Da siciliana, Stefania Auci prova un senso di continuo sbigottimento: «Ogni volta che penso a Lampedusa non mi faccio una ragione di come un’isola così piccola sia rimasta da sola a affrontare una crisi - che poi non è una crisi, è una condizione ormai - per un tempo così lungo». E certo che appoggia la proposta di un Nobel per la Pace a Lampedusa: «Sono assolutamente d’accordo, anzi glielo avrebbero già dovuto dare, a Lampedusa e ai lampedusani, che hanno fatto della loro isola l’avamposto di un sistema costruito sulla buona volontà, una cosa unica». […]
L’intervista integrale di Francesca Sforza a Stefania Auci è su La Stampa
#LaStampa
Il 6 luglio 1942 Mussolini inviò in Russia al fianco di Hitler l'Armir (Armata Italiana in Russia), partirono 250.000 uomini e poco più di 10.000 fecero ritorno ! Per non dimenticare...
Il ministro Piantedosi dice a @SkyTG24 che i centri in Albania torneranno presto alla loro funzione originaria, ora consentita dal nuovo Patto europeo per migrazioni: centri per le procedure accelerate di esame delle domande di asilo.
Bisognerebbe avvisare il ministro che, secondo il nuovo Regolamento, i centri ove si svolgono tali procedure devono essere all'interno degli Stati Ue. L'Albania non è (ancora) uno Stato Ue.
Pertanto, il primo giudice che interverrà sul tema bloccherà tutto, e non perché sia una "toga rossa", ma perché la normativa Ue non viene rispettata. Esattamente come già accaduto.
Piena solidarietà alla mia collega Rima Hassan @RimaHas, oggi sotto processo a Parigi per un semplice tweet che affermava un principio tanto semplice quanto universale:
«Finché esisterà l’oppressione, la resistenza non sarà soltanto un diritto, ma un dovere.»
È evidente che, oltre a essere l’ennesimo episodio di persecuzione nei confronti di una delle figure più simboliche della solidarietà internazionale con la Palestina, si tratta di un attacco politico contro l’intero movimento che sostiene il popolo palestinese.
Un attacco che dobbiamo respingere insieme.
Ci avevano già provato all’indomani del 7 ottobre.
Ci riprovano ancora, in tutta Europa.
Ma non riusciranno a ridurre al silenzio chi denuncia il genocidio, l’occupazione, i crimini e le violazioni del diritto internazionale.
La lotta per la libertà è più forte della repressione.
Continueremo a lottare per la liberazione della Palestina, perché la liberazione della Palestina è anche la liberazione dell’umanità. Di tutta l’umanità. Compresa la nostra.
#FreePalestine 🇵🇸
“Siamo tutti Abu Safiya”, ostaggio di Israele, che lo sta uccidono lentamente, da 191 giorni.
Milano, piazza Duomo.
E politica e stampa italiane continuano a tacere.
Chi rappresentano?
#freeDrAbuSafiya#FREEPALESTİNE
Cioè fatemi capire: voi state scoprendo solo oggi che questo qui è un pazzo megalomane, solo perché ha fatto togliere un cartellino rosso a un giocatore della nazionale di calcio USA?
Scusate ma dove eravate quando:
- ha trattato a pesci in faccia il presidente di un paese invaso, dentro lo studio ovale della casa bianca?
- ha steso il tappeto rosso a Putin in Alaska?
- ha tentato di prendere con la forza la Groenlandia?
- si lamentava di Macron, Meloni e Starmer, ed elogiava Xi e Kim Jong Un?
- spalleggiava Netanyahu in ogni sua follia (e lo dico da sostenitore di Israele), e poi l'ha abbandonato?
- nei primi 18 mesi di mandato ha bombardato senza motivo ben 8 Paesi (Iran, Venezuela, Somalia, Iraq, Yemen, Siria e Nigeria)?
- ha messo in ginocchio l'economia mondiale con i suoi dazi, che alla fine erano pure illegali?
- è stato condannato per 34 capi d'accusa, e due accuse sono state archiviate solo perché gli USA non prevedono processi per i presidenti in carica?
- è stato un amico intimo di Epstein, compare innumerevoli volte negli EPSTEIN files, ed è stato accusato di stupro da almeno 28 donne diverse?
- lui e la sua famiglia facevano (e fanno) i soldi a palate con l'insider trading?
“In una Rai devastata, brillano come diamanti i viaggi di Domenico Iannaccone nel dolore dell’umanità. E le persone che danno la loro vita per quella degli altri”. La mia rubrica su @DRepubblicaItRP
Ci sono fotografie che non raccontano soltanto un momento: diventano un simbolo destinato a entrare nella Storia.
Questa è una di quelle.
Papa Leone XIV, a tredici anni dalla storica visita di Papa Francesco, torna a Lampedusa. Attraversa la Porta d’Europa e si ferma in silenzio davanti al Mediterraneo, quel mare che per migliaia di donne, uomini e bambini è diventato un immenso cimitero senza lapidi.
Poi raggiunge il cimitero dei migranti, si inginocchia, depone una corona di fiori e lancia un richiamo forte all’Italia e all’Europa, ricordando le responsabilità politiche e morali di fronte alle tragedie consumate nel Mediterraneo.
Non è soltanto una visita pastorale. È un gesto che definisce l’identità di un pontificato, proprio come accadde con Papa Francesco nel 2013.
E, se qualcuno nutriva ancora dubbi, questa immagine offre una risposta chiara: Leone XIV non è il Papa di Trump, né il Papa dell’America del nazionalismo e dei muri. È il Papa del Vangelo, della dignità umana e degli ultimi.
Papa Leone sulle orme di Papa Francesco a Lampedusa "l'Europa può affrontare la crisi migratoria inserendo il primo soccorso in un piano strategico per accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti"
chissà i vari cristiani Meloni, Salvini, Vannacci
#Lampedusa#Papa
Hanno sputtanato 194 MILIARDI di € di PNRR ma ci vogliono far credere che hanno regalato 100 MILIONI di € ad un loro amichetto per far risparmiare allo Stato altri 100 MILIONI...
Ma chi ci crede???
Dai, su...
stabilito che la diffusione di video o commenti di Russia Today da chiunque diffusi, anche in siti privati, è un crimine perseguito con 5 anni di carcere. Evidentemente la libertà nell'Europa vale solo se la pensi come i nazisti che guidano Bruxelles, altrimenti vai in galera.