Il tuo 5x1000 è un’azione concreta che cambia il destino di molti bambini. ✍️💛
Adesso tocca a te.
C’è una vita che aspetta di essere cambiata.
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#AssociazioneMeter#5x1000#TutelaMinori
5 maggio, Giornata Nazionale Contro la Pedofilia e Pedopornografia
Nel 2025 sono state segnalate dall’Osservatorio di Meter 785.072 immagini e 1.733.043 video contenenti abusi su minori.
https://t.co/WeyiUToAX2
Il 5 maggio si celebra la Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia.
I dati del Report Meter 2025 evidenziano una situazione sempre più allarmante:
Quest’anno ripartiamo con la stessa emozione, pronti ad accogliere grandi e piccoli. 💛
Perché la tutela dei minori non è solo un dovere, ma un atto d’amore collettivo.
Vi aspettiamo, il 3 maggio, ore 10:00, piazza San Pietro!
https://t.co/VHu47tp08s
#associazionemeter
“Nessuno è Solo. Rinascere è Possibile.” - lo spot di Associazione Meter per la 30ª Giornata Bambini Vittime.
Con la partecipazione dell’attrice Elisabetta Pellini e della piccola Maya Aragona.
Ti aspettiamo il 3 maggio, ore 10, in Piazza San Pietro
https://t.co/VHu47tp08s
Le parole del presidente di Meter, Don Fortunato Di Noto ci ricordano perché continuiamo:
per ogni bambino, per ogni voce fragile, per ogni speranza che chiede di essere ascoltata.
Insieme, senza indietreggiare di un solo passo 💛
Partecipa anche tu: https://t.co/VHu47tp08s
È ASSURDO ⚠️
Un bambino adottato e poi abusato da chi doveva accudirlo.
Preston Davey aveva soltanto 13 mesi quando fu affidato a due uomini, oggi imputati in un processo ancora in corso.
Le accuse comprendono omicidio, abusi sessuali su minore, maltrattamenti.
A volte basta poco per fare la differenza: un abbraccio restituito, un sogno da proteggere o semplicemente scegliere da che parte stare.
Il 3 maggio torna a Roma la Giornata Bambini Vittime, un appuntamento per ricordare ai sopravvissuti che non saranno #maipiusoli
Si terrà il 3 maggio, in piazza San Pietro, la 30ma edizione della "Giornata Bambini Vittime", promossa da Associazione Meter, impegnata da quasi quarant’anni nella tutela dei minori e nel contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia.
Il tema scelto per il 2026 è “Mai più soli”, richiamo alla necessità di garantire a ogni bambino e adolescente un contesto sicuro e una rete di accompagnamento. L’iniziativa, con inizio alle ore 10, vedrà la partecipazione di ragazze e ragazzi, testimoni, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore, per un momento di riflessione sulla protezione dei minori, online e offline. Alle ore 12 è previsto il Regina Coeli con Papa #LeoneXIV.
Nel corso della giornata sarà presentato il dossier inedito “Fragili voci” del Centro Ascolto Meter, che raccoglie storie di abuso e disagio psicologico insieme a dati provenienti da studi e sondaggi realizzati con il coinvolgimento delle scuole italiane. Un lavoro che intende offrire uno sguardo diretto sulle fragilità e le risorse delle nuove generazioni. Per l’occasione è stata inoltre realizzata una pubblicazione speciale che ripercorre trent’anni di impegno della Giornata Bambini Vittime, tra messaggi dei Papi, interventi dei Presidenti della Repubblica e testimonianze di quanti hanno sostenuto l’azione di Meter, anche nelle esperienze internazionali, dal Congo al Sud Sudan.
“La Giornata Bambini Vittime è un monito per quanti stanno dalla parte dei minori, perché nessun bambino resti solo e senza tutela”, afferma il fondatore di Meter, don Fortunato Di Noto.
L’associazione promuove attività di prevenzione, ascolto e sensibilizzazione, collaborando con istituzioni e realtà come Polizia postale, ministeri e autorità di garanzia, con l’obiettivo di rendere più sicuro anche l’ambiente digitale e accompagnare bambini e adolescenti a un uso consapevole della rete.
È già tutto in movimento per la 𝟑𝟎ª 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐁𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞.
𝐂𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 per un grande momento di incontro, con testimoni, testimonianze e famiglie insieme, per dire con forza che i bambini non saranno #maipiusoli.
“Pedomame” e professionisti insospettabili: i minori non sono al sicuro nemmeno in casa.
Dopo un caso di cronaca che non può che scandalizzare, Associazione Meter squarcia il velo su un fenomeno inquietante.
👉 Leggi l'articolo: https://t.co/8dzDK4OV5E https://t.co/8dzDK4OV5E
💬È una frase che al Centro Ascolto si sente spesso.
La pronunciano bambine, bambini, giovani e persone vulnerabili che hanno subito violenza, manipolazione o sfruttamento.
Il Centro Ascolto é qui per aiutare: https://t.co/ekw8qy8rsx
La Garante Marina Terragni l’ha chiamata pedofilia di massa ed è la fotografia di quello che sta sempre più emergendo.
E intanto bambine e adolescenti si ritroveranno con traumi provocati da chi avrebbe dovuto proteggerli e prendersene cura.
“Ho trovato alcune foto nel computer di mamma”. La frase è di una bambina di dodici anni. Pronunciata un pomeriggio dello scorso autunno, davanti al padre. È da lì che comincia tutto. Il resto della storia finisce mesi dopo tra i binari della stazione Termini di Roma. Quando gli uomini dell’Arma dei carabinieri aspettano che il treno in arrivo da Bologna si fermi, che le porte si aprano, che un importante giornalista scenda. Un passato da vicedirettore di un telegiornale nazionale e un incarico ai vertici della comunicazione di una società partecipata pubblica. Lo fermano appena mette piede sul marciapiede.
Secondo l’accusa, quell’uomo scambiava con la sua amante immagini di bambini “in pose sessualmente esplicite”, come scrivono i carabinieri. Non erano fotografie qualunque. Tra quei file, sottolineano gli investigatori nella richiesta di arresto, compaiono anche immagini che riguardano la famiglia della donna: la figlia e due nipoti, di cinque e otto anni. Video e fotografie che — secondo i magistrati della procura di Roma — documenterebbero abusi commessi dalla donna indagata su istigazione del compagno giornalista.
Su Repubblica l’articolo di Luca Monaco e Andrea Ossino
#rep
L’ex vicedirettore di un telegiornale e la sua compagna arrestati: si scambiavano contenuti della figlia di lei.
Il Report 2025 di Meter non è stato allarmistico.
Solo nel 2025 segnalati 11.560 foto e video di pedomame (mamme che abusano di minori).
A Catania un bidello è stato arrestato: fotografava studentesse e con l’IA creava deepnude.
Secondo il Report 2025 di Associazione Meter nel 2025 sono stati individuati 8.213 minori vittime di deepnude.
Un fenomeno in crescita che richiede prevenzione e denuncia. ⚠️
Una ricerca condotta dall’Associazione Meter su un campione di 467 minori tra i 9 e gli 11 anni evidenzia criticità legate all’utilizzo di Roblox, frequentata quotidianamente da bambini e adolescenti.
#associazionemeter