@Pinperepette Che ne pensa di lineageos (open source) senza Google (con microg) e un app tipo insular che separa i buoni dai cattivi?
Dovrei solo fidarmi dell'hardware a quel punto?
@dmusillo@CafonaFinanza Certamente no. Però se gli state sul cazzo di qua, poi vi segano anche di là. Voi e la vostra finanza da finti ricchi del cazzo
@Gospodin_Woland@MarcoDabizzi Ho letto il suo post, (ho due figli grandi) e mi sono commosso, entusiasmato, riempito di gioia e di tristezza.
Per come sono, loro, e per come eravamo, siamo e saremo, noi.
Comunque, è stato molto bello leggerla. Anche se lontana, uno spiraglio di bellezza
@Puupi200000 Alle medie sono ancora diluiti, spalmati tra tutta la popolazione studentesca. Dalla prima superiore i licei si ripuliscono. Nei tecnici, soprattutto industriali, la densità di "loro" cresce in modo esponenziali. Le prime sono gironi dell'inferno
@VirnaBalanzin@Pignottone@LaTiger1 Ma secondo voi, se mancherà il gas, pensate ci sarà legna o pellet per tutti?
E, nel caso ci siano, non costeranno dieci volte il prezzo di ora?
@Pignottone Mi dice perché deve prendere per il culo chi ha superato il test del Covis con sospensione senza stipendio per cinque mesi ma ha solo caldaia a gas perché non può avere altro?
Nel caso accada, sarà felice a pensarci al freddo con tutta la famiglia?
Per favore, leggete questo post. Fate attenzione: è una previsione, un'estrapolazione delle teorie di ingegneria sociale, e vi invito a non tacere. Vi invito a dire chiaro e tondo che siete contrari alla crisi artificiale, al Grande Reset e, in prospettiva, alla gabbia digitale. Non cedete al panico artificiale creato dai media. Il panico porta a carenze artificiali e a ulteriori limitazioni delle libertà. Quando la maggior parte delle persone vede cosa sta succedendo e si indigna, gli architetti sociali battono in ritirata.
Post scritto da @lastregatriste l'8 aprile 2026. Chi vuole copiarlo, indichi che l'autrice sono io.
Tutto ciò che stiamo vedendo dall'inizio di aprile 2026 (l'impennata improvvisa dei prezzi di benzina e diesel, le restrizioni sul jet fuel negli aeroporti di Linate, Bologna, Venezia e Treviso, i discorsi su lockdown energetico, targa alternata e smart working) è la classica fase 1 dell'ingegneria di una crisi artificiale. Qui non c'entra nessuna guerra nello Stretto di Hormuz come causa principale: è solo una comoda cortina fumogena per speculazioni e terrorismo mediatico. La crisi è creata e gestita dall'interno, per testare la reazione della società.
Ecco come funziona esattamente lo schema degli ingegneri sociali:
1. Lancio di un sasso nello stagno (il pallone sonda)
All'improvviso sui media spuntano gli avvisi di Air BP Italia (guardate il caso: gli inglesi!): carburante scarso, priorità solo ai voli dei politici, voli medici e intercontinentali. I media lo gonfiano subito: "Crisi del jet fuel! I voli a rischio, Pasqua potrebbe essere l'ultima vera Pasqua". La reazione della gente viene misurata in diretta (social, visualizzazioni, commenti). Dopo un paio di giorni i fornitori alternativi tappano la falla come per magia. Non è un salvataggio: è un passo indietro, perché la reazione è stata troppo forte. Il classico pallone sonda ha funzionato: la paura è stata seminata, ma non c'è stata una vera rivolta.
2. Test della soglia di tolleranza + effetto della rana bollita
I prezzi del diesel sono già a 2,14 euro al litro, la benzina a 1,78 e oltre. Il governo Meloni eroicamente prolunga lo sconto sulle accise di 20 centesimi… fino al 1° maggio. Non è un aiuto: è un contentino temporaneo per far abituare le persone alla nuova normalità. Quando toglieranno lo sconto, i prezzi resteranno alti. Pian piano iniziano a parlare di targa alternata, limitazioni ai condizionatori, smart working obbligatorio. Tra due o tre mesi diventerà la nuova normalità. La gente non si arrabbierà più: si adatterà.
3. Divide et impera + distrazione
Tutti litigano: è colpa dell'Iran, degli speculatori, del governo precedente o di quello attuale. E intanto, in silenzio, spingono l'Agenda 2030:
- Prezzi alti: la gente inizia da sola a guardare le auto elettriche ("costano meno di gestione, i media avevano ragione").
- Riduzione dei consumi per via dei prezzi alti: più mezzi pubblici, più biciclette, accettazione delle smart city (che sono dei veri e propri lager digitali).
- Paura della scarsità: disponibilità ad accettare tasse sulla CO2, limitazioni agli spostamenti.
Ecco come si realizzerà il principio "non avrai niente e sarai felice": non con divieti diretti, ma attraverso costi creati artificialmente e la paura.
4. Paura + urgenza + pressione morale
Media e politici ora cantano tutti in coro: "Se non agiamo subito, arriverà una catastrofe peggiore del 1973". Chi dubita è un egoista, un negazionista climatico, uno che ostacola il bene comune.
Gli architetti sociali non a caso hanno rinunciato al carburante a buon mercato, chiuso le raffinerie, ridotto estrazione e raffinazione. Ora qualsiasi shock esterno (anche se pilotato) calza a pennello con l'agenda:
- La paura spinge la gente a invocare qualsiasi soluzione (auto elettriche, razionamento, controllo dei consumi).
- Entro il 2030 l'Italia deve rendere conto sull'SDG 7 (energia pulita e accessibile). I prezzi alti di benzina e diesel servono proprio a far sì che sia la popolazione stessa a chiedere a gran voce il cosiddetto "sviluppo sostenibile".
- Il governo fa come da manuale: taglia temporaneamente le accise, ma non tocca il Patto di Stabilità. È un classico dell'ingegneria sociale: la rana è già bollita.
Quello che sta succedendo ora è un'operazione di prova di ingegneria sociale. L'obiettivo non è tanto fare soldi (anche se gli speculatori non si tireranno indietro sui profitti), quanto uno spostamento del comportamento: rendere le persone più obbedienti, meno mobili, pronte a restrizioni continue "per il bene della società".
Se la società ingoierà tutto in silenzio o con poco rumore, dopo arriveranno razionamento, passaporti digitali sul carburante, passaggio obbligatorio alle smart city e controllo totale sugli spostamenti.
Vi chiedo di non tacere. Gli architetti sociali hanno paura della nostra reazione, anche sui social. Vi chiedo di non cadere nel panico creato ad arte e di parlare di quello che sta succedendo con i vostri cari, fuori da Twitter. La consapevolezza è già resistenza.
@GiovanniZibordi@AmpelioAttanasi Giovanni, dovresti entrare nel router e abbassare la potenza in decibel (dB) all'interno della sezione radio WiFi. Se puoi usa solo la banda 2.4ghz. Arriva più lontano con meno potenza.
@Pignottone Quanta fava... mi ricorda mio nonno che la piantava (basse Marche), io che la mangiavo prima che fosse del tutto matura (arrivata) e lui che, nonostante si incazzasse, non perdeva occasione per farmi una carezza (metà anni settanta)