È colpa tua.
È colpa tua se i fascisti rialzano la testa cento anni dopo. È colpa tua se il nazismo torna a essere pronunciato senza vergogna. È colpa tua se i migranti sono diventati la scusa per tutto. Per l’ospedale che non c’è. Per la scuola che cade a pezzi. Per tutto.
È colpa tua se perfino il Papa ha sentito il dovere di denunciare che persone muoiono anche per scelte politiche. Fermati un istante. Il Papa. Non un giornalista. Non un leader dell’opposizione. Il Papa.
È colpa tua se chi strizza l’occhio al fascismo governa senza paura. È colpa tua se La Russa viene indicato come possibile Presidente della Repubblica. È colpa tua se ormai non ti scandalizzi più di niente.
È colpa tua.
È colpa tua e di quel trentasei per cento che il 25 settembre 2022 ha deciso di restare sul divano. Perché erano tutti uguali. Perché tanto non cambia niente. Perché votare non serve.
Ignavi.
Gli ignavi non sono neutrali.
Gli ignavi scelgono sempre.
Scelgono di lasciare che decidano gli altri.
Il fascismo non torna con le manganellate.
Torna con la tua astensione.
È colpa tua.
Anche adesso.
Il primo Papa statunitense della storta nel giorno dei 250 anni dell'indipendenza americana va a Lampedusa e prega per i migranti morti nel Mediterraneo e per quelli vivi e ricorda a #Trump “Gli immigrati hanno plasmato il futuro degli USA"
Dacia Maraini, è giusto rilanciare la proposta del Nobel per la pace agli abitanti di Lampedusa per il loro impegno con i migranti?
«Penso che sia una buona idea, si sono sempre comportati con grande generosità con chi sbarca, spesso trovano anche dei cadaveri sulla riva. Sarebbe un segnale contro la brutalità e la violenza, tutte cose che oggi, purtroppo, sono legittimate. A Lampedusa invece hanno dimostrato empatia e carità cristiana, dare loro il Nobel per la pace sarebbe un riconoscimento importante».
L'intervista di Franco Giubilei è su La Stampa
#LaStampa #Lampedusa #Papa
"Io sono non binaria, ho tolto il seno, ho una parte di uomo in me. Sono anche sterile perché ho avuto un tumore alla cervice. Proprio per questo sono femminista e difendo, tra gli altri, i diritti delle donne, delle madri, delle lavoratrici, dall'aborto agli asili e alla giusta retribuzione. Ma vi dico di più, io difendo anche i maschi dal sessismo che li permea, dal mito dell'uomo che non deve piangere e non chiedere mai". Cathy La Torre, oltre 1 milione di follower e uno studio che sui diritti è tra i più famosi d'Italia, ci spiega perché il femminismo "non ha sesso" e siamo nel tempo del transfemminismo: "I diritti o sono di tutti o sono privilegi. Se sei povera, infelice, discriminata, da te parte una catena che riguarda tutti quelli che hai intorno".
La Torre ha appena scritto "Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo" (Rizzoli). L'occasione per raccontarci storie di donne che hanno cambiato il mondo ma anche vessazioni come bro-priating (maschi, appunto, che scippano le scoperte delle femmine); manterrupting (tutte le volte che ci interrompono) e mansplaining (tutte le volte che ci spiegano la vita). L'autrice di "Se è violenza non è amore" fa il punto anche su femminicidi, vittimizzazione secondaria e una legge sul consenso che in Italia non riesce ad arrivare.
Intervista di Giulia Santerini
Trump ordina, Infantino obbedisce. Il Presidente del paese organizzatore ottiene la cancellazione della legittima squalifica di un giocatore statunitense.
È la fine del calcio, è la fine dello sport.
#Balogun
Grazie per quello che fai, grazie per aiutarci a riscoprire che abbiamo un’anima, che possiamo cambiare il mondo e che l’Europa può essere infinitamente migliore grazie ai migranti. La “Porta d’Europa” di #Lampedusa sta nel mio cuore
Raramente ho letto un' analisi tanto lucida sul tema delle migrazioni.
Sicuramente anche Leone XIV si prenderà del "comunista".
Ma è il "rimanere umani" quello che difende.
#4luglio
“In una Rai devastata, brillano come diamanti i viaggi di Domenico Iannaccone nel dolore dell’umanità. E le persone che danno la loro vita per quella degli altri”. La mia rubrica su @DRepubblicaItRP
Grazie @Pontifex «I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate».
Da anni scriviamo che i #migranti non sono “affogati”, ma “fatti affogare”. Dai trafficanti, da chi ostacola i soccorsi, da chi protegge gli #Almasri
https://t.co/Ur0hdhxmyY
Gli Stati Uniti di Trump dimenticano che la loro radice sono i migranti. Glielo ricorda da Lampedusa #PapaLeone. Che aggiunge: è il rispetto per la vita di tutti che fa grande un Paese. Vale anche per l’Italia dei Vannacci, Meloni, Salvini, uniti nel furore contro lo straniero.
La Rai non vuole che si parli del calo di ascolti della terza rete, snaturata nel suo Dna dalle scelte del vertice aziendale
La Rai impedisce di mandare in onda i nostri comunicati sindacali, ma intanto sempre più personalità della società civile aderiscono alla nostra campagna
E poi ci siamo noi (europei, italiani etc.) che ascoltiamo dal Cardinale cose già sapute ma fingiamo che non stiano accadendo davvero. Bambini, topi e spettatori muti
#Gaza#Pizzaballa
Giuliano Ferrara: “A Gaza fanno i funerali con le bambole”. Mario Sechi: “Non ho visto palestinesi dimagriti”. Incoronata Boccia: “Non ci sono prove, Hamas ha allestito dei set”. E poi c'è il Cardinale Pizzaballa, che a Gaza c'è stato veramente. Vergognatevi, siete dei vermi.
Insieme alla Presidente @FloridiaBarbara e a tutti i commissari del centrosinistra mi dimetto da vicepresidente della Vigilanza e da membro della Commissione, anche insieme alle amiche e colleghe di Italia Viva-Casa Riformista @FurlanAnnamaria e @DafneMusolino.
La Commissione di Vigilanza merita rispetto, la #Rai merita rispetto.
E l’atteggiamento della maggioranza è inqualificabile.
Giorgia Meloni scopre le carte: vuole il Quirinale per sé o per un suo fedelissimo. Chi divide il centro sinistra è complice di questo disegno e alleato della destra