Un detto popolare che sembra una canzone di Dalla, dice: i figli si baciano di notte. Viene da quel tempo, trascorso ma ancora condizionante, in cui l'educazione sentimentale limitava il ricorso alle effusioni, considerandole diseducative. La saggezza popolare consigliava coccole notturne per evitare di viziare i bambini e, specie se i bacianti erano i padri, per non perdere l'aura autoritaria. Moltissima letteratura è nata da quei baci, e dai molti modi in cui vengono, prima o dopo, riscossi.
Come nella scena finale di Nuovo cinema Paradiso, quando Salvatore ritrova la pellicola che Alfredo aveva montato per lui, anni prima, con le scene d'amore che aveva dovuto tagliare per obbedire alla censura. Di baci che vengono riscossi grazie a un cinema racconta Andrea Vianello nel suo nuovo romanzo, I figli si baciano di notte (Solferino, esce il 22 settembre), in cui delle voci di bambini cominciano a farsi sentire, sembrano refoli, poi fantasmi, ma sono presenze: sono bambini che chiedono un ultimo incontro agli adulti, dopo una tremenda tragedia.
Ne parla Simonetta Sciandivasci su La Stampa
#LaStampa
Sono una prof di italiano e domani il mio quinto vivrà l���ultimo giorno di scuola della loro vita. Sono emozionata e distrutta. Ho scritto per loro, a mano, delle lettere personalizzate insieme a un portafortuna. Sono tutti speciali e il loro incontro ha trasformato la mia vita.❤️
8 saatlik yüksek riskli bir ameliyatla kamburundan kurtulan ve 30 yıl sonra ilk defa sırtüstü yatabilme rahatlığına erişen hastanın mutluluğu…
İnsanlık bilime çok şey borçlu.
Sandra Bullock es una de las mujeres más talentosas quedó plasmada en Miss Simpatía (2000). La famosa caída tras su cambio de imagen se inspiró en su tendencia real a tropezar y caerse, convirtiéndola en un momento cómico perfectamente sincronizado.
Auguri a #Mina
"Sono onorata di fare lo stesso mestiere di @mengonimarco ."
Questa dichiarazione arrivò poco dopo la partecipazione di Mengoni a X Factor (2009) e il suo esordio a Sanremo rispondendo ai lettori della sua storica rubrica sulla rivista Liberal.
A #Bologna nascerà un villaggio per senzatetto in memoria di #GiovanniTamburi, tra le vittime del rogo di #CransMontana. "Tutti colpevoli, anche chi non ha controllato" le parole del padre che al Tg2 ricorda suo figlio
Non brevettò il suo vaccino ma lo regalò a tutti i bambini del mondo
Il vaccino, con una zolletta di zucchero, cambiò la storia. A chi gli chiese se desiderasse vendetta perché le SS gli avevano ucciso due nipotine, rispose: "Ma io ho salvato i bambini di tutta l’Europa. ⬇️
Inghilterra, un’epidemia di meningite invasiva è scoppiata all’Università del Kent: morti due giovani di 18 e 21 anni e ricoverati altri 11 in gravi condizioni. L’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria ha contattato oltre 30.000 studenti e loro famiglie, predisponendo cure antibiotiche. L’infezione sarebbe collegata a un evento sociale a Canterbury a cui avevano preso parte le persone contagiate
- Sono uscito con una, giorni fa.
- Come è andata?
- Molto bene.
- La rivedrai?
- Non lo so. Non l'ho chiamata.
- Sei un dilettante.
- So quello che faccio.
- Ah, sì?
- Sì. Non si preoccupi per me, so quello che faccio. Questa ragazza, insomma, è bellissima, intelligente, divertente. È diversa dalle altre con cui sono stato.
- E allora chiamala, Romeo.
- Così mi rendo conto che non è poi tanto intelligente? Che mi rompe i coglioni? Questa ragazza è perfetta ora; non voglio rovinare questo.
- Forse tu sei perfetto ora. Forse è questo che non vuoi rovinare. Questa la chiamerei una "super filosofia", Will, così puoi in effetti passare tutta la vita senza dover conoscere veramente qualcuno... Mia moglie scoreggiava quando era nervosa. Aveva una serie di meravigliose debolezze. Aveva l'abitudine di scoreggiare nel sonno! [ridono] Scusa se ti racconto questa cosa. Una volta fu talmente forte che svegliò il cane! [ridono] Si svegliò anche lei e mi disse: "sei stato tu?"; e io: "sì"... Non ho avuto il coraggio.
- Si è svegliata da sola?
- Eh, sì! Oh, È morta da 2 anni e questo è quanto mi ricordo. [Will smette di ridere] Momenti stupendi, sai, piccole cose così. Però sono queste le cose che più mi mancano. Le piccole debolezze che conoscevo soltanto io. Questo la rendeva mia moglie. Anche lei ne sapeva delle belle sul mio conto, conosceva tutti i miei peccatucci! Queste cose la gente le chiama imperfezioni, ma non lo sono. Sono la parte essenziale. Poi dobbiamo scegliere chi fare entrare nel nostro piccolo strano mondo. Tu non sei perfetto, campione. E ti tolgo dall'incertezza: la ragazza che hai conosciuto, non è perfetta neanche lei. Ma la domanda è se siete o no perfetti l'uno per l'altra. È questo che conta. È questo che significa intimità. Puoi sapere tutte le cose del mondo, ma il solo modo di scoprire questa qui è darle una possibilità. Certo, non lo imparerai da un rincoglionito come me. E anche se lo sapessi non lo direi a un piscione come te.
(Film Genio ribelle)
Il peso dell’amore (quello che nessuno vede)
C’è un momento preciso, ogni sera, in cui la casa piomba in un silenzio che fa rumore. È il momento in cui ho finito di somministrare le medicine, di sistemare i cuscini per evitare le piaghe, di lavare via l’ennesima giornata di fatica.
Mi siedo ai piedi del letto e ti guardo. Cerco i tuoi occhi, quelli di una volta, ma trovo solo un riflesso spento, un corpo che abiti ma che non ti appartiene più.
Essere un caregiver non è solo "accudire". È un lutto celebrato ogni singolo giorno, a piccoli morsi. È morire un po’ insieme a te, mentre fuori il mondo continua a girare, veloce, indifferente. La gente mi dice: "Sei un angelo", "Non so come fai". Ma io non sono un angelo. Sono una persona stanca, che a volte prova rabbia, che a volte vorrebbe solo scappare e poi si sente morire dal senso di colpa per averlo anche solo pensato.
Ho barattato i miei sogni con le tue cartelle cliniche. Ho sostituito i miei progetti con i tuoi bisogni. E la cosa più triste non è la fatica fisica, che pure spezza la schiena. La cosa più triste è la solitudine. Quella sensazione di essere invisibili: il mondo vede la tua malattia, ma non vede più la mia esistenza. Siamo due naufraghi sulla stessa zattera, ma io sono l’unico che deve remare, anche quando le braccia non rispondono più.
Ti amo, ed è per questo che resto. Ma oggi, in questo silenzio, mi chiedo dove sono finito io. E mi chiedo chi si prenderà cura del mio cuore, mentre io mi prendo cura della tua vita.
#caregiver #disabilità #solitudine #amore #caregiverburden #vita
Vergogna politico,politici.