"Non so cosa fare per consolarti e farti passare il dolore"
Pensiero implicato: Vorrei che tu stessi meglio in fretta perché vederti soffrire mi mette a disagio e ho bisogno che ricominci a funzionare al 100%
Quindi niente, l'unica conclusione plausibile è che mi devo rassegnare all'evidenza che come individuo a sé stante non valgo nulla. Valgo solo per la mia funzione.
Per una volta che ho deciso di essere onesta e ho rivendicato il diritto che credevo mi spettasse di potere esprimere a voce alta il mio dolore, il diritto di occupare spazio senza dovermi sempre ridimensionare secondo le esigenze degli altri, è rimasto tutto uguale a prima