Precisamente in queste ore di due anni fa, a Mosca avveniva il più grande attentato di matrice islamista mai accaduto in Europa.
Quattro terroristi dell’ISIS-K hanno aperto il fuoco sugli spettatori che si trovavano nel “Crocus City Hall”. Il bilancio delle vittime è stato pesantissimo: 151 morti e 609 feriti.
Tutto questo si sarebbe potuto evitare se i servizi russi avessero ascoltato i ripetuti avvertimenti da parte di quelli occidentali: i terroristi stavano preparando un grosso attentato a Mosca. Ma niente, l’FSB ha preferito continuare a dare la caccia a fantomatici “sabotatori ucraini”.
Anche lo stesso Putin ha dimostrato di fregarsene totalmente e ha utilizzato questa tragedia solo come strumento di propaganda per la sua guerra contro l’Ucraina.
E se della vita dei civili russi non frega nemmeno a lui, perché dovrebbe fregare a noi? Infatti, di questo avvenimento che, prima del 2022, sarebbe stato epocale non si parla molto.
@WcielenieB@ZmienNaszeZd@PatrykJaki@TABochenski Wolność słowa tumanie, przestrzeń publiczna, każdy doslownie tam może zabrać głos, nawet profesorowie, ale ci nie mają jaj żeby sie wychylać. Same shit jak z kirkiem no i tam też nie rozumiałem oburzenia że chłop gada. Niech se gada cwel kto mu zabroni