente tra potenze può sempre avvenire in Siria (è già accaduto tra Russia e Turchia) e un altro incidente può sempre essere provocato dalle forze di "intelligence" che operano nell'area.
Qualcuno dirà, questo era vero anche nella precedente fase della guerra che si è dispiegata nella sua fase attiva tra il 2012 e il 2019.
Questo apparentemente è vero, ma si deve considerare quanto il mondo tutto intorno fosse allora sostanzialmente diverso. Molte cose sono accadute negli ultimi 3 anni e molti passi verso il punto di non ritorno sono stati effettuati. Più volte sappiamo di aver sfiorato un contatto diretto tra i blocchi (che nessuno finora ha fortunatamente voluto) e altre volte possiamo supporre di averlo sfiorato senza saperlo.
Nella "Guerra Mondiale a pezzi" la Siria non è forse il tavolo da gioco più importante, ma è quello a cui tutti i giocatori più importanti sono seduti.
E ognuno di loro ha sul tavolo accanto a sé una pistola.
@Guidolino8 Forse sta criticando la gestione di Raspa nella stagione '22-'23 in cui da gennaio in poi non ha praticamente mai più visto il campo, tranne i minuti finali a Torino
You're watching Russian warplanes burning al-Qaeda fascists in Aleppo today. While the Kurdish socialist resistance continues to stand strong in the city. Solidarity comrades. The only good fascism is dead fascism.
@Guidolino8 Il Napoli della scorsa stagione non giocava meglio neanche rispetto a quello di Agostinelli. Chi ha scritto una tale boutade merita la fine di Giordano Bruno, che lui al contrario non meritava
“Siamo stati 14 mesi a guardare il genocidio più documentato della Storia in diretta.
Il precedente creato a Gaza si diffonderà ovunque. Segna la fine dello stato di diritto.
A Gaza avevo la sensazione che fosse il preludio alla fine dell'umanità".
Tanya Haj Hassan, pediatra
@FabrizioRomano@ellarguero Con la rosa a disposizione è costretto a vincere tutto. Altrimenti merita che gli vengano levati i titoli vinti in carriera. Già il fatto che da anni ormai il Real non abbia un gioco è imbarazzante. Se neanche vince che vada ai giardinetti in Canada a giocare con le paperelle