Vannacci: l’analisi di Marco Travaglio paragona le parole di Vannacci a quelle di un disadattato che sproloquia al quinto grappino che incontri al bar, solo che Vannacci è un europarlamentare.
Otto e Mezzo 11 giugno 2026
Il problema delle querele temerarie è che funzionano solo quando dall'altra parte non ci sono documenti, registrazioni e prove.
A quanto pare, nel caso #Minetti, il Fatto Quotidiano aveva tutto quello che serviva.
Adesso la domanda non è cosa farà il giornale, ma cosa faranno i protagonisti della vicenda: continueranno la crociata giudiziaria o sceglieranno una più discreta ritirata strategica?
Perché una cosa è minacciare, un'altra è trovarsi davanti le prove.
#Quirinale, tenga il telefono acceso: qualcuno potrebbe aver bisogno di una via d'uscita.
Silvio Berlusconi è stato uno dei maggiori criminali del nostro paese.
Da giovane Berlusconi era un imprenditore da strapazzo, poi, improvvisamente, gli sono arrivati capitali immensi da poter investire.
Questi capitali provenivano da:
1) Mafia
2) P2
3) Bettino Craxi
4) Banche svizzere, capitali di origine ignota
La mafia, che non potendo mettere i propri capitali nelle banche siciliane dati i controlli continui della legge, identificarono nella Banca Rasini un porto sicuro dove poter ripulire ed investire quegli enormi capitali accumulati nel tempo; la Banca Rasini era una piccola banca milanese, dove il padre di Berlusconi, Luigi, lavorava come funzionario e lo stesso Silvio era correntista. A quella banca la mafia arrivò tramite Marcello Dell'Utri, grande amico di Silvio dai tempi dell'univerisità. Diversi anni dopo i giudici Falcone e Borsellino arrivarono a scoprire quella banca e i rapporti tra la mafia e Berlusconi, e fu proprio a quel punto che furono fatti saltare in aria.
Altri enormi capitali sporchi arrivarono a Berlusconi attraverso la P2 di Licio Gelli, Sindona ecc. P2 a cui Berlusconi aveva aderito, tessera n. 1816.
Ci furono altri capitali che arrivarono dalle tangenti miliardarie di Bettino Craxi, di cui Berlusconi era primo elettore e grande amico.
Ma il grosso arrivò da alcune banche svizzere, capitali senza mittente, capitali da ripulire ed investire.
Fino ad allora la mafia si serviva della Democrazia Cristiana come protezione politica, nello specifico con Salvo Lima in Sicilia e con Giulio Andreotti a Roma, poi il pool di Mani Pulite aveva spazzato via la DC e la mafia si ritrovò scoperta.
Per rimpiazzare la DC la mafia formò un nuovo partito, Forza Italia, incaricando il solito Dell'Utri dell'operazione, e identificò proprio Berlusconi come possibile leader, ma c'era un problema, l'enorme conflitto di interessi impediva a Berlusconi di poter fare politica, le istituzioni si sarebbero opposte alla sua candidatura, anche la stessa Costituzione lo vieta, per ovvi motivi, e allora la mafia iniziò la stagione degli attentati per intimidire lo Stato, non solo quelli a Falcone e Borsellino ma anche tanti altri lungo tutta la penisola. Gli attentati terminarono quando la mafia e pezzi dello Stato (politici e carabinieri) stipularono «la trattativa», un accordo segreto che faceva terminare gli attentati ma permetteva a Berlusconi di fare tranquillamente politica.
Era il 1994, Berlusconi usando i suoi potenti mezzi mediatici, tre networks televisivi e svariati giornali, plagiò milioni di imbecilli al suo volere e cominciò la distruzione del paese ingaggiando la feccia della politica, dai leghisti ai fascisti, dai craxiani a parte della Democrazia Cristiana, l'altra parte della DC si aggregò con quello che oggi si chiama PD; l'Italia diventò una barzelletta, all'estero tutti cominciarono a ridere di noi, scomparvero la morale, l'etica, la stessa giustizia veniva presa di mira dai media berlusconiani (quella che Berlusconi non riusciva a corrompere), ma anche l'economia cominciò una inarrestabile discesa da cui non ci siamo più ripresi. E da stamattina trifolano i coglioni santificando la ricorrenza della tardiva dipartita di questo soggetto.
They turned the world into one giant altar and you’re unconsciously participating in their ritual. We have satanic singers performing alongside Masonic athletes in massive modern arenas. Nothing has really changed, the ancient temples where humans were sacrificed to false gods have simply evolved into today’s stadiums. The sacrifices are now metaphorical but they are just as real. The mascots you adore are the same ancient demons, rebranded to look cute and harmless and every time you cheer, consume, and obsess over them, you re willingly let them possess you. From country to country, the trending culture is the same cult with different masks. The only real truth lies outside the system. Deprogram yourself, watch my Series https://t.co/VvDf4qP8aJ
Tre anni fa ci lasciava il cancro della politica italiana: il pregiudicato, pluriprescritto, pluri-imputato, corruttore, evasore, amnistiato e indagato, amico e finanziatore della mafia Silvio Berlusconi.
!
Disamina molto attenta e profonda di @AUniversale su Vannacci a ottoemezzo:
Premetto che mi sono risparmiato l'orrore a quanto vedo.
🤦
"Pensavamo che con Salvini avessimo toccato il fondo. Poi la Lega ha impugnato la trivella: e dal sottosuolo, sull'attenti, è spuntato Vannacci.
Questa sera, a Otto e Mezzo, Lilli Gruber e Lina Palmerini hanno fatto una cosa semplicissima: hanno lasciato parlare Roberto Vannacci.
È bastato quello.
Sui diritti civili, il vicesegretario della Lega ha spiegato: "I gay hanno tutti i diritti in Italia: se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare".
I gay possono guidare. E in ospedale li curano pure. Per il generale l'uguaglianza è tutta qui: patente e pronto soccorso. Praticamente la Svezia.
Poi ha voluto citare il vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli. Lo ha chiamato "Zingaretti". Il dizionario scambiato per l'ex segretario del PD e Nicola Zingaretti e per l'attore. Da un europarlamentare che si presenta come uomo di cultura e vende libri a centinaia di migliaia di copie.
Sul Ponte sullo Stretto: "L'importante è che l'infrastruttura vada avanti e il ponte si faccia, poi se ci sono stati reati di corruzione si vedrà dopo". Prima il cemento, la legalità a fine cantiere. Quella vale solo per i migranti.
Sul caporalato: "Se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe". La colpa dello sfruttamento ricade così sugli sfruttati. Lo schiavo diventa responsabile delle proprie catene. E meno male che è cattolico.
Poi la perla: "Non sono in cerca di poltrone". Detto da uno che in meno di due anni è passato da generale a europarlamentare a vicesegretario della Lega. E che ora sta imbarcando la qualunque nel proprio partito. Le poltrone, evidentemente, cercano lui.
E sui rimpatri, il gran finale: "Se non ci sono accordi bilaterali con i paesi d'origine, li portiamo in un paese terzo sicuro". Quale paese, con quali accordi, a quali costi: particolari. L'importante è dirlo con il tono di chi ha tutto sotto controllo.
Peccato che l'Italia abbia accordi di rimpatrio soltanto con una parte di quei paesi. E peccato che, per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri, il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo richieda comunque degli accordi. Accordi che a oggi mancano. Un cerchio perfetto: per rimediare agli accordi che mancano, servono altri accordi. Che mancano.
Gruber prova a chiedergli come funzionerebbe, in pratica. E va in scena questo:
Gruber: "Come rimpatriamo i migranti se non c'è l'accordo con i paesi di origine?"
Vannacci: "Paesi terzi sicuri".
Gruber: "Ma in concreto?"
Vannacci: "Li deportiamo".
Gruber: "Ma dove?"
Fine.
Per tutta la puntata ha girato a vuoto, si è smentito da solo, ha arrancato dietro alle domande più normali del mondo, mentre due giornaliste lo smontavano pezzo per pezzo semplicemente chiedendogli di argomentare.
Lo chiamano il fenomeno da mezzo milione di preferenze, l'uomo forte, il futuro della destra.
Stasera, in diretta, ha dimostrato solo che la destra non conosce limiti e può ancora continuare a scavare."
#vannacci
@AUniversale
#futuronazionale"
🤯🚨 UNE FALSIFICATION MODERNE DE L'HISTOIRE POUR LES AMATEURS DE POLÉMIQUES SUR LA QUESTION DE SAVOIR SI LES AMÉRICAINS SONT ALLÉS SUR LA LUNE !
💥Un fragment de sol lunaire, que les astronautes d'Apollo 11 ont rapporté et offert au Premier ministre néerlandais, s'est avéré être un morceau de bois fossilisé. Le scandale a été officiellement rapporté par BBC News en 2009.
"Les experts ont douté de l'authenticité de la pierre dès 2006, et l'analyse a confirmé ces soupçons. Le gouvernement américain n'a pas encore commenté la situation."
C'est un peu embarrassant quand, après 50 ans, la science apprend facilement à déterminer la composition d'une substance et que votre roche lunaire s'avère être une simple contrefaçon. Mais au moins, le progrès technologique est réconfortant!
Quindi, esattamente come abbiamo detto noi, FN È PER L'OBBLIGO VACCINALE "QUANDO LA SCIENZAH LO CONFERMA!"
Lo ribadisce in questa pezza venuta peggio del buco.
La scienzah, "quella lontana dalle case farmaceutiche" 🤔😂
E chi cazzo la comanda questa SCIENZAH?!
@RiccardoFortin
Uno dei punti più delicati dell’intera vicenda pandemica riguarda la validazione dei dispositivi diagnostici.
Per mesi, #tamponi, positivi, focolai e bollettini hanno orientato decisioni enormi: #restrizioni, #quarantene, chiusure, zone rosse, sospensioni, obblighi e limitazioni dei diritti fondamentali.
Ma tutto quel sistema si reggeva su una domanda preliminare: i dispositivi utilizzati erano stati davvero validati?
Secondo questa ricostruzione, a un certo punto venne previsto che i tamponi dovessero essere validati dall’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro #Spallanzani. Una misura che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto colmare il vuoto lasciato dai mancati controlli precedenti.
Il problema nasce quando, in sede processuale, emerge una risposta diversa: quei dispositivi non sarebbero mai stati validati.
Se questo fosse confermato, non si tratterebbe di un dettaglio tecnico, ma di un punto centrale.
Perché se gli strumenti diagnostici non erano stati verificati per efficacia e affidabilità, allora anche i dati prodotti da quegli strumenti diventano contestabili.
E se i dati diventano contestabili, lo diventano anche le decisioni politiche, sanitarie e giudiziarie fondate su quei dati.
La domanda resta enorme: quanta parte dell’#emergenza è stata costruita su presupposti diagnostici mai davvero controllati?