Stanno per entrare in vigore nuove norme europee sul lavoro che vanno nella giusta direzione.
Oltre all’obbligo di comunicare il salario già sull’annuncio di lavoro, è molto interessante anche la novità che riguarda le imprese con oltre 100 dipendenti, che d’ora in poi dovranno monitorare il divario salariale di genere.
Se emergerà un gap superiore al 5% non giustificato da criteri oggettivi, le aziende dovranno predisporre un piano di correzione.
Sono modifiche importanti per il nostro Paese. In Italia infatti solo il 7% degli annunci riporta chiaramente lo stipendio e il gender pay gap è enorme, soprattutto in alcuni settori: finanza (32%), commercio (24%) e manifattura (20%).
Ovviamente la sola trasparenza non basterà a colmare il divario di genere, dato principalmente da motivi culturali: gli stessi che spesso impediscono alle donne di raggiungere ruoli apicali nelle aziende e guadagnare quanto i colleghi.
Da oggi, però, avremo strumenti più efficaci e capaci di monitorare e verificare almeno una piccola parte del problema.
Ottime dunque le nuove norme UE, nel tentativo di dare a tutti e tutte le stesse opportunità di partenza anche all’interno del mercato del lavoro.
Ma dai, vuoi mica dirmi che tutta quella storia delle commissioni che uccidono I negozianti era solo una scusa per continuare ad evadere…
E chi ci sarebbe mai arrivato
Il Financial Times ha definito un "fallimento" la gestione italiana dei fondi PNRR, 194 miliardi che dovevano cambiare il paese e che non si capisce che fine abbiano fatto..... GIORGIAAAAAAAAA
E brava Italia! Prima per debito pubblico e ultima per crescita su 27 Paesi (stime Ue). Aggiungiamoci 11 milioni di persone a rischio povertà (Istat). Ma parliamo della famiglia del bosco o di rimpatriare chissà dove l’italiano di Modena
#governoMeloni
Según la Comisión Europea, la guerra de Irán reducirá el crecimiento de todas las grandes economías. De todas, menos de España, que en 2026 crecerá casi tres veces más que la eurozona.
Innovación. Energías renovables. Talento y condiciones laborales dignas. Nuestro modelo funciona. Y el mundo lo sabe.
SEGUIMOS 💪🏻
Niente di che, solo Putin che ammette candidamente di aver invaso l’Ucraina perché voleva aderire all'UE, e che farà lo stesso con l'Armenia.
Niente “NATO che abbaia” e “nazisti ucraini”, ma necessità del “cuscinetto culturale” tra la Russia e la libertà.
Zelensky risponde a JD Vance, che ha definito la fine degli aiuti all'Ucraina “uno dei risultati di cui essere più orgogliosi” dell'Amministrazione Trump:
“Se il vicepresidente è orgoglioso di non aiutarci, significa che sta aiutando i russi”.
Pochi minuti dopo, il ministro Nordio ha chiamato in diretta @CartabiancaR4 per smentire, e soprattutto per lamentarsi del livello delle indiscrezioni trasmesse sul suo conto.
@SigfridoRanucci era stato ineccepibile nel presentare la questione, ma evidentemente il ministro mal tollera il giornalismo d'inchiesta.
E giustamente @rulajebreal rileva che il ministro è stato tempestivo nell'intervenire sulle notizie sul suo conto, ma molto meno tempestivo nell'accertare i presupposti per la grazia a Minetti.
#esemprecartabianca
L'Iran è una teocrazia sanguinaria e illiberale che finanzia il terrorismo. Il fatto che, ciononostante, in quest'ultimo periodo riesca quasi a ispirare più simpatia degli Stati Uniti vi dà la misura dei danni che sta facendo l'idiota arancione alla casa bianca
fallire l'obiettivo del 3% dopo aver portato la pressione fiscale ai massimi storici del 43,1%, dopo aver aumentato le accise, dopo aver tagliato servizi essenziali e con 200 miliardi di euro di fondi PNRR a disposizione, vuol dire che sei totalmente incapace.
#Meloni
Maggioranza solida, agenzie di rating a favore, quasi quattro anni di tempo, 200mld da spendere, una “ritrovata centralità internazionale”, “ investitori si fidano di nuovo dell’Italia”. Poi zero riforme, no crescita, più debito nonostante tagli, procedura infrazione sempre lì
Cancelliere tedesco Merz "Con 450 milioni di consumatori, siamo più grandi degli USA. Liberiamoci da ciò che ci frena. Siamo rallentati da costi del lavoro, prezzi dell'energia, tasse e contributi. Dobbiamo spingere per le riforme e superare le resistenze"