Che diciamo al pensionato che con impegnativa del medico curante si è visto rimandare a fine settembre una semplice Rx ma da privato disponibile il giorno stesso? 86 mil tagliati alla sanità pubblica per regalarne 100 per le mascherine ai tuoi amici!
Infatti hai fatto di peggio: li hai sprecati e nessuno sa nemmeno come li hai spesi. L’unica cosa evidente è che con 209 miliardi non solo non è cambiato niente, la situazione è peggiorata e siamo a due passi dal default. Che peccato.
Le foto sono una garanzia, ma l'intervista è l'ennesima conferma del perché ci siamo affezionate così tanto a lei
Che persona meravigliosa 🤍
#zeudiners
https://t.co/sOaJJVEnmV (da pagina 48 in avanti)
Il governo Meloni cancella il principio per cui il SSN copre anche la parte socio-assistenziale. Se avete genitori con l’Alzheimer se siete ricchi potete garantirgli cure altrimenti ve lo tenete a casa
Aveva promesso troppo, tutto. Ora l’hanno scaricata. Ha pensato solo a lei, che sarebbe stata elevata nell’Olimpo della politica mondiale ma aveva a che fare con dei gangster. Ha portato l’Italia così in basso, che mai s’era vista dai tempi del pupazzo di piazza Venezia.
RECORD ITALIANO DI LARISSA IAPICHINO NEL SALTO IN LUNGO!!!!
7,12m per lei in DL a Eugene, misura con la quale supera il precedente record di 7,11m, stabilito 28 anni fa da sua madre Fiona May (🥈Europei Budapest 1998)
ECCEZIONALE
(foto testi video di @AUniversale )
Con un atto senza precedenti nella storia di Rai 3, le giornaliste e i giornalisti di Usigrai, Tg3 e Tgr e decine tra le voci più autorevoli della cultura e della società civile si sono uniti in un solo video-comunicato per difendere dal Governo la terza rete della televisione pubblica.
Il premio Nobel Giorgio Parisi, gli attori Anna Foglietta, Alessio Boni, Ottavia Piccolo e Ascanio Celestini, i musicisti Giuliano Sangiorgi e Vinicio Capossela, Daria Bonfietti dell'associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica, la portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi, gli scrittori Maurizio De Giovanni e Viola Ardone, il climatologo Luca Mercalli, il medico Fabrizio Pregliasco, le lavoratrici di Electrolux Elisa Enrica Guidi e Tatiana Gentilini, l'ex magistrato Gherardo Colombo, Lorenzo Eusepi di ActionAid e Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori di Giulio Regeni.
Tutti uniti per chiedere una sola cosa: che la terza rete del servizio pubblico continui a esistere e che il Governo la smetta di smantellarla.
La Rai si è rifiutata di mandarlo in onda, nonostante la richiesta del sindacato USIGRai.
E allora lo hanno fatto girare loro. Perché una rete la si difende così: mettendoci la faccia, il nome, la voce.
Questo il testo del video-comunicato firmato dalle giornaliste e dai giornalisti di Usigrai, Tg3 e Tgr:
"La RAI smantella l'identità storica della terza rete. Una decisione che nell'ultimo anno ha portato ad un grave calo di ascolti.
Così si toglie forza anche a tutta l'informazione del canale, patrimonio per il pluralismo e per la democrazia di questo paese.
Le giornaliste e i giornalisti di Usigrai, Tg3 e Tgr dicono no. Ridate un'identità a Rai3. Non muoia Rai3.
Viva Rai3. Che non muoia Rai3.
Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3. Viva Rai3”.
Tutti dalla stessa parte. La parte di chi crede che il servizio pubblico appartenga ai cittadini, non al Governo Meloni.
Noi siamo con loro.
Viva Rai3.
La vice-segretaria della Lega, Sardone, denunciata.
Ferma per strada a Torino una cittadina di nazionalità mussulmana con il niqab e con la figlia piccola nel passeggino, la incalza e la insulta, "togliti il sacco della spazzatura che hai addosso oppure torna a Islamabad".
Spiegato semplice - con parole “colorite” e molto “popolane” - a chi di politica non capisce o non vuol proprio capire:
ci vogliono fottere con sto obbrobrio. VOTIAMO DI CONSEGUENZA (tipo referendum).