@Riederiano@torovattene Torino è una BELLISSIMA città. Non è pubblicizzata come meriterebbe: a me, piace tantissimo (non vivo a Torino, è questo il senso del discorso).
Mio amato Milan, ancora tanti auguri.
Un giorno, risorgeremo ancora.
Io ci sarò: non ti lascerò mai solo.
Fino a quel momento, ti sosterrò con riservatezza.
Chi ti ama, ci sarà per sempre… e, specialmente, chi ti ama (davvero) non si schiera con chi fa il tuo male.
Arrivederci.
È importante che abbia preso posizione, ancor più ufficialmente, anche AIMC.
Il tifo rossonero non può, e non deve, essere complice di questa realtà mediocre.
Il Milan siamo noi: è necessaria, più che mai, un’espressione totale del nostro disappunto.
L’augurio per questi 125 anni di Milan è che si riesca a risorgere, per l’ennesima volta.
I veri tifosi sosterranno sempre questa maglia e difenderanno sempre questi colori: io lo farò finché mi resta da vivere, ma: ho deciso di non prendere più parte a questa messa in scena.
Sono contento che, finalmente, anche la Sud abbia preso posizione (in maniera, mi auguro, netta).
Noi tifosi abbiamo il dovere di farci sentire e di mandare un segnale, forte e chiaro, a chi comanda il Milan.
Il Milan è il popolo rossonero: STOP !
IL MILAN SIAMO NOI TIFOSI ! 🔴⚫️
Da società e dirigenza non mi aspetto nulla: si era già capito tutto quando hanno epurato il Milan dal Milan stesso.
Mi auguro sempre che i giocatori, in campo e fuori, diano sempre più del loro 100% per la nostra maglia (non è così, o, almeno, non per tutti), così come lo staff.
Chi ha il potere nel Milan dovrebbe tutelare i nostri interessi, difenderci e fare in modo che ci sia per noi il massimo rispetto (o, almeno, provarci): non è così.
Dato che il Milan si trova in questa parentesi (nella quale, chi osa lamentarsi o, semplicemente, criticare, essere in disaccordo ed esprimere il proprio disappunto, viene fatto passare come avvelenatore di pozzo), mi dispiace, ma: non voglio più far parte di tutto ciò.
La considerazione che si ha del Milan è pari al nulla.
Ci hanno rinviato una partita senza una motivazione valida (ovviamente, contro i nostri interessi) e nessuno dei nostri si è adoperato per garantire il rispetto per il Milan, così come in occasione dei torti arbitrali subiti.
Io sono innamorato del Milan, ma: non mi riconosco (e, soprattutto, non mi sento minimamente rappresentato) in quella che è la situazione del Milan, al giorno d'oggi.
Allo stato dell'arte, non si ha futuro: i conti saranno anche a posto, ma, non andremo da nessuna parte.
Nel nostro tifo ci sono le fazioni.
C'è chi è tifoso di Maldini, c'è chi è tifoso di Furlani, c'è chi è tifoso di Cardinale, c'è chi è tifoso di Pioli, ma... non so quanti, ancora, tifino il Milan (indipendentemente da chi lo rappresenti).