Diciamoci la verità, un trattamento come quello che sta ricevendo Ruben Amorim nelle ultime ore non è mai stato riservato a nessun altro allenatore dell’@acmilan.
Lo sapevamo benissimo tutti, erano li solo per quello, alla prima sconfitta sarebbero partiti i processi, le accuse e i titoloni. Ma arrivare addirittura a parlare di “Lecce ultima spiaggia” o di “Amorim con le spalle al muro” credo sia davvero troppo, credo il limite sia stato superato persino per chi dell’anti-milanismo ha fatto una bandiera.
Forse certi traumi dell’era Berlusconiana sono stati più profondi del previsto. Provate solo a immaginare cosa significhi trascorrere trent’anni della propria vita calcistica guardando i rivali cittadini vincere praticamente tutto, e farlo con una continuità impressionante.
La squadra che più odi al mondo alza un trofeo all’anno, vince in Italia, in Europa, Champions e intercontinentali mentre tutto il mondo la guarda, la celebra e la idolatra come undici di club migliore della storia del calcio.
È comprensibile che qualcuno, oggi, senta il bisogno di prendersi la propria rivincita.
Ma mi permetto di dare un consiglio, aspettiamo qualche partita prima di celebrare il funerale, sia mai che quel trauma torni a tormentarvi, prima o poi la ruota tornerà a girare.
#Gasperini e #Chivu, primi in classifica, sono alla seconda stagione da allenatori di Roma e Inter. #Fabregas, secondo, è al #Como dal #2022. Chi ha visto calcio da un pò di anni sa che vincere al primo colpo è una eccezione, non la regola, e spesso chi vince lo fa anche grazie al lavoro di chi l’ha preceduto. Insomma, calma e gesso: quando nel 1987 il #Milan di #Sacchi fu eliminato dall’Espanol, i giornalisti italiani ne chiedevano l’esonero: #Berlusconi andò nello spogliatoio e disse alla squadra “Sacchi è l’allenatore del Milan, l’ho scelto io e rimarrà anche l’anno prossimo. Di voi rimarrà chi lo seguirà” Come andò a finire lo sanno tutti: siamo solo a metà settembre e ci vuole tempo 🙄
#MilanBenfica
Ogni tanto ci penso anch’io, Suwarso avrebbe potuto scrivere la storia del calcio.
Ma la domanda vera è un’altra, noi tifosi dell’@acmilan avremmo avuto la pazienza di aspettare un allenatore per tre anni? Avremmo dato carta bianca allo scouting, accettando di presentarci ai nastri di partenza con giocatori praticamente sconosciuti? Oppure avremmo ribaltato tutto al primo pareggio?
Il Como sta facendo un grandissimo lavoro, questo è fuori discussione. Ma le condizioni che gli hanno permesso di costruire questo percorso difficilmente sarebbero state replicabili al Milan.
Guardiamo, nel nostro piccolo, quello che sta succedendo con Amorim. È evidente che stia provando a stravolgere il gioco, la mentalità e il modo di stare in campo della squadra. Eppure domenica, dopo il “brutto” pareggio contro la Juventus, i soliti fomentatori ne chiedevano già la testa.
Vero anche che ormai sono diventati figli dei loro stessi personaggi, quindi probabilmente non possono fare altro.
Quindi sì: Como sì, Suwarso sì, progetto bellissimo.
Ma a Milano sarebbe stata tutta un’altra storia.
Un’altra pressione, un’altra pazienza e soprattutto un altro rumore intorno alla squadra.
Miei pareri sparsi:
•Moreira è un giocatore molto veloce, sa tagliare alle spalle del difensore, andrebbe trovato di più nello spazio, per questo credo sia meglio a sinistra per cercarlo in profondità col suo piede forte o comunque per scambiare e lanciarsi
•Rabiot messo già davanti non lo vedo bene, è uno che deve partire da più dietro con spazi davanti e avere modo di inserirsi, non deve fare sicuramente il trequartista regista
•Saelemaekers credo sia meglio come cambio, per entrare con un ritmo diverso, oggi ha sbagliato di tutto, non ha la qualità giusta per spaccare la partita negli ultimi 25 metri contro una difesa schierata
🚨❤️🖤 Rafa #Leão conferma il suo addio: “Da domani inizia una nuova storia. Ma l’amore che ho per il #Milan non finirà mai”.
“Avrei voluto salutare in campo stasera ma guarderò sempre il Milan da lontano”.
via @FabrizioRomano
❤️🩹#Leao: “È un momento difficile, ho salutato i miei compagni. Sono stato 7 anni con qui, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno fatto capire cosa significa rappresentare il #Milan. È giunto però il momento di dire addio, forse sarebbe stato meglio salutare in altro modo. Avrei voluto ringraziare i tifosi che mi hanno supportato. Sono sicuramente nella storia del club.
Perché è finita? La vita è così. Ci si saluta, l’amore non è finito, il Milan resterà nel mio cuore.
Il ricordo più bello? Lo scudetto.
Il Milan resta il Milan, anche oggi avete visto una bella squadra con un allenatore molto bravo. #Amorim può far tornare il Milan a vincere trofei importanti. Il suo calcio mi piace.
Ho pianto? È normale.
È importante che il #Milan continui a vincere”.
Cosa è stato, cosa poteva essere.
Forse uno dei talenti più sprecati che abbiamo mai visto.
Il ‘grazie’ va all’averci fatto saltare dalla sedia dopo tanti anni di mer**, al rivedere dopo tanto( insieme a Theo) due campioni a Milano.
Abbiamo visto delle robe che solo quelli veramente forti possono pensare e poi fare, spesso con una facilità imbarazzante.
Abbiamo visto poca gente spezzare il raddoppio e la tripla marcatura come te.
Il problema? Che forse noi ci abbiamo creduto più di te.
In bocca al lupo Rafa, in fondo ci mancherai.
❤️🖤
Pistocchi stuzzica #Maldini sul Fenerbahce. E riporta la risposta di Paolo: "Non scherziamo. O torno al #Milan (alle mie condizioni) o niente"
via @MilanNewsit
Probabilmente siamo di fronte alla pagina più buia della storia del #Milan, ergo tutti devono avere istantaneamente la decenza di farsi da parte.
Hanno dimostrato di non essere minimamente all’altezza del club che amiamo, hanno bistrattato 127 anni di storia, trattato in modo vergognoso Paolo #Maldini, il più grande simbolo del milanismo, continuato in questi anni a lucrare sulla passione dei tifosi prendendoci in giro.
Bisogna ripartire adesso.
Allenatore, alcuni calciatori, TUTTI i personaggi in dirigenza e presidenza devono andare quanto più lontano possibile dal Milan.
FUORI I COMUNICATI @acmilan
VE NE DOVETE ANDARE, LIBERATE IL MILAN
Nessuno ha chiesto scusa. Nessun dirigente ai microfoni, nessun calciatore ( troppo spesso deresponsabilizzati).
Del Milan frega a me , che alle 2 di notte non prendo sonno dopo quanto successo. Questi indegni saranno o a dormire o in discoteca beatamente.