Nuova stretta di #Israele sulla #Cisgiordania. ONG e osservatori denunciano “un'annessione di fatto” che svuota gli accordi di Oslo e rende impossibile l’ipotesi stessa di uno #StatoPalestinese.
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Da Black Lives Matter a All Lives Matter
La cittadina americana bianca di 37 anni giustiziata a Minneapolis dalle squadre di deportazione dell’ICE, si chiamava Renee Nicole Good, madre di tre bambini. Una poetessa, cresciuta nel Colorado.
L’omicidio è avvenuto in pubblico, di giorno, ripreso da video e telecamere, a pochi isolati da dove avvenne l’assassinio il 25 maggio 2020 di George Perry Floyd Jr., autotrasportatore afroamericano, soffocato in mezzo alla strada da un agente di polizia. George Floyd, nato in Carolina del Nord, aveva tre figli.
L’agente di polizia Chauvin, premette per 8 minuti e 46 secondi il suo ginocchio alla base del collo di Floyd, schiacciandolo a terra ammanettato. George Floyd aveva avvisato gli agenti di essere claustrofobico e asmatico, ma senza risultato.
Le sue ultime parole prima di morire soffocato furono:
Please, the knee in my neck, I can't breathe, sir» («La prego, il ginocchio al collo, non respiro»).
I can’t breath. We can’t breath.
Non possiamo più respirare. Nessuno di noi. Stanno premendo il ginocchio sulla nostra testa di ammanettati e disarmati, ci tolgono l’aria in ogni angolo del mondo.
A Renee Nicole Good. Ai suoi tre bambini.
Al mondo che verrà, perché’ se vogliamo vederlo, se vogliamo che i nostri figli possano vederlo, dovremo ribellarci.
In modo analogo alla @GlobalSumudFlt , anche la flotta civile di soccorso nel Mediterraneo opera sotto minaccia ed è sempre più spesso oggetto di attacchi armati.
Ieri, come denuncia @SeaWatchItaly, una delle sue imbarcazioni è stata colpita con armi da fuoco dalla cosiddetta Guardia Costiera libica, a solo un mese dall’ultimo episodio.
L’attacco da parte dei miliziani libici – questi sì, veri aguzzini e trafficanti di esseri umani – è avvenuto mentre l’equipaggio della Sea-Watch 5 stava soccorrendo 66 persone in pericolo in mare.
Come per la Flotilla, anche le navi delle ONG – per l’inestimabile valore morale della loro missione – dovrebbero essere protette dalle autorità italiane ed europee.
Anzi, di più: ciò che oggi è lasciato alla società civile, dovrebbe essere compito diretto delle istituzioni.
Il diritto internazionale impone di fermare un genocidio.
Il diritto del mare impone di salvare chi è in pericolo.
E, soprattutto, l’umanità, quando altre vite sono messe a repentaglio, ci impone di agire.
Infinita gratitudine a chi, dal basso e in autonomia, dal Mediterraneo fino a Gaza, lo sta già facendo, assumendosi rischi enormi ma dimostrando che un’alternativa esiste.
Senza se e senza ma, siamo con voi.
Massima solidarietà a #Seawatch. Rottura immediata degli accordi con la Libia.
Addio a Gino Campanella, creatura speciale, amico del Sicilia Queer sin dagli inizi, attivista e infaticabile militante politico, rivoluzionario gentile. Dal F.U.O.R.I. alla fondazione di Arcigay, dal Palermo Pride alla vita quotidiana da QUIR, la sua bottega con Massimo Milani.
@claudioborghi@diehexe68@maveric1277 In molti casi non lavorare non è una decisione. Sia che si tratti di disoccupazione, sia che si tratti di accudire qualcuno. La povertà non si abolisce da un balcone, ma si mitiga in parlamento, legiferando sul lavoro e i servizi sociali in modo equo.
Da più di due ore, quando il ritmo della campagna viaggiava a 10mila firme l'ora, il sito del ministero non consente di firmare. Chiediamo un immediato ripristino del sito e dei diritti democratici di chi vuole firmare.
#ReferendumCittadinanza@minGiustizia
@matteosalvinimi Eh ma in Sicilia bisogna andare in macchina per forza, perché appena sbarcati NON C'E' L'OMBRA DI UN TRASPORTO PUBBLICO degno di questo nome. Non ditelo al Ministro dei trasporti.
PALERMO PRIDE.Luigi Carollo vive, è ancora con noi a indicarci la strada di un Pride dei diritti LGBTQ+ divenuto Pride dei diritti di tutte e di tutti. Grazie, Luigi
@Piantedosim E invece un uomo è morto dissanguato, Ministro, nelle nostre terre, scaricato come spazzatura dopo essere stato maciullato da un attrezzo da lavoro. Satnam Singh, si chiamava, Ministro, aveva 31 anni.
@canislupus80 @AntoFerrantePD No, perché a causa dei servizi pubblici inesistenti, al sud si paga di meno il pane, ma non si ha un trasporto pubblico o una sanità decente. Il tema è un filino più complesso. Altrimenti, dovrebbero venire al sud dal nord, non crede? Sarebbe conveniente.
@canislupus80 @AntoFerrantePD Invece di analizzare gli ostacoli alla mobilità interna, ragionare su incentivi, chiedersi il perché della sproporzione tra laureati e insegnanti tra nord e sud, ecco le gabbie salariali...
@canislupus80 @AntoFerrantePD Non è che si vive bene, ma si gode del sostegno familiare, di una casa per chi ce l'ha, non si sostengono i costi di trasferimento e di viaggio, quelli di una doppia gestione per chi lascia genitori, coniuge, figli.
Ora che Roccella si è presa le settordicimila ore di tg, trasmissioni e chiacchiere e le seicento pagine di quotidiano per dirci che non può parlare, possiamo tornare a occuparci di Rai e Bortone. Ricreazione finita.
@Corriere Chi pensa che impegnarsi a partire da un grande dolore sia un modo per avere visibilità e denaro svela molto di sé stesso e nulla ma proprio nulla di chi dal grande dolore è stato colpito.