Servono soldi ?
Centro destra: + debito
Centro sinistra: + tasse. Ad esempio Schlein vuole la patrimoniale
Ma qualcuno che proponga - spesa ci sarà mai ?
Perché è evidente che se con 1150 mld l’anno di spesa la crescita è ferma c’e’ qualcosa che non va
L’Ilva che non c’è
Per capire quale sarà il futuro dell’Ilva nella visione del governo Meloni basta leggere il Libro bianco del Mimit “Made in Italy 2030”, il mastodontico piano quinquennale voluto da Urso in cui è descritto il futuro della manifattura italiana. Si tratta di un’opera di 324 pagine, frutto del lavoro di vari anni, con un livello di dettaglio e pianificazione da fare invidia al Gosplan sovietico. Lì è teorizzato il ruolo dello “Stato stratega”, che ispira la politica industriale del ministro, ovvero “un modello pragmatico di coordinamento, indirizzo e supporto declinato all’interno dei diversi ecosistemi industriali di filiera, basato sull’identificazione di settori e priorità strategiche”. Sempre lì, con orizzonte 2030, sono indicate le “cinque visioni” che definiscono i grandi princìpi da cui muovere, che a loro volta ispirano i “dieci obiettivi” da raggiungere su cui “costruire la politica industriale del Ventunesimo secolo” che, a sua volta, si concretizza in “undici azioni per la crescita”. A confronto Deng Xiaoping, con le sue “quattro modernizzazioni” era un tipo un po’ superficiale.
Il Piano Made in Italy 2030 per rilanciare la manifattura è talmente minuzioso che c’è persino una sezione dedicata ai francobolli, che sono uno “strumento di promozione della cultura d’impresa e della creatività italiana”, pertanto il Mimit attraverso l’emissione filatelica “non solo rende omaggio alle competenze e alla creatività delle imprese italiane, ma contribuisce anche a diffondere la memoria collettiva e a rafforzare il senso di appartenenza culturale, stimolando nelle nuove generazioni l’orgoglio e l’ispirazione per il patrimonio industriale nazionale”.
Nulla è lasciato al caso nella politica industriale di Urso, neppure un francobollo. Pertanto non è un caso che nelle 324 pagine del suo piano quinquennale parasovietico non compaia la parola “Ilva”: la parola “Taranto” c’è in una nota a proposito del “Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile”. Semplicemente, per il governo Meloni, nell’Italia del 2030 il polo siderurgico dell’Ilva non ci sarà più. Al massimo lo troveremo su un francobollo.
https://t.co/OQoNETFFi3
L'Italia importa oltre il 70% dell'energia che consuma. Non abbiamo nucleare, le rinnovabili coprono solo il 21% dell'energia primaria e paghiamo l'elettricità il doppio di altri paesi. Il problema non è da chi compriamo energia, ma che dipendiamo quasi totalmente dall'estero.
Mio art @LaStampa
Trump e Vance appoggiano Orban per indebolire l’Europa
Sanno che si è sovranisti solo se si è grandi e forti .
Come mai Meloni e Salvini che appoggiano Orban non lo hanno capito ? Ossia non hanno capito che senza l’Europa non si protegge la propria sovranità?
The ‘world order’ didn’t collapse because Russia invaded Ukraine. It collapsed because the free world chose not to stop them.
By refusing to use our wealth & power to defend even a European democracy, we showed dictators everywhere that aggression pays.
That was the death blow. We did this to ourselves.
La @coldiretti sostiene che l’accordo commerciale tra Unione europea 🇪🇺 e Mercosur (🇧🇷🇦🇷🇺🇾🇵🇾) è solo nell’interesse della Germania. Il presidente Ettore Prandini, con un calbembour, l’ha chiamato “Marcosur”, rievocando il Marco, la vecchia valuta tedesca.
A parte il fatto che l’Italia esporta verso il Mercosur negli stessi settori della Germania (macchinari, farmaceutica, siderurgia…), bisogna ricordare sempre che nell’export tedesco c’è spesso un pezzo di made in Italy perché siamo nella loro catena del valore (si pensi solo all’automotive): quindi se la Germania esporta di più nel Mercosur, noi esportiamo di più in Germania.
Ma bisogna considerare che c’è un settore in particolare in cui l’Italia🇮🇹 esporta verso il Mercosur più della Germania 🇩🇪 e di qualsiasi altro settore europeo: l’agroalimentare. L’agrifood italiano nel 2024 ha esportato nel Mercosur circa 500 milioni di euro, ma è un settore che potrebbe crescere tantissimo, non solo per la cultura affine dovuta alla presenza di decine di milioni di italodiscendenti in Argentina e Brasile, ma perché verrebbero progressivamente azzerati dazi che ora sono molto elevati: 28% sui formaggi, 35% sugli spiriti e 27% sul vino.
Così la Coldiretti fa sua battaglia per contrastare gli interessi della Germania, ma in realtà sta danneggiando quelli dell’agroalimentare italiano e di tutto il Made in ltaly.
Ne ho scritto su @ilfoglio_it di oggi. 👇
https://t.co/Nu7eWy4bsf
Hanno detto che non avrebbero attaccato l’#Ucraina e gli avete creduto.
L’hanno chiamata “operazione speciale” e gli avete creduto.
Hanno detto che volevano la pace e gli avete creduto.
Adesso mentono sui negoziati e continuate a credergli.
Meno male che siete quelli svegli.
Questa è la mia bandiera
Rappresenta unità, libertà, pace, democrazia, uguaglianza, civiltà, diversità, stato di diritto, scienza, bellezza e forza.
Non c'è niente di più importante per cui lottare.
#Europa#UnioneEuropea
Oggi su @ilfoglio_it ho fatto l’elenco delle bugie proPutin e come smontarle qualora un giornalista ne avesse voglia, tanto per cambiare.
Al netto dei propagandisti in servizio permanente effettivo, mi sono domandato perché Cacciari, Barbero, Rovelli, Caracciolo e tante altre persone intelligenti continuano a sostenere che l’Occidente sbaglia sempre ed è causa di ogni male.
L’origine è nelle tesi sostenute per decenni dai comunisti italiani. Stalin pacifista e Putin pacifista, sono frutto dello stesso ragionamento.
Un po’ come D’Alema contento del fatto che alla fine la Cina dominerà il mondo perché così si dimostra che “avevamo ragione noi (comunisti)”.
I nazisti russi pubblicano l’ennesimo materiale per il processo al Tribunale dell’Aia.
Bombardamenti indiscriminati con bombe al grappolo contro i quartieri residenziali della pacifica città ucraina di Kherson.
È importante condividere le prove di questi crimini contro l’umanità.
Prepariamoci all'aggressione economica.
L'attacco contro l'Italia e l'Europa è perpetrato per ora con i dazi di Trump, invece che con i missili di Putin, ma è pur sempre la continuazione della guerra con mezzi tariffari.
Già, perchè specie per un Paese come l'Italia che negli ultimi anni è cresciuto soprattutto grazie all'export, checché ne dicano i cialtroni sovranisti, i dazi unilaterali e immotivati sono atti di guerra economica.
Nella grafica qui sotto vedete la composizione degli scambi commerciali Italia/USA.
Il prezzo dei dazi promessi da Trump lo pagheranno soprattutto le imprese e i lavoratori dei settori che esportano oltre €70bl negli USA, come meccanica, farmaceutica, automotive, alimentari, tessile e abbigliamento, gioielli, arredamento, ecc.
Il peso della possibile risposta sotto forma di contro-dazi europei, in linea con quanto applicato oggi dal Canada per ritorsione, ricadrà sui costi dell'energia, dei prodotti farmaceutici, delle tecnologie meccaniche e chimiche, di fattori produttivi per l'agricoltura e l'allevamento (specie ormoni).
Purtroppo non c'è modo di imporre dazi sulle sparate dei servi bugiardi e tafazziani che, anche in casa nostra, applaudono alle politiche della nuova amministrazione USA. Il fatto che gli elettori continuino a premiarli è l'ennesima dimostrazione del fallimento strutturale dell'attuale sistema di istruzione obbligatoria.
Finland, a country with a long border with Russia and in striking distance to crucial Russian bases such as Murmansk naval port, Olenya air base or even Sankt Petersburg, joint NATO in 2023, but no Russian missiles or drones hit the country when it announced that it wants to join the alliance. (1/5)