Morì nel sonno, la mattina di Natale del 2016. Aveva solo 53 anni.
Eppure, anche dopo la sua morte, George Michael continuava a salvare vite.
Solo allora il mondo scoprì ciò che aveva sempre tenuto nascosto: aveva donato milioni di sterline a orfani, senzatetto, malati e famiglie in difficoltà.
In silenzio.
Senza telecamere.
Senza bisogno di applausi.
Una concorrente di un quiz TV aveva detto di sognare un figlio, ma non poteva permettersi un trattamento in vitro.
Il giorno dopo, trovò sul suo conto 15.000 sterline.
Le aveva mandate lui, senza dire il suo nome.
Lavorava nei rifugi per senzatetto, travestito da volontario.
Donava 100.000 sterline ogni Pasqua alle associazioni per bambini.
Una volta, vide una donna piangere in un bar per i debiti. Scrisse un assegno da 25.000 sterline e lo lasciò alla cameriera, con una sola istruzione:
“Consegnaglielo dopo che se ne va.”
Pagò studi, cure, sogni.
Finanziò centri per persone con HIV.
Offrì un concerto gratuito per le infermiere che avevano curato sua madre.
George Michael non cercava fama.
Cercava umanità.
E forse per questo, ancora oggi, centinaia di migliaia di persone vivono grazie a lui.
🎙️L'Avvocato @michelepat58325
ci racconta qualcosa di molto importante emerso nel corso di un'intervista rilasciata a @RadBianconera.
🔎 La @fondazionejb ha avuto accesso a un verbale di sequestro nell'ambito dell'inchiesta #SanSiro, all'interno del quale sarebbero presenti delle intercettazioni particolarmente scottanti riguardanti Antonello, all'epoca amministratore delegato dell'#Inter.
💡L'accesso è stato possibile in quanto la Fondazione Jdentità Bianconera ha depositato un atto di intervento ad adiuvandum nel giudizio (R.G. n. 44/2022) pendente presso il #TAR Lombardia promosso da cittadini e associazioni contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza.
❗️Patrisso non può divulgare il contenuto delle intercettazioni, ma ci assicura che siano estremamente compromettenti e si dice stupito del fatto che la giustizia sportiva, che ha certamente avuto modo di leggere quegli atti, non sia ancora intervenuta.
🔜 Non è un caso che Chiné sia già stato denunciato due volte da un associato della Fondazione.
❓️La domanda sorge spontanea: fino a quando si potrà guardare dall'altra parte?
[🔗Link intervento primo commento]
Juve club con più Campioni del Mondo (25)
1934-38
11 juventini Campioni
1982
Zoff Gentile Scirea Cabrini Tardelli Rossi!
2006
Record storico 8 Juventini in finale
Poi 1998: Deschamp, Zidane
E perfino 2022: Di Maria, Paredes
Poi arriva GAZZETTA
Spinga @GregorioSpigno ! 👅
📢 Posizione regolare.
❗️Era evidente, già dal frame pubblicato.
⚠️Colombo, l'arbitro Interista, gradito.
‼️Non Siamo sorpresi sfilino tutti in Procura, convocati dal PM, accusati di Associazione in Frode Spoetiva.
Vi ricordate quando parlavano di potere, di sistema e di palazzo?
Ecco, mai, MAI, MAI nessuno in società Juventus si è permesso di usare termini così abietti e vergognosi con cotanta arroganza e presunzione.
Ci hanno affibbiato un appellativo offensivo per anni solo perché avevamo un grande industriale alle spalle, un uomo che ha dato lavoro agli italiani e che, nonostante le criticità, ha sempre cercato il meglio per l'azienda e i suoi dipendenti. È vero, la Fiat di Gianni Agnelli ha beneficiato di ingenti aiuti di Stato e ammortizzatori sociali nel corso dei decenni. Tuttavia, questi fondi servivano a risanare i conti per continuare a produrre e garantire l'occupazione di migliaia di operai.
Al contrario, raramente si parla delle ombre profonde legate a Massimo Moratti e alla sua Saras. La raffineria di Sarroch, una delle più grandi del Mediterraneo, è stata spesso al centro di aspre polemiche e inchieste giudiziarie per reati ambientali. Le indagini hanno riguardato accuse di disastro ambientale e sospetti di riciclaggio di denaro legati all'acquisto di petrolio estero, morti sospette nel 2009 e nel 2011 (in totale 4 operai morti) e l’indagine per eccesso di mortalità per tumori del polmone e della pleura, oltre a un'incidenza di leucemie superiore del 30% rispetto alla media regionale.
È fin troppo semplice gettare ombre su personaggi famosi mentre altri operano nel silenzio; è sempre stato così. Come disse Enzo Ferrari: 'Gli italiani perdonano tutto, ma non
perdonano il successo'. Ed è esattamente ciò che è capitato alla Juventus, la cui 'colpa' è stata vincere avendo come proprietario e primo tifoso l'Avvocato Gianni Agnelli
Dalle ombre nasce una nuova forza.
Ciò che era si dissolve, lasciando spazio a ciò che deve rinascere.
Il Biscione cambia pelle, rinasce più forte e scrive un nuovo capitolo della sua storia.
Un simbolo eterno, che si rinnova per tornare a dominare sul palcoscenico più prestigioso. 🐍
Metamorphosis, Reborn in Glory. ⚫️🔵
#InterScudetto
Alex #Zanardi ci lascia ma non ci lascia. Chi ama la vita ben oltre le umanissime sofferenze lunghe 25 anni ci consegna un manifesto enorme in un mondo di straviziati e fighettini. Chi saprà custodire quel manifesto avrà sempre un esempio unico da seguire. E non solo da portare dentro il cuore. Leggenda rip
Il giornalismo sta vivendo una deriva tossica, dannosa, e distorta; non si analizzano più le gesta, si processano le persone.
Di ieri due articoli vergognosi, l’attacco a Sinner e il livore sull'omaggio della Juventus a Manninger, sintomi di una penna che ha sostituito l'inchiostro col veleno.
Due pezzi che, oltretutto, offendono coloro (pochi) i quali, senza indossare la maglia del tifoso, riescono magnificamente a scrivere di sport.
L'editoriale di Mauro Mazza è l'emblema del provincialismo becero. Definire Sinner "italiano a metà" perché privo di sregolatezza non è solo provocazione, ma un vero e proprio insulto alla cultura del lavoro e alla serietà degli italiani che ogni giorno si fanno il mazzo. Jannik difende l'onore dell'Italia con fatti e sacrificio, mentre questo giornalismo becero offende la nostra identità alimentando il solito stereotipo che ben conosco seppur in altro contesto.
Le parole di Mazza sono il riflesso di una visione retrograda, l'idea che per essere italiani AUTENTICI servano necessariamente il vizio, l'eccesso o la mancanza di disciplina. Etichettarlo come "estraneo" solo perché serio è culturlmente offensivo.
E cosa dire del trafiletto del vicedirettore di Repubblica Emilio Marrese? ORRORE. Definire "pacchianata" il dolore di un intero stadio e "kitsch" l’omaggio a un uomo scomparso non è giornalismo è sciacallaggio da tastiera. La frase rappresenta il punto più basso di una parte della categoria che, non avendo più nulla da dire tecnicamente, si riduce a insultare i sentimenti pur di colpire un colore o una società.
Vedere campioni come Buffon, Bonucci e Marchisio commossi sotto la curva non è marketing, È UMANITÀ. Chi scrive con faziosità contro un momento di dolore così autentico non sta facendo informazione, sta facendo tifo contro.
Siamo passati dai maestri del racconto a subdoli opinionisti.
Si preferisce offendere l'uomo (Sinner) o la società (Juve) piuttosto che ammetterne i meriti.
La carta stampata sta morendo perché ha barattato il prestigio e la credibilità con il click facile e il protagonismo livoroso.
Questo è giornalismo che non informa ma divide; per fortuna la grandezza di un campione e la sincerità di un ultimo saluto RESTANO
"Care” #FIGC e #AIA, i cartonati ormai hanno stravinto lo scudetto grazie ai favori pregressi, quindi superfluo e inutile concedere quel rigore contro a partita scaduta solo per lavarsi la coscienza e farli gridare al complotto; non siamo stupidi certe cose le notiamo (e non è neppure la prima volta in questo finale). Questa si chiama ipocrisia, la storia dell'Inter parla chiaro, il vittimismo è nel loro DNA, quindi basta con questa farsa, evitate perché vi rendete ancora più ridicoli.
Il loro “merito”, se così vogliamo chiamarlo, oltre alle occasioni favorevoli e ad un girone d’andata apparecchiato con squadre abbordabili per guadagnare i 3 punti, è stato quello di averci creduto più delle altre. Milan, Napoli, Como e Roma sono state poca cosa, discontinue e falcidiate dagli infortuni (il Napoli principalmente), le squadre suddette non sono state “all’altezza” della fortuna di Chivu, per me un allenatore mediocre e dei favori ottenuti chirurgicamente nei momenti topici.
Campionato questo che mi ricorda quello perso dalla Roma e vinto da loro, grazie agli aiuti arbitrali come recentemente detto anche da De Rossi.
Sono sempre dell’idea che gli errori si compensino, ma in questo caso sembra tutto meticolosamente studiato per rimediare alla debacle dello scorso anno con "zero tituli" e una figura di merda epocale per le ambizioni di Inzaghi & Co.
Noi della Juve, pur essendo in recupero, non facciamo testo: ci hanno fatto fuori per agevolarli per qualche anno, proprio come con Calciopoli, ed è per questo motivo che ieri mi auguravo un risultato diverso al Senigallia. Non meritano da parte mia nemmeno un briciolo di rispetto, la mia dignità è integra.
Ci hanno fatto un favore, dopotutto, ma niente di più. Ora sta a noi, e soltanto a noi, guadagnarci la qualificazione. Forse, chissà, cambieremo la nostra storia e il nostro destino futuro. #finoallafine #oltrelafine
Parentesi Bastoni. Ma credevate davvero che bastasse qualche settimana per dimenticare? Siete ridicoli a paragonarlo ad altri episodi, senza rendervi conto della gravità del suo gesto. D’altronde, la difesa di Chivu e Marotta e le sue scuse mai arrivate, sono il segnale lampante del vostro stile. Sarebbe bastato un provvedimento dei vertici e delle scuse sincere per chiudere la questione, invece con la vostra ridicola indignazione, avete scelto di mostrare, ancora una volta, una totale mancanza di rispetto per il mondo del calcio.
Ma d'altronde Bastoni è il vostro idolo indiscusso, quindi di cosa parliamo? Ridicoli anche i cronisti, indignati per una protesta che era solo giusta e innocua. Questo è il vostro calcio senza onestà, lealtà e trasparenza un calcio dove esiste un’etica ma non è la vostra
Marotta invitato dal Ministro Giorgetti per continuare a gestire il Calcio Italiano.
La figlia del Ministro, Marta Giorgetti, prima assunta da Gravina in FIGC, poi assunta da Marotta come Football Travel Officer dell'Inter.
Intanto...
La @juventusfc nel 2020 ha vinto lo scudetto e l'Italia l'Europeo, poi la @FIGC , che non c'era riuscita con l'introduzione del VAR, ha demolito la Juve e con essa la @SerieA che campava delle contestate plusvalenze della juve su giovani che hanno fatto la fortuna di chi li ha acquistati. Il pesce puzza dalla testa, Gravina, che ha anche la responsabilità sulla Procura Federale che è quella che ha concesso di drogare il sistema punendo alcuni a favore di altri, i soliti. #DimissioniGravina
Peccato per tutti i ragazzi che sognano di vedere un Mondiale ma è la sconfitta di una federazione mediocre felice di affossare da 20 anni ogni sua eccellenza con la vecchia storia della piuma e del fero, di un calcio che peggiora anno dopo anno e ormai non guardano più da nessuna parte, dei media che esaltano oltremisura giocatori che devono ancora dimostrare tutto, di chi esultava per avere preso in giro arbitro e avversario, di chi gioiva per avere pescato la Bosnia e non il Galles e nessuno ha ancora capito perché, di quelli che "il campo pesante, il freddo, l'inferno di Zenica, gli episodi". Capacissimi di restare ancora tutti al loro posto, supportati dai nostri impavidi media.