Ieri sera.
Ultima giornata della regular season del campionato spagnolo.
Il campionato migliore in Europa.
Un campionato dove anche squadre importanti come Gran Canaria e Saragozza possono giocarsi la salvezza.
Il Saragozza gioca in trasferta sul campo del Rio Breogan.
Mancano 4 secondi alla fine, Saragozza è sotto di tre.
Sugli spalti alcuni tifosi sono già in lacrime.
Due tiri liberi per Saragozza, Trae Bell-Haynes segna il primo.
Meno due.
Sbaglia volontariamente il secondo, la palla gli torna in mano.
Mancano due secondi, è raddoppiato.
Vede con la coda dell'occhio Spissu fuori dai tre punti.
Marco tira quasi senza guardare.
Canestro.
Vince Saragozza di uno. Gran Canaria perde a Valencia.
Saragozza è salvo, Gran Canaria retrocede.
Spissu chiude uno dei match più importanti della sua vita con 20 punti, 9 assist e 30 di valutazione.
È proprio in questo momento che l'indole italica, in particolar modo quella sarda, si fa largo nell'anima di Spissu.
Il petto non può far altro che denudarsi.
Inizia una corsa senza meta per il campo, alla velocità di Bolt.
Sbatte contro chiunque.
Sembra un autoscontro al quale è andato in crash il software.
Tutti gridano "Vamos", lui grida "Ejaaaaaaaaa" e poi qualcosa che finisce per "....roiaaaaaaaaaaaaa".
La bocca è spalancata.
Abbraccia gente a caso.
Qualche dirigente lo porta fuori dal campo.
La squadra ha festeggiato fino all'alba.
In questo momento però, alle 10:30 del mattino, nessuno ha più notizie di lui.
L'ultimo accesso sui social è di ieri pomeriggio.
A Saragozza, questa immagine, sarà il simbolo della salvezza.
Una gigantografia verrà messa all'ingresso del palasport.
Caro Marco, quando ti riprenderai, sappi che ci hai reso orgogliosi di essere italiani anche in terra iberica.
@caista@2002elinicio Más preocupante es el gol que nos ha metido Valencia con Soriano. Habría que ver qué se ha firmado, pero es un jugador a cortar ya.