@emapuche83@Emiliangiolo È complesso, ma possibile; all'estero in diverse forme si fa. Il problema è che prima ancora di definire il metodo, c'è da convincere il corpo insegnanti che criteri meritocratici siano benefici al sistema. Invece appena si tocca lo status quo si vedono prevalentemente barricate
@Emiliangiolo Chiaramente chiunque proponga di impostare un qualche meccanismo basato sul merito e la performance degli insegnanti viene bollato come turboliberista spietato asservito alle multinazionali.
L'Italia è un paese geneticamente corporativista.
@symdona Può essere che sarà come con le olimpiadi invernali scorse, iniziate con mezza apatia e poi progredite gasando ogni giorno di più.
Però qua in effetti c'è Infantino e la sua missione di distruggere il calcio.
@spaceroomitaly@phd_stranameme Nella prossima campagna elettorale andrà seriamente in cortocircuito dal momento che nel sistema israeliano ogni partito corre parallelamente: cosa succederà quando Netanyahu, Smotrich, Ben Gvir nei dibattiti diranno cose lievemente divergenti?
Roberto Mancini è vicinissimo al ritorno sulla panchina della Nazionale italiana.
Ultimi dettagli prima della firma sul contratto.
Le ultime su Youtube: https://t.co/t45u3zr89k
@FrankGrimesSMM@asrsupporter Non credo: il Milan retrocederà in B soltanto alla 38a, in casa, contro l'Udinese, perdendo 0-1 per mano di un goal di Becao (che ritornerà nel mercato di gennaio apposta) al 98'.
@makecazzneso@peacefulkillah Ma se c'è un picco di domanda allora significa che la rete è sottodimensionata e il baseload insufficiente (tanto più quanto più spesso i blackout accadono), e ciò riporta al mio punto: che il baseload deve avere il peso corretto nel mix.
@makecazzneso@peacefulkillah Per "profilo energetico analogo" mi riferisco principalmente al fatto che entrambe non siano intermittenti e dipendenti dal meteo. E che quindi entrambe siano affidabili per fornire il carico di base.
@makecazzneso@peacefulkillah Non sono incompatibili, è l'elevato squilibrio tra i due a rendere l'integrazione difficile. Ogni mix energetico ha un punto ottimale e dipende da paese a paese. Con una robusta inerzia di baseload da nucleare e una quota di ER tale da evitare il curtailment sei a posto.
@makecazzneso@peacefulkillah Il nucleare offre un profilo energetico analogo a quello delle centrali a gas/carbone, ovvero baseload 24/7, ed è proprio per questo che è utile a decarbonizzare: sostituisce fonti energetiche inquinanti fornendo lo stesso tipo di servizio nella rete.
@makecazzneso@peacefulkillah La deduzione logica a cui giungo io invece è ad oggi le ER sono addirittura troppe, altrimenti *non* vedremmo prezzi negativi sempre più frequentemente e l'esigenza di sussidiare la loro disconnessione. Questo perché le attuali tecnologie di accumulo sono insufficienti.
(segue)
@makecazzneso@peacefulkillah Nessuna contraddizione: ho scritto che si modula quando è necessario (=ore centrali), mica che potenzialmente non sia possibile a lungo. L'output del nucleare *è* costante, essendo baseload. Il rischio di blackout dipende dalla congestione di rete (da qui il curtailment delle ER)
@makecazzneso@peacefulkillah Il nucleare è essenziale per la stabilità di rete perché garantisce la costanza delle frequenza dell'elettricità prodotta. Solare ed eolico non riescono, per loro stessa costituzione meccanica, offrire l'inerzia di rete che offre il nucleare. Svolgono compiti complementari.
@makecazzneso@peacefulkillah La modulazione del nucleare dura poche ore, quelle corrispondenti al picco delle ER, quindi: 1) l'aumento dei costi è marginale; 2) evitando/riducendo il curtailment delle ER eviti di sussidiare l'extra produzione di energia sprecata, per cui recuperi quei costi.
(segue)