«Mi sono dimesso da Anthropic. Ho trascorso gli ultimi tre anni a fare ricerche sul pretraining sia a OpenAI che ad Anthropic. Nessuna delle due aziende sta agendo in modo responsabile. Stanno correndo dritte verso una superintelligenza auto-migliorante e stanno giocando d'azzardo con le nostre vite».
La denuncia proviene da una persona che sa così tanto, dei modelli attraverso cui in America si sta sviluppando l’intelligenza artificiale, e i suoi percorsi di auto-apprendimento, ma anche delle concrete aziende che la stanno sviluppando, da non poter essere assolutamente ignorata. Jacob Coxon ricopriva il ruolo di researcher ad Anthropic, dove si occupava soprattutto di pretraining, cioè della fase di addestramento dei grandi modelli di Ia. […]
Il racconto integrale di Jacopo Iacoboni è su La Stampa
#LaStampa
2.842 corpi di palestinesi evaporati senza lasciare traccia, ridotti a particelle microscopiche, da bombe sofisticatissime e micidiali usate da quelli che chiamano gli aquiloni “armi letali” e dicono che sparano ai bambini palestinesi che ci giocano, perché devono difendersi.
No; @ale_dibattista non è uno qualunque.
Uno qualunque, nella propria carriera parlamentare non restituisce 220000 € tra indennità e rimborsi non usati.
Uno qualunque, a fine mandato, non rinuncia al 100% del TFR (43000€), fornendo il denaro al Fondo per il Microcredito, alle PMI e a Progetti Sociali.
Uno qualunque non riceve minacce per le sue posizioni coraggiose su Palestina, Gaza e antisioniste.
Uno qualunque non va a documentare sul posto, per raccontare le condizioni alle quali sono sottoposte le persone, a causa dell'embargo #USA che sta soffocando #Cuba dal 1962 (anzi la prima implementazione parziali nel 1960).
No; Alessandro Di Battista, decisamente, non è uno qualunque.
Di quanti, nel nostro panorama politico e/o ex politici, si può dire la stessa cosa?
Alessandro è uno di noi...
VI CHIEDO MENO DI 2 MINUTI
Bonaccini settembre 2026. Andreotti agosto 1989.
☑️Per un attimo lasciamo perdere chi siano le persone che parlano e ascoltiamo soltanto cio' che dicono.
Via Dorigo Attende
Nella primavera del 2025 è diventata virale questa domanda che molti utenti hanno fatto a ChatGPT: Se tu fossi il diavolo, come distruggeresti le menti giovani della prossima generazione senza che se ne rendano conto? La risposta di ChatGPT è stata questa: 1 Inondate le giovani menti di intrattenimento e rumore senza fine. 2 Tenetele incollate agli schermi a scorrere contenuti superficiali. 3 Assicuratevi che non si annoino mai, perché è nella noia che nascono immaginazione, riflessione e pensieri profondi. 4 Fate sì che la verità appaia soggettiva, come se ogni versione fosse ugualmente valida, anche quando chiaramente non lo è. 5 Sfumate i confini tra opinioni e fatti. 6 Impregnate la cultura di paura e cinismo. 7 Promuovete l’idea che il pensiero critico sia elitario o inutile. 8 Modellate il mondo sulla velocità, la comodità. 9 Incoraggiate la connessione digitale a discapito delle vere relazioni umane. 10 Date loro follower invece che amici, commenti invece che conversazioni. In breve, per distruggere la prossima generazione non serve giocare sulla paura, la distrazione, l’intorpidimento, la confusione, l’isolamento, la demoralizzazione sono molto più efficaci.
E allora viene da chiedersi, dove stiamo andando a finire?
#consapevolezza #apocalisse #risvegliodellacoscienza #risvegliospirituale #distrazione
Gli USA sono controllati da Israele, il capo del dipartimento anti-terroristi lo ha detto chiaramente dimettendosi, dall’Iran non c’era alcuna minaccia, Trump si è fatto convincere da Netanyahu ad attaccare
= la serva Meloni ha schierato l’Italia con i criminali
Craxi
Non voleva entrare in questa Europa.
Voleva un’Italia libera e sovrana.
Prese di petto gli Americani a Sigonella.
Fu eliminato con la complicità dei soliti noti.
Spero che un giorno avrà giustizia ‼️
Attentato al Pride di Berlino: quando l’ideologia conta più della realtà «Spero che sia un bianco cristiano.» È una frase realmente pronunciata durante la commemorazione delle vittime dell’attentato al Pride di Berlino. E forse è una delle fotografie più potenti del momento
’Ndrangheta e ultras sono inesorabilmente legati. Non si tratta solo di biglietti e parcheggi gratuiti, ma anche di droga, violenza e controllo del territorio. Un sistema che si regge su silenzi e convenienze reciproche. E i club in tutto questo? Sanno quello che accade.