Damals war ich Musiker pero ahora escucho pelis y series in tedesco e spagnolo.
Immer besorgt aber nicht immer bereit.
I simboli dopo il nome non sono casuali.
@Guidolino8 Tragedia sociale non direi, sportiva forse.
È vero, abbiamo vinto tanto negli altri sport ma comunque un po' pesa.
Le vere tragedie sono altre...
@cigicigici Certamente se dovessero farlo, vorrei anch'io un prodotto che approfondisca anche il periodo post commerciale.
Sicuramente un documentario darebbe più garanzie in questo senso, ma un film/fiction ben fatto sarebbe 👍🏻
Noi che alla maturità avevamo 3 scritti di cui uno (terza prova) con materie a sorpresa, il colloquio 35 pti e i crediti 20 guardiamo con (trovate voi un sostantivo adatto) l'esame di oggi con 45 crediti, 2 scritti, 1 orale di 20 punti e SOLO 4 materie, annunciate oggi, all'orale
Dopo settimane in cui non si è fatto altro che invitare i concorrenti non a ballare - che richiesta bislacca, mica #BallandoConLeStelle è un programma sul ballo, dopotutto - ma a «fare show, Carolyn Smith alla semifinale ha deciso di sfogarsi svelando quello che è chiarissimo a tutti, ovvero che molti suoi colleghi calibrano i giudizi non tanto sulle performance ma sulle simpatie e antipatie del concorrente che hanno davanti. Trovo anche molto interessante e a tratti sadica la maniera con cui «Ballando» divori le sue creature, come se, per dimostrare di essere super partes, non avesse altra scelta se non quella di distruggere le proprie prolunghe. È successo tre anni fa con Lorenzo Biagiarelli, che ha scontato il fatto di essere sceso in pista in qualità di compagno di Selvaggia Lucarelli, ed è successo di nuovo quest’anno con Paolo Belli, colonna portante di «Ballando» fin dalla prima edizione che, anziché essere premiato per essersi messo in gioco rispondendo di sì a Milly Carlucci, si è trovato ad affrontare una caterva di critiche e frecciatine volte a provocarlo e, per di più, per nulla attinenti con il ballo. Dopo il commento di Ivan Zazzaroni, di Fabio Canino e di Guillermo Mariotto, che ha vergognosamente fatto il verso a Sara Di Vaira che dal bordo campo stava dicendo che Belli a livello tecnico non ha niente che non vada, Carolyn Smith ha alzato la voce parlando di un accanimento di alcuni suoi colleghi nei confronti di Belli. Direi che il problema, a questo punto, è chiaro: «Ballando» deve capire una volta per tutte che strada prendere con i propri concorrenti. D’accordo che «Ballando» non è una competizione esclusivamente legata al ballo ma è una sorta di reality, ma si può sapere cosa dovrebbe fare un candidato per incassare un complimento? Dimostrare di essere stoico nei confronti delle frecciatine? Rispondere a tono quando arriva una critica? Raccontare un dramma personale con il luccichio negli occhi? In tutta onestà penso che il problema dell’edizione di quest’anno sia proprio questo: perché, con alcuni concorrenti in particolare, questo meccanismo è ormai palese, e la stessa Smith stavolta lo ha messo in luce.
Un carissimo saluto a Pam Panorama che, grazie alla trappola punitiva del 'test del carrello' per sanzionare incolpevoli dipendenti, sta dando utilissimi suggerimenti ai taccheggiatori sui migliori nascondigli in cui piazzare la refurtiva.
Trasmettere la Prima della Scala è dovere del servizio pubblico. Su Rai1 è arrivata al 15% e 2.9mln non troppo tempo fa (Tosca, 2019). A parte le opere scelte, va male per la percezione dell’evento: elitario in una società più povera, sfamata dall’intrattenimento facile di tiktok
Stiamo rimanendo orfani su questa terra.
Se ne vanno tutti.
Però è vero che i miti sono immortali: vivranno sempre nei cassetti della memoria.
Ciao #OrnellaVanoni! 💔 😢