@SilviusBerthold Ecco il post di un minchione....
Che de un fatto reale: l'inflazione...
Trae conclusioni del menga...
Scontrini falsi e deduzione da menomato mentale
Col via alle centrali nucleari, sempre che non sia mera campagna elettorale, vedremo chi sono i veri patrioti!
Vedremo la manica dei destrorsi come reagiscono quando si vedranno le barre di uranio vicino a casa....
@RRomani1973 La sx e il movimento 5s?
Ma andate a xagare manica di celebrolesi.
Manco la dignità avete! Manco il rispetto per la terra su cui camminate.
Ma quali patrioti!
A destra ci sono le VERE ZECCHE dell'Italia!
Evasori, elusori, collusi, mafiosi, amichette e clientele fino a mammata!
Per @Antonio_Tajani tassare i super ricchi con la sacrosanta patrimoniale è una cosa da URSS, invece tassare il TFR dei poveracci cos’è? Una cosa da Germania nazista? Una cosa da bastardi? Diccelo @Antonio_Tajani diccelo. Mi raccomando votate sta feccia.
25 anni fa, un uomo malato (in dialisi in Afganistan...), in precedenza peraltro addestrato e finanziato dalla CIA, con un telefono e un portatile dell'epoca, da una caverna sperduta nei monti dell'Asia centrale, coordinava efficacemente 19 miliziani alla guida di quattro Jet di linea che non sapevano manovrare (come certificarono gli insegnanti di volo che li conobbero), i cui nomi non erano nelle liste dei passeggeri diramate dalle compagnie aeree subito dopo il disastro, a dirigere i suddetti jet con manovre che piloti veterani hanno dichiarato non fisicamente eseguibili nè da un veterano e tanto meno da un inesperto e principiante, per schiantarsi con volo a vista contro due famosi edifici, colpendo due edifici ed ottenendo il crollo di... tre grattacieli.
Il tutto nel paese più vigilato al mondo, con più aerei, satelliti, radar, computer, agenzie segrete e controlli e tecnologia del mondo (al tempo). Che fortuna che ebbero, a farcela, 19 terroristi senza abilità di pilotaggio, armati di taglierino, che portarono a termine due tentativi su due (anzi tre su tre, ma ci arriviamo).
Fu molto sfortunata la Difesa degli USA che, proprio quel mattino, stava facendo svolgere una esercitazione che aveva portato via tutti i caccia militari della zona est del paese, ma proprio tutti tranne solo due, la sfortuna proprio, alle volte.
Per di più il Presidente non era operativo proprio quel mattino, e per ore fu incredibilmente impossibile raggiungere anche il vicepresidente per avere ordini pure per usare gli unici due jet disponibili, una jella nera.
Il terzo edificio che crollò con le due torri gemelle, non adiacente ai due edifici caduti e sostanzialmente intatto nè danneggiato dai crolli, si accartocciò da solo su se stesso alcune ore dopo, senza apparenti motivi, forse per disperazione. Che fortuna, perché era un vecchio edificio pieno di problemi e che doveva essere demolito con costi altissimi, proprio come le due torri, che erano letteralmente infarcite di amianto e non si sapeva come fare a demolirle o rifunzionalizzarle in un modo sostenibile.
Che fortuna fu che anche questo terzo edificio, pieno di problemi, venne giù da solo risolvendo de facto ogni grana. E poi era stato pure evacuato a tempo.
Poco dopo i crolli, nella bolgia del disastro che ricorderete, una sorta di inferno dantesco ma reale, furono però ritrovati i passaporti dei miliziani, quasi intatti, solo un pochino bruciacchiati.
Ma che botta di culo eh.
Un disastro che vaporizza persone, aerei e due edifici alti 400 metri, ma lascia intatti i passaporti dei miliziani, che grandissima fortuna. O sfortuna per gli attentatori.
Solo poche ore dopo, grazie a questi passaporti bruciacchiati, anche se nessuna telecamera di sicurezza di nessun aeroporto aveva registrato la presenza dei 19 uomini negli aeroporti di partenza, con efficienza sovrumana (diciamo quasi come se fosse già tutto pronto da prima degli eventi) si sapeva già tutto di loro e del mandante, che veniva quindi denunciato a reti televisive mondiali unificate.
Poco importa che il celebre Osama, nell'imminenza dei fatti, avesse addirittura categoricamente smentito di aver compiuto questa azione, cosa curiosa assai per una organizazione terroristica che tende a vantarsi di qualsiasi violenza.
Sempre per fortuna o sfiga somma, a seconda dei punti di vista, un terzo aereo, con una manovra che nessun jet di linea avrebbe potuto materialmente sopportare senza frantumarsi in volo, e che nessun pilota nemmeno militare è mai riuscito a replicare ai simulatori, si schiantò contro il Pentagono.
Ma per sfortuna non centrò un punto qualsiasi, bensì fece una manovra assurda e precisissima, impattando proprio contro quella parte di facciata dell'enorme edificio ove erano gli uffici che, in quel momento, contenevano tutti i documenti di una indagine contro il vicepresidente e altri civili e militari delle amministrazioni in carica, per un buco di alcuni miliardi di dollari.
Tutto in fumo, indagine saltata, ma che jella.
O che sollievo, da che parte guardi il mondo, tutto dipende...
Ed è poi certamente un caso che, proprio meno di due mesi prima, il complesso immobiliare (costosissimo e ormai un affare in perdita da anni) era stato acquistato (in comodato di 99 anni) da un imprenditore ebreo, il quale per estrema lungimiranza lo avrebbe fatto immediatamente assicurare anche contro attentati perpetrati a mezzo aereo per 3,2 miliardi di dollari del tempo.
E fu una enorme fortuna che, proprio quel giorno fatidico, mentre egli in persona si recava in auto al lavoro al suo ufficio all'ultimo piano di una delle due torri, questo imprenditore fosse chiamato al telefono dalla moglie che gli ricordò della sua visita dal dermatologo, modificando la sua giornata e salvandogli così la vita.
La fortuna è cieca ma la sfiga ci vide benissimo per le altre migliaia di persone che non erano proprietarie del complesso e non avevano una mogliettina solerte.
A margine del fatto principale, fu una ulteriore incredibile fortuna per l'imprenditore (che non nominiamo, a volte li si evoca) che le assicurazioni pagarono, in effetti, per indennizzo, una cifra enorme, e la pagarono persino doppiamente perché i legali dell'imprenditore ebreo riuscirono a far passare la tesi che ciascuna torre fosse stata colpita da un aereo diverso, per cui si era trattato di due sinistri diversi che necessitavano il pagamento del premio per ciascuno dei due eventi (e ciascuno di dimensioni stellari).
Quando si dice la fortuna, alle volte.
A proposito, per fortuna il proprietario del terzo edificio, quello caduto senza apparenti motivi oltre ad una fortunata sospetta convenienza, era guardacaso proprio lo stesso imprenditore ebreo che aveva acquistato (in perdita) le torri gemelle, e che avrebbe poi incassato l'indennizzo astronomico dalle assicurazioni.
Fortunato, eh. Ed era certamente una ulteriore grande fortuna che costui, evidentemente un tipo molto lungimirante, come da lui stesso dichiarato, avesse già pronto da alcuni mesi un progetto per rimpiazzare proprio questo terzo edificio crollato forse misteriosamente, ma certo molto opportunamente.
Oh, uno così fortunato è da sposare, eh, beata la moglie.
È poi certamente falso che i lavoratori dei sotterranei del WTC (e in seguito anche alcuni dei primi pompieri e poliziotti soccorritori) abbiano dichiarato e siano addirittura stati feriti da esplosioni avvenute nei sotterranei delle torri prima che fossero colpite dai cosiddetti aerei di linea. Esplosioni che sfortunatamente non sono state riconosciute come eventi realmente accaduti, nelle ricostruzioni ufficiali, e quindi non esistono e se ne parli sei un complottista.
Ed è poi normale che, dopo una intera guerra in Asia, devastazioni e infinite operazioni speciali, il caro e agognato Osama, finalmente rintracciato dalle forze speciali, venisse però ucciso benché dicono fosse disarmato, invece che essere catturato vivo e interrogato fino all'ultima confessione da estirpargli.
Che sfortuna, scappò la mano sul grilletto della task force mandata a prenderlo, e lo ammazzarono, dopotutto mica era all'epoca il cattivo più cattivo di tutti, pieno di segreti e informazioni utili..
E nessuno ebbe nulla da dire sul fatto che il suo corpo, uno o due giorni dopo, fosse poi in fretta e furia buttato in mare a caso invece che mostrarlo al mondo intero come prova della grandezza della collera degli USA, e monito per tutti gli altri cattivi di questo film... ehm, storia.
Inutile precisare che il corpo militare speciale di dodici uomini che lo aveva (presuntamente) catturato, poche settimane dopo, fu sfortunatamente (ma forse molto opportunamente) sterminato interamente dalla caduta dell'elicottero che li stava trasportando.
Anche qui, che sfortuna.
Quel giorno (e negli eventi correlati), si assortirono perfettamente molte grandi fortune e grandi sfortune.
Quasi come se le cose fossero state congegnate. "Quasi come se", è davvero incredibile alle volte quello che, per caso, riesce a succedere nel mondo.
Buon ventunesimo secolo.
Iniziò così.
@Marcolisei Cazzo...
Facciano il loro lavoro intanto !
Arrestino chi c'è da arrestare!
E fermino chi c'è da fermare!
.... È come se un bar si lamentasse della gente che fa colazione giornalmente.
Il nazionalismo è una specie di familismo amorale a livello di Paese. Applaudire il nazionalismo altrui è applaudire qualcuno che, quando gli interessi collidono, metterà i suoi prima dei tuoi.
Siamo davanti all'apoteosi del paradosso politico partorita da un governo di inetti e da quella Lega dei fenomeni che dopo aver costruito intere carriere elettorali urlando nelle piazze la finta promessa di rottamare la legge Fornero oggi si smaschera da sola mettendo in atto un meccanismo non solo peggiorativo ma al limite del raggiro di Stato.
Dal momento che prima innalzano subdolamente le soglie economiche necessarie per la pensione anticipata rendendole un miraggio per i redditi medi e poi con una faccia tosta senza precedenti ti propongono la presunta via di fuga chiedendoti di finanziare la tua stessa uscita a 64 anni sacrificando il TFR che è già una tua proprietà in quanto salario differito, costringendoti per di più ad accettare il cappio del ricalcolo interamente contributivo che taglierà l'assegno finale di oltre il dieci per cento derubandoti di decine di migliaia di euro negli anni di vecchiaia,
Una mossa talmente infame che trasforma il diritto al riposo in un lusso da comprare coi propri risparmi e che mi costringe a chiedermi quale abisso di masochismo debba ancora esplorare chi ha votato questi dilettanti allo sbaraglio pur di rendersi conto della truffa, restando col terrore vivo che quegli stessi elettori con la memoria in cortocircuito siano pronti a correre nuovamente alle urne per farsi perculare con il prossimo slogan vuoto da chi non sa governare ma eccelle solo nell'infilare le mani nelle tasche dei lavoratori mascherando da flessibilità quello che è a tutti gli effetti un vergognoso tradimento sociale @matteosalvinimi@LegaSalvini
https://t.co/GcnlSwQljP
@homersimo Risposta colorita,
ad una domanda sciapa.
La vendetta da infame su trip otterrà l'effetto contrario.
Se arrivo nei paraggi ci farò un salto volentieri.
Riporto paro paro una riflessione di Luca Delgado.
"Mi fa sempre abbastanza ridere vedere la destra italiana festeggiare quando vince la destra nazionalista in un altro Paese.
Ieri in Sassonia-Anhalt l'AfD ha preso il 43,8%.
E giù applausi dall'Italia.
Solo che forse c'è un piccolo problema concettuale che ai nostri patrioti pesciabrodi sfugge: il nazionalismo non è l'Internazionale socialista.
Il nazionalista tedesco non è vostro fratello perché anche voi siete nazionalisti.
È nazionalista tedesco.
E voi siete italiani.
Quando gridate, ciascuno dal proprio tratto di fogna "prima gli italiani", "prima i tedeschi", "prima gli austriaci", non state costruendo una grande famiglia internazionale della destra: state semplicemente mettendo sullo stesso tavolo persone convinte, ciascuna, che il proprio popolo debba venire prima del vostro.
Quando in Italia vince la destra, il nazionalista tedesco mica apre lo champagne perché ha vinto un italiano.
Se ne passa per il cazzo.
Anzi, se non fossimo troppo impegnati a studiare Temptation Island, noi italiani dovremmo conoscere questa storia un pochino meglio degli altri, perché siamo stati uno dei grandi popoli di emigranti d'Europa.
Per i nazionalisti tedeschi in Germania siamo stati i Gastarbeiter, i lavoratori immigrati, gli Spaghettifresser.
Quelli descritti come disordinati, infantili, focosi, donnaioli. In alcuni locali comparivano perfino cartelli che vietavano l'ingresso agli italiani.
Eravamo noi i terroni arrivati da fuori.
"Walsch" è stato usato come termine dispregiativo per gli italiani nell'area tirolese e ancora recentemente "Dreckwalscher", più o meno «italiano di merda», è stato rivolto a un ragazzo italofono durante un violentissimo pestaggio in Alto Adige.
Per i nazionalisti francesi eravamo i macaronis, i ritals, quelli accusati di rubare il lavoro ai francesi e di accettare salari troppo bassi. Ad Aigues-Mortes la caccia agli immigrati italiani finì con operai italiani ammazzati e decine di feriti.
Per i nazionalisti austriaci gli immigrati italiani venivano descritti come sporchi, rumorosi, pigri, inclini al coltello. Si denunciava la Verwelschung, l'italianizzazione del territorio, e qualcuno parlava addirittura dell'inondazione del Paese da parte degli italiani.
Vi ricorda qualcosa?
Invasione.
Ci rubano il lavoro.
Sono sporchi.
Sono violenti.
Non sono come noi.
Stanno cambiando il nostro Paese.
E non mi venite a dire che noi ci comportavamo bene, perché vi ricordo che la parola "Mafia" è una parola italiana usata in tutto il mondo. Ci sarà un motivo?
Cari pesciabrodi leghisti e vannacciani, il meccanismo del nazionalismo etnico è meravigliosamente semplice: lo straniero è sempre qualcun altro finché non attraversi tu il confine.
E quando il confine lo attraversate voi, quando il lavoro lo cercate voi, quando la casa la affittate voi, quando vostro figlio entra nella scuola del loro Paese, improvvisamente scoprite una cosa che centinaia di migliaia di nostri nonni avevano capito benissimo:
dall'altra parte del nazionalismo, gli immigrati di merda diventiamo noi.
Che cazzo festeggiate, ordunque, pesciabrodi?"
Una donna lesbica tedesca è sposata civilmente con una donna proveniente dallo Sri Lanka. Le due hanno due figli, che in realtà sono figli biologici solo di una, ottenuti grazie all'inseminazione artificiale ottenuta da diversi donatori anonimi di sperma.
Tra l'altro la coppia vive in Svizzera per motivi fiscali.
Fin qui uno come Vannacci si strapperebbe i capelli, gridando allo scandalo e ribadendo che la famiglia tradizionale è solo quella naturale, invocando la sacralità dei sacramenti cristiani. Nel suo programma, tra l'altro, c'è l'abolizione delle unioni civili. Per non parlare delle agevolazioni fiscali di chi vive in Svizzera: orrore e puzza di radical chic a 100 km!!!
Ma se quella donna è Alice Weidel, presidente di Afd, allora per Vannacci va tutto bene.
Tra l'altro la Weidel, quando qualcuno di Afd gli ha chiesto spiegazioni sulle sue "discutibili" scelte di vita, ha liquidato la questione spiegando che le scelte programmatiche del suo partito non devono interferire con la sua sfera privata, e ha dichiarato «Io vivo qualcos'altro».
Un po' come Vannacci, grande sostenitore dei "tratti somatici" italiani e della bianchezza della pelle, che affondano le radici in millenni di storia, e poi lui è sposato con una rumena.
Lo capite da soli che questa gente vi sta prendendo per il culo, vero?