Pochi hanno notato che per dare esecuzione al nuovo Patto europeo per le migrazioni e l’asilo, divenuto operativo il 12 giugno, l’esecutivo ha fatto una mossa che ormai sta diventando usuale: travasare in un decreto legge norme contenute in un disegno di legge in discussione in Parlamento.
Il governo sapeva da due anni di dover dare esecuzione al Patto, ma ha creato ad arte le condizioni di urgenza per sottrarre ancora una volta un testo normativo al compiuto esame parlamentare.
Ormai i decreti legge vengono usati anche per togliersi dall’imbarazzo quando il Parlamento potrebbe richiedere approfondimenti, specie sulla tutela dei diritti.
Con buona pace del metodo democratico.
@DomaniGiornale
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Oltre all'ennesima figuraccia di questo video, c'è un dettaglio che fa sorridere: quando qualcosa va bene è sempre merito suo e del governo, quando qualcosa va male o viene criticata allora improvvisamente l'attacco sarebbe contro l'Italia e gli italiani. No, cara. Le critiche sono rivolte a te e alle tue scelte. E a giudicare dalle reazioni, gli italiani non si sentono affatto rappresentati: ti stanno prendendo in giro, non difendendo.
“Se non conosci la storia cosa capisco della guerra in Ucraina, infatti i nostri politici non ne capiscono niente. I nostri politici e ahimè i ns giornalisti per lo più non ne capiscono niente ”
Sbam, Barbero definitivo
"C'è chi dice NO" per fortuna!Mentre #Meloni straparla di “successo storico”,#Sanchez non solo si è dichiarato assolutamente contrario verso politica #rimpatri approvata da Parlamento d'#Europa,ma l'ha anche condannato come modello miope,oltreché disumano! Grande Sanchez!! ❤️❤️
Oggi Pedro Sánchez ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni.
Lo ha fatto davanti alle telecamere, a fine Consiglio europeo, e in privato, guardandola in faccia.
"Le ho espresso la mia solidarietà, anche in privato, di fronte a questo attacco che non è né politico né personale e che sinceramente non so neanche come qualificare". E lo ha fatto a poche ore di distanza da quando, sempre a Bruxelles, la stessa Meloni aveva accusato la Spagna di aver regolarizzato mezzo milione di cittadini stranieri.
E allora vale la pena ricordare cosa ha fatto lei, in tutti questi mesi, per lui.
Quando Trump, appena insediato, ha liquidato la Spagna come una "nazione BRICS" e ha minacciato di colpirla con dazi al cento per cento, Meloni se ne stava a Mar-a-Lago a farsi celebrare come la sua alleata più fidata in Europa.
Quando Trump, al vertice NATO dell'Aja, ha minacciato Sánchez perché si fermava al 2,1 per cento di spese militari, gridando "è terribile" e promettendo di fargli pagare il doppio sui dazi, Meloni applaudiva il target del cinque per cento e lo chiamava "necessario e sostenibile", arrivando a negare (mentendo) che la Spagna avesse rifiutato l'imposizione.
Quando Trump, in mondovisione, è arrivato a dire che la Spagna "forse dovrebbe essere espulsa dalla NATO", una cosa mai sentita, una minaccia aperta a un Paese alleato, da Palazzo Chigi è sceso un silenzio assoluto.
E quando, ad aprile, il Pentagono ha persino valutato di sospendere la Spagna dall'Alleanza atlantica, perché Sánchez si era rifiutato di prestare le sue basi per bombardare l'Iran, Meloni, ancora una volta, si è girata dall'altra parte.
Un anno e mezzo. Un anno e mezzo di insulti, minacce di dazi e di espulsione contro un leader europeo. Un anno e mezzo in cui Giorgia Meloni ha trovato il tempo di andare a Domenica In a commuoversi sulle pastarelle della domenica con i nonni, ma per Pedro Sánchez, preso a sportellate settimana dopo settimana, mai una parola. Una sola.
Poi è arrivato oggi. Oggi Trump si è voltato e ha colpito lei. E nel giro di poche ore, il primo a difenderla in pubblico e in privato, è arrivato proprio lui, Pedro Sánchez.
Che ha insegnato a Giorgia Meloni una cosa che lei, in due anni, si è sempre dimenticata di fare: comportarsi da persona perbene. E con la schiena rigorosamente dritta.
È una fake news. Il Parlamento europeo non ha affatto approvato il divieto di carne coltivata.semplicemente ha vietato l’uso di termini riconducibili alla carne, come bistecche, hamburger e similari, quando non ci sia la presenza di carne, ma di prodotti vegetali.
Mi spiace che lei rilanci la sciocchezza detta dal ministro.
Fake news.
Il Parlamento europeo NON ha approvato il divieto di carne coltivata.
Ha solo vietato l’uso di termini connessi alla carne - come bistecche, hamburger e simili - per alimenti in cui non ci sia presenza di carne, ma di prodotti vegetali.
Peccato che qualcuno ci caschi. Eppure sarebbe necessario verificare, vista la fonte della notizia: il ministro Lollobrigida.
Approvò una legge che vieta la carne coltivata, ma che è inapplicabile per violazione di norme UE (e rischiamo sanzioni)
Doveva tornare a fare il giudice distrettuale della Corte d’Appello di Roma, come deliberato dal CSM lo scorso 22 aprile, ma per Giusi Bartolozzi si riaprono le porte del governo come consulente giuridica del Ministro degli Affari europei e del Pnrr.
In questo modo aggirerà il divieto di ottenere nuovi incarichi fuori ruolo per un periodo di due anni, come previsto dalla legge che regola le "porte girevoli" tra magistratura e politica. La nomina sarà a titolo gratuito, lo stipendio sarà quello di magistrato.
Ci si chiede perché la Dott.ssa Bartolozzi insista a voler far parte del "plotone di esecuzione", espressione rivolta all'intero corpo della magistratura che le è costato il posto da Capa di Gabinetto del ministro Nordio: se vuole fare politica, si dimetta dalla magistratura.
Repetita iuvant: come scrivo da molti mesi - basta googlare per trovare i miei articoli sul tema - i centri in Albania non sono i return hub introdotti dal nuovo Regolamento europeo sui rimpatri. Serve un diverso accordo con Edi Rama per usare quei centri come return hub, che sono cosa diversa dai CPR.
Dunque, diffidate di chi dice che l’Ue ha legittimato i centri albanesi. Le nuove norme attestano tutt’altro.
Más de 7.400 muertos, la mayoría civiles. Cientos de hogares, colegios y hospitales destruidos. Un incremento generalizado de los precios y miles de millones de euros en pérdidas, también en Europa. Este es el saldo que ha tenido el conflicto en Irán.
Confiamos en que el acuerdo de paz anunciado hoy sirva para poner fin a este sinsentido, que sea respetado por todas las partes, y que marque así el inicio de una nueva etapa en Oriente Medio.
Celebremos. Pero no olvidemos. Y aprendamos de una vez por todas que la guerra es un fracaso. El diálogo y la diplomacia son el único camino.
Vi risparmio il video pubblicato da Al Jazeera.
Lui si chiamava Mohammad Abu Giab ed era un pescatore di 15 anni di G@za.
Nel video in questione lo si vede tuffarsi nel mare che amava, ridendo e facendo il gesto con le dita della “Vittoria” insieme a un suo coetaneo. Entrambi felici.
Durante il bagno è stato ucciso con un’arma da fuoco delle forze isr@eliane al largo di Deir el-Balah.
Lo hanno riportato a riva su una specie di canoa: il corpo completamente insanguinato, immobile, privo di vita. Mentre in sottofondo si sente qualcuno urlare.
Il Sindacato dei Pescatori di G@za afferma che, da ottobre 2023, almeno 238 uomini e ragazzi sono stati uccisi da Isr@ele mentre stavano lavorando, nuotando, facendo quello che più amavano nel loro mare.
Duecentotrentotto: l’ennesima cifra che dimostra dove stia l’inferno in terra.
Jacopo Melio
Why does a child like this have to live the rest of her life without limbs just because an Israeli soldier wanted to have some fun.
It's heartbreaking how all this terrorism goes by without any accountability..
La Ravetto sale sul palco per parlare di donne e, dopo cinque legislature in Parlamento, la proposta simbolo che presenta è una bomboletta spray con scritto "Merito".
Il problema è che il merito, prima di sventolarlo, bisognerebbe mostrarlo. Cinque mandati parlamentari, diversi cambi di partito, incarichi di governo e una presenza televisiva costante: ma quale riforma, quale legge, quale risultato concreto porta il suo nome?
Se il programma per le donne è il merito, la domanda è inevitabile: quali meriti politici può rivendicare chi pochi giorni fa ha ammesso di essere andata in televisione a raccontare sciocchezze per disciplina di partito?
Trasformare una bomboletta in un manifesto politico è facile. Più difficile è trovare qualcosa da mettere dentro.