Quello che non capite è che chi piange, non piange per l’abuser né lo giustifica. Chi piange lo fa per Liam, il ragazzino dagli occhi dolci e i mille sogni nel cassetto, per quella persona che è stata parte, che vi piaccia o meno, dell’adolescenza di milioni di persone
menomale che ci siete voi padrini della moralità a indicare la retta via a noi poveri stronzi che presi dalla botta abbiamo fatto prevalere le emozioni davvero grazie senza di voi il mondo chissà come sarebbe (ve lo dico io uguale)
Essere scioccati per il suicidio di una persona che ha segnato la tua adolescenza non vuol dire minimizzare tutto quello che é uscito fuori su di lui, ragionate con il cervello
La fine di questa relazione, per certi versi, mi ha annichilito. Mi ha fatto sentire piccola e inadatta a stare al mondo. Colpevole, sbagliata, stupida. È arrivato il momento di riprendere in mano la mia vita e andare avanti. Me lo devo, mi devo volere bene
Mi manca un sacco, ma mi manca anche la mia sanità mentale, mi manca svegliarmi senza l’ansia, essere felice senza sentire un sottofondo di tristezza, mi manca non vivere nell’attesa che torni. Lei ha scelto di vivere senza di me e io scelgo me stessa. Sono forte, posso farcela