Il 5 gennaio 1960 muore la piccola Luisella, figlia di Eduardo De Filippo. Uno scivolone sulla neve.
Eduardo riceve la notizia in teatro.
Ai funerali tutti muti e attoniti.
Arriva un'auto dalla quale scende un omino piccolo. Totò.
Si avvicina ad Eduardo e dice:"Eduà"
Eduardo risponde: "Antò"
Due parole. Solo due parole
Un mare di significati.
Il più grande:" io sono qui per condividere il tuo dolore. "
E: " grazie di essere qui per aiutarmi a sopportare questo dolore immenso. "
Eduà, Antò.
Non serve altro. Non le inutili parole, fiumi di libri, che spesso si usano per spiegare una poesia.
Ai grandi uomini per capire basta un semplice frontespizio.
Eduà, Antò.
NEW Satellite imagery taken over Ukraine's Mariupol on November 30 shows Mariupol's bombed drama theatre surrounded by a large protective screen.
Images below show before (29 March) & after (Nov 30)
📸 @Maxar
Però mi hanno fatto scoprire questa cosa. L'inno alla gioia di Beethoven è ispirato da Mozart. Ascoltare questa messa di Mozart al minuto 0:57, incredibile. Stesso tema
https://t.co/W7axLY7zl0