A notte fonda Brunori ti piazza "La verità" all'impronta. Roy Paci si alza e improvvisa con la tromba. Un bel momento sublimato dalla standing ovation finale, e Brunori che commenta "come è giusto che sia" #DopoFestival
Due giornalisti sportivi del Washington Post sono a Milano, nella sala stampa delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Stanno lavorando quando arriva la notizia: licenziati. Insieme a loro, altri 300 colleghi. Tra questi un premio Pulitzer, l'intera redazione Medio Oriente che era finalista al Pulitzer 2025 per la copertura su Gaza, i corrispondenti da Kiev, Berlino, Il Cairo.
Jeff Bezos, il proprietario, parla di ristrutturazione necessaria. Ma la storia racconta altro.
Nel 2019 Amazon perse un contratto da 10 miliardi col Pentagono. Bezos accusò Trump di aver manovrato la gara per vendicarsi delle inchieste del Post. "Fottete Amazon" sarebbe stato l'ordine del presidente, secondo l'ex segretario alla Difesa Mattis. Era guerra aperta.
Poi qualcosa cambia. Nel 2024 Bezos blocca l'endorsement del Post a Kamala Harris, una decisione che costa 200mila abbonati.
Il WP ha perso 77 milioni nel 2023 e circa 100 milioni nel 2024, mentre il New York Times cresceva del 10% raggiungendo 12,2 milioni di abbonati digitali contro i 2,5 milioni del Post.
A gennaio 2025 ecco Bezos in prima fila all'inaugurazione di Trump.
Amazon intanto finanzia un documentario su Melania da 40 milioni. E ad agosto scorso arriva il premio: un miliardo di dollari in crediti cloud dall'amministrazione Trump per la modernizzazione dell'infrastruttura federale.
E oggi i licenziamenti. Smantellate proprio le redazioni che davano più fastidio: esteri, inchieste, copertura internazionale. Il direttore parla di adattamento al mercato. Ma Glenn Kessler, per anni fact-checker del Post, la mette diversamente: "Bezos non sta cercando di salvare il Washington Post. Sta cercando di sopravvivere a Donald Trump."
Il motto del giornale è "Democracy Dies in Darkness". Bezos alla fine ha scelto di spegnere tutte le luci da solo. Perché forse, ma dico forse, quando hai miliardi di affari col governo federale, un giornale scomodo diventa un lusso che non puoi più permetterti.
La sua è solo paura, non strategia. Ed è esattamente quello che il potere voleva da lui.
Venuto «dalla fine del mondo», papa Francesco ha dato voce agli ultimi e lottato contro le ingiustizie, molto spesso isolato anche dalla sua Chiesa. Lascia un mondo a pezzi e riforme incompiute. Insieme a una testimonianza di impegno, fino alla fine
@SanremoRai Vorrei cambiare la voce
Vorrei cantare senza parole
Senza mentire
Per paura di farti soffrire
Vorrei cantarti l’amore, amore
Il buio che arriva nel giorno che muore
Senza cadere
Nella paura di farti male