Pedagogia Nera e fragilità maschile. Una riflessione fatta su Instagram a seguito di quanto subito da #lhascrittounafemmina E di cui parlerò dopo INFANZIA FELICE il 10/9 a Torreglia (PD) #attriciklife
Résumons: Trump détient le pouvoir exécutif, législatif, la cour suprême… et le 4e pouvoir … c’est Elon Musk.
Réveillez vous en France et en Europe et inscrivez l’indépendance des médias dans la loi.
«Le chat di tipo affettivo» sono quelle in cui il nostro Genny manda foto del suo Johnny e frasi tenere su cosa farci?
#Sangiuliano_DIMETTITI#SANGE_AAAAAAAAAAH
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@letshatee Anche perché se gli autori fossero persone serie sentendo questa storia dovrebbero chiamare subito le famiglie dicendo di ricorrere immediatamente ad uno psicologo esperto. Non dovrebbero prendereli per un programma tv che renderà famoso questo scempio.
Ventenni a me vicinissime, sono così 😵🤦🏻♀️La TV divulga quanto sia romantico un lui geloso, però poi educazione sessuo affettiva a scuola per carità no!
A quanti femmincidi siamo oggi?
E a quanti suicidi causati dal compagno/marito per gaslighting?
Ecco.
#TEMPTATIONISLAND
Volevo aggiungere "donando anche una lezione di sport, civiltà e italianità a tutti i coglionazzi che in questi giorni parlano di nomi, razze e colori" ma non entrava :)
"Che devo di'? Dedico la vittoria a mia madre, a Roma, ar decimo municipio. Domani se vedemo. Questo è per tutta la nazione italiana e per i disabili a casa" Rigivan Ganeshamoorthy vince l'oro superando il record per 3 volte e regalandoci l'intervista più bella e divertente
Tens of thousands of Israelis demonstrated tonight in Tel Aviv protesting the Netanyahu government's steps that delay the Gaza hostage deal (video: Amir Turkle)
@nebulosa_mente@CucchiRiccardo Grazie! È l'unica cosa utile da leggere di tutto questo thread, creato forse solo per attirare un po' l'attenzione su di sé 🤓
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha ancora addosso la macchia d quella Capodanno passato con il suo amico e collega di partito Emanuele Pozzolo che, secondo la Procura, avrebbe sparato al suo caposcorta. Sparito per un po’ dai radar ha deciso di riemergere nei giorni ferragostani per visitare il carcere di Taranto.
In una situazione di insopportabili suicidi all’interno delle carceri e di caos politico su una riforma che non arriverà mai Delmastro ci ha tenuto a farci sapere di “non essersi inginocchiato alla Mecca dei detenuti”. Per lui era importante dirci che ha visitato solo gli agenti di polizia penitenziaria. Come nelle peggiori distopie Delmastro ritiene il carcere il luogo dove si affrontano i buoni contro i cattivi, il terreno di scontro tra agenti penitenziari che rappresentano la mano dura dello Stato e quegli sciagurati di detenuti che si meritano tutte le angherie. In questo filone si inserisce la scelta di inaugurare il plotone speciale di militari che dovranno occuparsi delle rivolte carcerarie, con buona pace dei 60 suicidi dall’inizio dell’anno.
Non contento il sottosegretario si è fatto anche fotografare mentre fumava beatamente una sigaretta sotto un cartello di divieto di fumo stampato in bella vista. Foto rimossa dai suoi social troppo tardi, quando tutti noi abbiamo potuto gustare un sottosegretario alla Giustizia che entrato in un carcere senza accorgersi che ci sono dei detenuti e violando la legge nel luogo che dovrebbe rieducare alla legge. Perfetto.
Buon venerdì.
(il mio #buongiorno per @Left_rivista di ieri che non ho avuto tempo di socializzare)
https://t.co/LQ4s23y9xx
Sembra che se ne siano accorti in pochi di cosa è accaduto lo scorso martedì durante le audizioni in Commissione Affari costituzionali della Camera a proposito della riforma del premierato e della legge elettorale che inevitabilmente dovrà cambiare. Nella sfilata di brillanti costituzionalisti favorevoli alla riforma fortemente voluta dal governo che la maggioranza sta facendo sfilare nel tentativo di corroborare le proprie tesi è stato il turno del professore Tommaso Edoardo Frosini, docente di diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, che ha affrontato l’ipotesi di una formula elettorale a turno unico, come già anticipato nei mesi scorsi dalla ministra per le Riforme Maria Elisabetta Casellati.
Frosini ha parlato di un “75% dei seggi assegnati in collegi uninominali con recupero dei migliori perdenti” e un “restante 25% che il Mattarellum prevedeva di distribuire in via proporzionale, può essere assegnato come quota di premio per la maggioranza. Ma una quota mobile, non fissa, fino al 25%”. Si tratterebbe sostanzialmente di un sistema elettorale misto che tiene insieme due maggioritari, con evidenti problemi di incostituzionalità. E perché questa volta la Consulta non dovrebbe bocciarlo di nuovo? La risposta del professore Frosini è da brividi: “Il collegio che giudicherà, ammesso e non concesso che arrivi alla Corte, sarà completamente diverso da quello che si è già pronunciato”, dice. In pratica ci si affida alla possibilità di avere giudici più accondiscendenti. Non male come risposta se si tiene conto che la Corte costituzionale è incagliata da tempo per una nomina mancante da parte della maggioranza.
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