Un adolescente con in mano una bandiera bianca ucciso da un drone israeliani con un colpo alla testa e un altro al collo. Mentre usciva dalla propria casa. Un neonato colpito alla testa mentre veniva allattato al seno all’interno di una tenda.
Una bambina di 9 anni uccisa mentre studiava in una tenda.
“In altro caso verificatosi a Jabalya, a Gaza, i soldati israeliani hanno sparato a un ragazzo di 16 anni e poi gli hanno investito il corpo con un carro armato, mutilandolo».
Questi sono alcuni delle tante atrocità raccapriccianti commesse dall’esercito israeliano che hanno sterminato 22,000 bambini palestinesi, documentati dall’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, che conferma che Israele sta commettendo un genocidio contro i bambini palestinesi.
Queste barbarie contro l’umanità, sistematicamente commesse da Israele, sono finanziate dagli Stati Uniti e sostenute dall’Occidente democratico.
Nessun mostro e nessun blocco da 'boomer', anzi: benvenga la tecnologia, che io stesso uso quotidianamente come assistente! Forse però mi sono spiegato male: consultare l'IA per studiare, trovare spunti o verificare dati va benissimo ed è il modo migliore per sfruttarla. Il problema nasce quando si delega a lei anche il commento, limitandosi a un copia-incolla automatico.
Se risponde un algoritmo, finiamo per far parlare le macchine tra di loro e si perde l'interazione umana, che è l'anima stessa di questa pagina. La differenza sta proprio nel dove si ferma il lavoro dell'IA e dove inizia il tuo: a me interessa sapere cosa ne pensi tu, quali conclusioni hai tratto e qual è il tuo punto di vista personale.
Fai pure analizzare i post a Grok od altre AI, ma poi usa la tua testa per dirmi se sei d'accordo o meno con il suo responso. Usiamo la tecnologia per arricchire la mente, non per farle prendere il nostro posto. Aspetto una tua riflessione 'farina del tuo sacco', allora sì che faremo un dibattito stimolante!
Forse uno dei miei importanti post che ho mai pubblicato, alla faccia della Scienza sintomatica che scienza non é.
La grande (dis) illusione della Vitamina D: Da ormone solare a tossina orale
La "Vitamina D" è protagonista di uno dei più grandi malintesi della biochimica moderna. Il suo stesso nome è profondamente sbagliato. Non è una vitamina: è un ormone steroideo potentissimo che il corpo umano è progettato per produrre autonomamente a partire dal colesterolo, non appena la luce del sole (nello specifico i raggi UVB) colpisce la pelle.
In pratica, la sua sintesi biologica dipende direttamente da due elementi che la narrativa medica ortodossa ci ripete di evitare come la peste da oltre cinquant'anni: il colesterolo e il sole.
Guarda caso, il meccanismo moderno funziona esattamente così:
Il colesterolo viene sistematicamente abbattuto a colpi di linee guida draconiane e prescrizioni di statine.
Il sole viene schermato e bloccato con filtri SPF 50+ già a partire dalle prime giornate di primavera.
Il sistema ha prima rimosso e demonizzato gli elementi naturali di ingresso. Poi, ti ha venduto il sostituto artificiale in boccetta. Ma qui si nasconde l'inganno più grande, ed è di natura strettamente biochimica.
La trappola dell'integrazione orale e il rischio tossicità
Che sia estratto da lanolina, licheni, lievito, alghe o funghi, il prodotto finale industriale è sempre lo stesso: il colecalciferolo. Tuttavia, esiste una differenza abissale tra come l'organismo gestisce la produzione endogena e come subisce l'assunzione orale passiva.
La via naturale (Sole e lampade UVB):
Quando ci esponiamo al sole o a lampade UVB mirate, il corpo produce la D3 e la solfata, rendendola idrosolubile. La solfatazione permette alla D3 di viaggiare liberamente nel flusso sanguigno senza bisogno di proteine di trasporto specifiche e consente all'organismo di regolarla perfettamente. Questo meccanismo impedisce l'accumulo patologico e la tossicità. È un sistema di sicurezza biologico perfetto, affinato da milioni di anni di evoluzione.
La via artificiale (Capsule e gocce): Qualsiasi forma di colecalciferolo assunta per via orale è strettamente liposolubile, non solfatata. Saltando il meccanismo di controllo e filtraggio della pelle, si riversa nel sistema accumulandosi facilmente nei tessuti adiposi. Senza la corretta regolazione della via cutanea, l'assunzione orale può raggiungere rapidamente livelli di tossicità invisibile, causando alterazioni sistemiche.
Questo ormone steroideo non è mai stato concepito per essere ingerito a vagonate per via orale. Le dosi oscenamente elevate che vengono raccomandate oggi rischiano di indurre la calcificazione ectopica (il deposito di calcio) nei tessuti molli dell'organismo, come arterie e reni. Questo processo distruttivo e degenerativo avviene in modo indipendente dal fatto che si assuma o meno il Magnesio o la Vitamina K2 come "protezione".
La creazione a tavolino di una carenza globale
Come si convince un'intera popolazione a comprare un ormone sintetico per il resto della vita? Semplice: cambiando arbitrariamente le regole del gioco nei laboratori d'analisi.
Nel 2010, il livello minimo di Vitamina D circolante (misurato tramite la 25-idrossivitamina D o 25OHD) è stato improvvisamente innalzato da 12,5 ng/ml a 30 ng/ml. Da un giorno all'altro, miliardi di persone sane in tutto il mondo sono state etichettate come "malate" o "carenti".
La realtà scientifica indipendente? Non vi è alcun beneficio biologico reale e documentato nell'avere livelli di stoccaggio (25OHD) superiori a 20 ng/ml. Eppure, oggi la classe medica spinge i pazienti a superare quota 50, talvolta persino 80 ng/ml, esponendoli a un sovraccarico endocrino permanente.
Inoltre, la diagnostica standard ignora completamente le altre dozzine di molecole derivate dalla D, inclusa la forma realmente attiva (la 1,25-diidrossivitamina D o 1,25 OHD), che raramente risulta bassa quando viene misurata correttamente.
L'inganno dell'effetto steroideo: Se alcune persone avvertono un temporaneo senso di benessere o una riduzione dei dolori quando assumono megadosi orali, non è perché stanno "promuovendo la salute", ma per via dell'effetto steroideo puro. L'integrazione orale ad alto dosaggio agisce semplicemente sopprimendo il sistema immunitario, spegnendo temporaneamente i sintomi infiammatori superficiali, ma destabilizzando l'intero assetto endocrino profondo.
Quando ha senso la D3 orale? Le uniche eccezioni
L'uso di colecalciferolo orale non dovrebbe essere una pratica quotidiana e indiscriminata, ma andrebbe limitato esclusivamente a contesti terapeutici d'emergenza o protocolli specifici a breve termine:
In fase acuta di infezioni virali: Per mitigare o bloccare tempestivamente la tempesta di citochine infiammatorie nel brevissimo termine.
Nelle malattie autoimmuni :severe Come avviene in contesti estremi (ad esempio il Protocollo Coimbra), dove l'effetto immunosoppressivo viene usato in modo mirato e controllato dal punto di vista medico (anche se, molto spesso, l'applicazione costante e disciplinata di una dieta Chetocarnivora basterebbe da sola a resettare l'organismo, sfiammare l'intestino e mostrare i primi, straordinari risultati).
In conclusione
Non siamo una specie carente per natura, nemmeno se viviamo a latitudini settentrionali. Non abbiamo alcun bisogno di forzare i nostri livelli di stoccaggio attraverso un'integrazione chimica quotidiana a lungo termine.
L'ormone D è fondamentale: regola la risposta immunitaria, la densità ossea, l'umore e l'espressione di centinaia di geni protettivi. Ma la cura non si trova in un blister di plastica.
In tutti i casi ordinari, la vera salute ormonale deve provenire esclusivamente dall'esposizione solare intelligente, dal cibo vero (denso di nutrienti e grassi sani) e dall'uso terapeutico di lampade UVB a uso domestico nei mesi invernali.
Il sole e il colesterolo prodotto dal tuo fegato sono biologici, naturali e soprattutto completamenti gratuiti. Ed è esattamente questo il vero problema del sistema.
Mi sarei anche rotto il cazzo di queste figure grottesche e del loro paternalismo arrogante e autoritario (non potendoselo nemmeno permettere, tra l'altro).
Vai a fare il Mario Monti dei poveri da un'altra parte, pezzente.
Nessuno è più al sicuro.
Soprattutto loro.
Per questo ha fatto tanto chiasso, questa sentenza.
Perché
Se siete innocenti, se siete dabbene,
se siete cristiani devoti ai sovrani
sia pure credenti, fedeli all'altare…
tremate lo stesso, cacateve addosso!!
I "colletti bianchi" in carcere in Italia sono lo 0,6%, Spagna 3%, Germania 11,7%, media Ue 2,4%, eppure ogni volta che dietro le sbarre finisce un potente da noi si grida alla barbarie: un Paese che ha introiettato le gerarchie feudali e se le tiene strette
Fateci caso: ogni allarme, vero o presunto che sia, implica una rinuncia ai diritti tale da ampliare la forbice tra il popolo e le élite...
Che strano, nevvéro? 😏
⚡️ Dichiarazione della Campagna popolare per la libertà dei prigionieri e dei detenuti libanesi nelle carceri israeliane, per il loro immediato rilascio
L’accordo della vergogna: collusione ufficiale libanese-israeliana contro i prigionieri e i detenuti libanesi nelle carceri israeliane
L’«Accordo quadro libanese-israeliano», un accordo di vergogna e sottomissione, rinuncia ai diritti di tutti i cittadini libanesi e lega il destino dei prigionieri e dei detenuti libanesi, vittime di sparizioni forzate e tenuti in ostaggio dall’occupazione, a presunte o supposte spoglie e a evidenti stratagemmi negoziali.
Attraverso questo accordo, in particolare l’articolo 13, le autorità libanesi, rappresentate dal presidente Joseph Aoun e dal primo ministro Nawaf Salam, hanno concesso all’occupazione israeliana un pretesto aperto per procrastinare e ricattare, e hanno presentato la libertà dei nostri prigionieri e detenuti come un dono politico al criminale Benjamin Netanyahu, il che equivale a una complicità ufficiale nei crimini israeliani in corso contro di loro, le loro famiglie e i loro parenti.
Il testo pubblicato non esprime semplicemente negligenza o inadempienza; piuttosto, dichiara il passaggio delle autorità libanesi a una posizione di palese collusione con l’occupazione; una collusione che lega il destino di cittadini libanesi viventi a un fascicolo oscuro e vecchio, sul quale nessuna parte libanese, ufficiale o non ufficiale, né alcuna parte israeliana, possiede alcun dato, rivelando così il suo vero scopo: trasformare la libertà dei nostri prigionieri e detenuti in una carta di ricatto palese.
Il diritto dei nostri prigionieri e detenuti è inequivocabile: la divulgazione immediata della loro sorte e dei luoghi di detenzione, la possibilità per il Comitato Internazionale della Croce Rossa di visitarli, la garanzia della loro comunicazione con le famiglie e il loro immediato rilascio e liberazione.
Qualsiasi impegno libanese che incida su, ostacoli o ritardi uno qualsiasi di questi diritti costituisce un tradimento della fiducia riposta nelle autorità e un palese abuso di poteri che dovrebbero essere esercitati per proteggere il popolo libanese, non per sperperarli. La campagna ribadisce che il dovere dello Stato è quello di proteggere e difendere i propri cittadini, garantirne i diritti e perseguire i crimini commessi contro di loro in tutte le sedi politiche e giuridiche.
Il Presidente della Repubblica e il Primo Ministro sono ben consapevoli che le leggi e gli accordi internazionali prevalgono su qualsiasi intesa o collusione ufficiale tra Libano e Israele, e che i diritti dei prigionieri e dei detenuti sono diritti intrinseci che precedono e prevalgono sugli accordi.
Pertanto, la campagna invita il popolo libanese a unirsi a questo appello e a respingere questo testo e l’intero percorso che esso apre. Nessuna normalizzazione con l’occupazione, nessuna sottomissione ai nostri aguzzini, nessun sperpero della libertà dei nostri prigionieri e nessun silenzio su un tradimento commesso in nome dello Stato.
Il nostro impegno e la nostra promessa sono di non abbandonare i nostri prigionieri; un impegno che questo Paese custodisce nella sua memoria, nel suo sangue e nella sua resistenza, di fronte a ogni criminale e complice.
Libertà per i nostri prigionieri.
Non dimenticheremo. Non abbandoneremo. Non taceremo.