“Non lasciatevi rubare la speranza.”
Domani sarà il primo anniversario dalla scomparsa di Papa Francesco. Restano le sue parole, i gesti semplici, la vicinanza agli ultimi. Su Play2000 immagini, discorsi e alcuni dei momenti più emozionanti del pontificato.
#PapaFrancesco #Franciscus #TV2000
Nel primo anniversario della nascita al cielo del nostro caro #PapaFrancesco, le sue parole e i suoi gesti rimangono impressi nei nostri cuori. Raccogliamo la sua eredità proclamando sempre la gioia del Vangelo, annunciando la misericordia di Dio e promuovendo la fratellanza tra tutti gli uomini e le donne.
Ricordo di Mar Gregorios Ibrahim e Paul Yazigi, metropoliti siro-ortodosso e greco-ortodosso di Aleppo in Siria, rapiti il #22aprile 2013. Con loro ricordiamo anche padre Paolo Dall'Oglio e preghiamo per tutti i rapiti. https://t.co/AepTPSD2Pd
Il #Papa esprime "sgomento" la situazione in #MedioOriente e in altre regioni del mondo lacerate da guerra e violenza: "Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone vittime inermi di questi conflitti. Ciò ferisce l’intera umanità"
Il voto decisivo per la vittoria del #NO al #referendum è venuto dal Sud.
A qualcuno verrà il dubbio che l'autonomia differenziata c'entri qualcosa?
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«Vorrei annunciarvi una gioiosa e consolante notizia. Mi è giunta dalla Santa Sede, e precisamente dal Dicastero delle Cause dei santi, la facoltà di dare inizio al processo di beatificazione di don Roberto Malgesini». È stato il vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, a condividere il contenuto dell’importante comunicazione appena giunta dal Vaticano. Don Roberto, il 15 settembre 2020, fu ucciso da una persona senza dimora a pochi passi dalla sua casa, di fronte alla chiesa di San Rocco. Aveva compiuto 51 anni da un mese. Come ogni mattina don Roberto stava caricando sulla sua auto dolci, biscotti e bevande calde da distribuire ai poveri di Como per il “giro colazioni” assieme a decine di volontari. A colpirlo fu un uomo che Malgesini conosceva bene e al quale aveva assicurato sempre il suo aiuto. Per lui, due anni fa, è stata stabilita, in via definitiva, la pena a 25 anni di carcere. Leggi l'articolo di Enrica Lattanzi https://t.co/BeT90SFW54
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Continua senza sosta la riqualificazione dello storico Mercato di Piazza dell’Unità a Prati.
Pensate che questo mercato è stato realizzato nel 1928 in stile neoclassico, sulla sede del precedente mercato rionale che una volta si svolgeva all’aperto. E sul terrazzo c’era persino una pista di pattinaggio.
Ora, a distanza di quasi 100 anni, arriva la completa ristrutturazione e il restyling che mantiene la sua unicità e bellezza, ma introduce diverse innovazioni che permetteranno a questo luogo di rigenerarsi e tornare ad essere uno spazio vivo e di ritrovo per tutta la città.
Più banchi per la vendita, box commerciali che si trasformano durante gli eventi, spazi per la somministrazione e un’area centrale, tra i futuri banchi, che diventa una “galleria urbana”.
Tra i lavori ci sono il restauro e la pulitura dei prospetti, incluse le grandi vetrate in ferro-finestra, il recupero dei grandi lucernai e il rifacimento del terrazzo e della pavimentazione. Naturalmente sono previsti anche nuovi impianti elettrici e antincendio per garantire la massima sicurezza.
Il nuovo mercato prevede anche la realizzazione di uno spazio pubblico centrale che consenta l’utilizzo della struttura anche al di fuori della funzione strettamente commerciale di vendita al dettaglio di generi alimentari, favorendo al contempo l’offerta di servizi e prodotti da consumare in loco.
I vecchi banchi sono stati sostituiti da nuove attrezzature dette “lanterne”. Si tratta di banchi che, oltre alla funzione principale di vendita, grazie a un sistema motorizzato che permette di aprire e chiudere la parte superiore del manufatto, possono essere utilizzati anche per manifestazioni, eventi e iniziative.
Grazie anche a queste innovazioni il mercato tornerà ad essere un luogo di incontro e vedrà affiancate alla sua funzione commerciale una serie di nuove attività complementari che faranno vivere gli spazi anche oltre l’orario normale del mercato, con aree dedicate allo studio, al lavoro e allo svago.
Non vediamo l’ora che terminino i lavori per riconsegnare ai romani e ai tanti visitatori della nostra città questo spazio completamente rigenerato.
«Non siamo responsabili di questa guerra, non ce ne vogliamo andare». L’ambasciatrice Maria Emerica Cortese si è sentita ripetere più volte queste parole nei giorni scorsi. «Le riferiscono i cristiani del sud del Libano dai villaggi pesantemente attaccati e da un’area che è in gran parte distrutta», racconta la rappresentante diplomatica dell’Ordine di Malta a Beirut. Ordine che ha relazioni diplomatiche con il Paese da 73 anni e che in meno di venti giorni di conflitto ha già la sua prima vittima, uccisa in un raid di Tel Aviv proprio in uno degli agglomerati cristiani vicino alla frontiera con Israele: Chadi Ammar. Aveva 20 anni.
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