Ansa - L'avvocato catanese Antonio Fiumefreddo ha denunciato il generale Roberto Vannacci per istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa oltre che associazione sovversiva.
Israele ha ucciso 300 giornalisti palestinesi, i testimoni scomodi del #GENOCIDIO, e ha imposto a Google, METÀ e a tutte le piattaforme social di cancellare ed eliminare milioni di video dei propri crimini di guerra e sterminio a Gaza.
Ma è troppo tardi…
Da ora esiste un archivio che contiene tutte le prove: video, foto, testimonianze e immagini satellitari del genocidio in corso in Palestina.
L’arco della storia è lungo, ma pende sempre verso la giustizia.
Matteo Nucci al Premio Strega su Platone e l'infelicità "in un mondo ingiusto è impossibile la felicità...e dopo 1000giorni del genocidio del popolo Palestinese avallato dell'Occidente la maggioranza è infelice perché vuole giustizia"
#PremioStrega#MatteoNucci#Strega#9luglio
“Il Parlamento europeo sta in silenzio davanti a un genocidio”
Cecilia Strada invece parla a chi ha bocciato anche il dibattito sul Dottor Abu Safiya, come qualsiasi sanzione a Israele e risoluzione su Gaza,genocidio, apartheid, occupazione.
E Metsola a testa bassa finge sordità.
Oggi, alla plenaria di Strasburgo, ho portato in Aula ciò che ho visto con i miei occhi in Cisgiordania, nei territori palestinesi occupati.
Il sangue ancora sull’asfalto a Ebron, la paura di rivolgersi alla giustizia, un bambino nato sottopeso assistito in una scatola di scarpe con del cotone, una sposa in lacrime davanti alla propria casa distrutta.
𝗛𝗼 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝘂𝗿𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗯𝗿𝗲𝗶 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲. Di fronte a tutto questo, l’Europa non può voltarsi dall’altra parte.
Dobbiamo sanzionare Israele e interrompere ogni contatto con il suo governo, la condanna, da sola, non basta più!
Tra 7 giorni ricorderemo insieme #MarioPaciolla e ribadiremo la nostra vicinanza ai suoi genitori, per ottenere verità e giustizia.
Il SETTIMO ANNO INIZIA OGGI, 15 Luglio, ore 18.00 presso l'ex Asilo Filangieri - Vico Giuseppe Maffei 4, Napoli.
È trascorso un anno dalla archiviazione della morte di #MarioPaciolla per suicidio.
È una sentenza che non possiamo accettare nè ora nè mai, perché non rispecchia la verità.
La vita di Mario ed il docufilm di Fanpage vanno fatti conoscere ovunque.
https://t.co/i83LOPuE9Z
Questo provvedimento è un danno enorme al Paese perché colpire l’Università significa colpire l’unico motore della conoscenza e dell’innovazione, le sole leve di cui l’Italia dispone per favorire la mobilità sociale e la creazione di ricchezza.
Abu Safiya è il pediatra di Gaza che si è rifiutato di abbandonare il suo ospedale, quello di Kamal Adwan, e i suoi pazienti. Israele lo ha catturato e lo sta spegnendo lentamente in carcere. L’Occidente, complice, lo ha abbandonato. @insideoverita#freeabusafiya#gazagenocide
🗣️“Il decreto lavoro che è appena stato approvato non aumenta di un euro i soldi per i lavoratori. Anzi, c’è quasi 1 miliardo di euro che va interamente in tasca alle imprese, mentre il problema è aumentare i salari e migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone”.
Ascolta il segretario generale, Maurizio Landini, all’assemblea delle delegate e dei delegati #CGIL a Bologna.
E la musica colta e raffinata di Stefano Bollani no
E le storie colte e appassionate di Stefano Massini no
E l'approfondimento colto e garbato di Gianrico Carofiglio no
Ma è proprio il "colto" che non ci scende?
Comunque sia, giù le mani da RaiTre
#vivaraitre
Caso Covid, esposto di Pd e 5 stelle per danno erariale. Conte: “Quei soldi una ricompensa per chi mi ha accusato”
E ora le opposizioni sono pronte a passare all’attacco. Con un esposto in Procura e un altro alla Corte dei Conti per danno erariale nella convinzione che l’operazione che ha fatto la fortuna degli “amici di Giorgia Meloni”, sia stata frutto di una precisa scelta politica. Tradotto: una decisione contro l’interesse dello Stato. “Una ricompensa per chi mi ha accusato”, si spinge a definirla Giuseppe Conte.
I 100 milioni che per ammissione del ministro meloniano alla Salute Orazio Schillaci sono stati liquidati senza colpo ferire (ossia senza nemmeno provare a fare appello dopo una sentenza in primo grado)
all’imprenditore delle mascherine Dario Bianchi sono un caso: ieri il capogruppo del Pd Francesco Boccia, dopo la risposta di Schillaci al question time, si è detto basito: “È forse la prima volta nella storia della Repubblica, che non si è atteso l’appello prima di agire, nonostante una sospensiva, e si sia dato per scontato che il terzo grado sarebbe andato come il primo.
Si vede che non erano soldi loro, ma dei contribuenti”, ha detto l’uomo di Elly Schlein al Senato, che ha incalzato il ministro a mettere a disposizione le carte per individuare le responsabilità. “Vedremo chi ha chiesto a chi, quale ordine è arrivato da Palazzo Chigi al ministero.
Vogliamo sapere – ha detto ancora Boccia – chi ha deciso di pagare più di 100 milioni di euro a un’azienda che fatturava al massimo 4 milioni, e quando andava bene perdeva 250mila euro, che ha scoperto all’improvviso di produrre mascherine”.
I 5 Stelle puntano al cuore della questione: più volte, pure di fronte alla Commissione Covid, avevano sollecitato inutilmente risposte sullo stato della vertenza con l’azienda di Bianchi nella convinzione che la sentenza di primo grado fosse facilmente smontabile in appello. Salvo le rivelazioni del ministro di ieri sulla transazione milionaria e della norma varata da Palazzo Chigi per le coperture economiche ma senza dichiararne le finalità.
“Mentre noi fornivamo documentazione utile a ribaltare nel processo d’appello la sentenza su JC Electronics, scopriamo che Meloni e i suoi già nell’ottobre scorso avevano raggiunto un accordo per una transazione economica da più di 100 milioni. Soldi dei cittadini italiani versati nelle casse di una società che ha in passato finanziato Fratelli d’Italia e il cui amministratore delegato risulta ospite fisso degli eventi del partito della premier”, ha detto Stefano Patuanelli, mentre il leader Conte affonda il colpo contro Bianchi “quello che Fratelli d’Italia ha chiamato più volte in commissione Covid” per farne “il mio principale accusatore”. Sullo sfondo resta la scarsa trasparenza dell’operazione chiusa alla chetichella lo scorso autunno grazie a un provvidenziale decreto partorito dal Consiglio dei ministri il 14 ottobre scorso e passato inosservato: provvedimento entrato in vigore il 30 dello stesso mese, giusto in tempo per la firma della transazione, avvenuta il giorno dopo. Di che decreto si tratta? “Misure urgenti in materia economica”, incardinato il 5 novembre alla Camera dove era stato approvato il 10 dicembre poi passare al Senato dove era giunto l’ok definitivo in appena una settimana, il 18. La norma provvidenziale è contenuta nell’articolo 5: la previsione di un contributo al ministero della Salute da 110 milioni senza nessun riferimento a cosa dovesse servire. Come hanno annotato i Servizi studi e bilancio di Camera e Senato: “Le relazioni illustrativa e tecnica del disegno di conversione del decreto non recano specificazioni sulle sentenze e transazioni richiamate dal comma 1”.
I reiterati tentativi di screditare Conte si stanno traducendo in un boomerang pesantissimo che Giorgia Meloni si ritroverà presto sui denti.
"#GiulioRegeni è stato torturato, interrogato, picchiato, lasciato sopravvivere, nuovamente torturato. Per giorni.
A compiere tutto questo non furono criminali comuni, non furono uomini della malavita. Furono uomini dello Stato, appartenenti agli apparati di sicurezza del regime"
Questo il video che la Rai non ha voluto pubblicare sulla grave situazione in cui versa la terza rete della televisione italiana, RaiTre.
A noi tocca fare il resto.
Condividete se vi va.
#VivaRai3
Domani Sabato 4 Luglio, a partire dalle 21.30, i genitori di #MarioPaciolla saranno ospiti della serata di aggregazione, musica e cultura al Mezzocannone Occupato - via Mezzocannone 14, Napoli.
Canterà Peppoh & Full Band on live.
F A N T A S T I C O !
Lo dico sempre, combattere serve!
Eccome! Complimenti alla Presidente della regione Sardegna, Alessandra Todde, a tutti i sardi e non solo. 💪
#CalaFinanza#sardegna