La più grande giornata di raccolta firme per un referendum della storia Repubblicana.
Siamo a 400mila firme per il #ReferendumCittadinanza
Questo avete fatto, firma dopo firma su https://t.co/rpz8ST8fS7.
. @zerocalcare sostiene il
#ReferendumCittadinanza.
Entro il 30 settembre ci servono altre 300mila firme ma insieme possiamo raccoglierne molte di più.
Firma e fai firmare su https://t.co/rpz8ST8NHF
Quello che è successo a Viareggio è una delle vicende di cronaca più tragiche (e politicamente drammatiche) degli ultimi tempi.
La tragedia accade quando un uomo senza fissa dimora, Said Malkoun, tenta una rapina. È sera, si avvicina a una donna di 65 anni, Cinzia Dal Pino, titolare di un vicino stabilimento balneare, e se ne va a piedi col bottino.
Solo che la donna non si limita a chiamare la polizia. Prende il suo Suv, raggiunge l’uomo, lo investe e lo schiaccia contro una vetrina, facendo per quattro volte marcia indietro con una violenza inaudita.
Poi scende, recupera la borsetta e lo lascia lì agonizzante. Malkoun morirà poco dopo, a nulla serviranno i tentativi di rianimarlo.
Ma la cosa drammatica accade dopo.
Nonostante le immagini chiarissime, sconvolgenti, la Lega riesce nella rara impresa di prendere le parti della donna invocando una inesistente legittima difesa e pretendendo che le sia evitata l’accusa di omicidio.
Solo la Lega poteva arrivare a tanto, stuzzicando gli istinti più bassi e comuni del suo elettorato: il Far west armi (o Suv) in pugno purché la vittima sia nera, straniera, povera. O tutte e tre le cose insieme.
La vita umana - qualunque vita - vale cento volte di più di qualsiasi borsetta.
E questa non è legittima difesa. Non è nemmeno una difesa. Si chiama vendetta.
Più precisamente ancora: omicidio volontario.
Chiunque la difenda è complice. Oltreché politicamente irricevibile e umanamente raccapricciante.
Tosa
The Italy-Albania deal provides for the construction of two asylum processing facilities, managed by 🇮🇹 on Albanian soil.
Italian prison officers' unions warn that what is taking shape in Albania are centers that "disturbingly remind us of prison camps."
https://t.co/8NabG0D8YF
A Delhi in India è stata registrata una temperatura di 49.9°C, uno sbalzo termico di 9°C sopra le medie del periodo. Parliamo di un'area metropolitana da 32 milioni di persone. India e Pakistan hanno già superato i 50°C, soglia impensabile che stiamo piano piano normalizzando, come la famosa rana. Negli ultimi undici mesi sono state 76 le ondate di calore estremo, molte di queste in aree densamente popolate e povere, senza rifugio sociale, fisico e tecnologico da temperature che non sono adatte alla vita umana. Il caldo è un fattore di destabilizzazione geopolitica di cui non abbiamo ancora compreso la portata.
Oggi su @ilmanifesto parlo dell'effetto grave del #Pattosullamigrazione: fornire veste giuridica a quello che oggi è illegale ed è considerato violazione dei diritti umani.
https://t.co/cMPtqsnH2O
Meet Costanza Bindi 👋
Reflecting on her journey as a #MTnG graduate 🎓 Costanza shares her transformative experience at the #Florence#STG giving special thanks to our unique and diverse #community!
#Apply now & discover new perspectives with us ✨
✍️ https://t.co/fX35A3l6M6
During the last three years at the @STGEUI I had the privilege of mentoring seven outstanding students.
Since graduating, they have continued to do amazing work. This is a short thread 🧵to pay tribute to them and spotlight their current activities.
@bindi_costanza started a master at Webster University in Geneva, Switzerland. She is specialising in migration, climate change and human rights and has developed projects on gender mainstreaming and reparations for survivors of conflict-related sexual violence.
Incredibile il direttore #RAI esprima solidarietà solo alle 1200 vittime israeliane del 7 ottobre e non anche alle successive 30mila vittime palestinesi sterminate dall’esercito israeliano a Gaza (70% donne e bambini). Una delle pagine più buie della storia della TV pubblica.
La libertà non sparisce mai in un colpo solo, come se spegnessimo un interruttore. La libertà sparisce sempre per gradi e punti di rottura, i segnali ci vengono dosati un po' alla volta e noi abbiamo sempre l'opzione di dire: no, forse non è ancora il caso di preoccuparsi, e questo è più pericoloso della libertà stessa che sparisce, il pensiero che ce ne occuperemo un'altra volta, magari domani, che oggi è lunedì e questa settimana abbiamo tutti dormito poco. La conduttrice amata e popolare, la vecchia zia in chief di un paese di vecchie zie a cui abbiamo delegato autorità morale e affettiva, che zittisce in diretta artisti, non sovversivi, ma artisti normali e integrati, per aver detto cose prudenti, umane e normali, l'azienda di stato, quindi anche tua e mia, che va oltre il mandato, già tossico e preoccupante, di essere il megafono degli umori di governo, e ieri si è trasformata in un posto dove perfino ricordare concetti che sono le basi della nostra civiltà e della nostra realtà è qualcosa che rovina la festa. Voi cantanti siete qui solo per cantare e giocare, voi pubblico siete qui solo per applaudire e votare, il comunicato letto in diretta, la cumbia della noia di questa oppressione a bassa intensità e sonnolenta, dove sono previste solo due opzioni, plebiscito o silenzio. È una cosa che fa paura perché non ci fa abbastanza paura.
forse non ci rendiamo conto della gravità della cosa
un canale per cui tutti siamo COSTRETTI a pagare il canone si è schierato accanto ad uno stato terrorista che sta compiendo un vero e proprio genocidio
non è una cosa su cui passare sopra, non è una cosa per cui possiamo tacere
Ghali che dopo il comunicato posta su ig il video dove dice “stop al genocidio”, perché ci potete censurare quanto volete ma non staremo mai in silenzio❤️🩹 grazie Ghali e Dargen per aver fatto rumore #sanremo2024#domenicain#dietrofestival