Avvocato penalista. Autore. Responsabile della Commissione sulla Linguistica Giudiziaria dell’Unione delle Camere Penali Italiane. Qui, opinioni personali.
Pubblicate le Linee guida su #intercettazioni e #trascrizioni!
Grato a AISV, OLF, @CamerePenali e Commissione Linguistica Giudiziaria.
Ora ogni Camera Penale le diffonda e le discuta.
La voce, nel processo, non deve diventare testo infedele.
https://t.co/w2Im80iRJo
Presentate oggi le Linee guida UCPI per la trascrizione delle intercettazioni, frutto del lavoro con AISV e Osservatorio sulla Linguistica Forense. Uno strumento rigoroso e condiviso che mette in dialogo linguistica, scienza e diritto al servizio dell’accertamento dei fatti.
Il giusto processo comincia anche da un paio di cuffie.
Sabato 13 giugno, alle ore 10:30, durante l’Open Day dell @CamerePenali presenteremo i risultati del primo anno di attività della Commissione sulla linguistica giudiziaria.
#intercettazioni#garanzie#linguaggio
La spettacolarizzazione mediatica,i doveri del Garante Privacy e della Vigilanza Rai #GARLASCO,MORBOSITÀ PATOLOGICA @alebarbano con Iacopo Benevieri @bloomleopol Resp Comm per Linguistica Giudiz. @CamerePenali@bobogiac Italia Viva e Prof Mario Morcellini https://t.co/cksZ3mdLsn
La spettacolarizzazione mediatica,i doveri del Garante della Privacy e della Vigilanza Rai #GARLASCO, MORBOSITÀ PATOLOGICA @alebarbano con Avv Iacopo Benevieri @bloomleopol Resp Comm per Linguistica Giudiziaria @CamerePenali ,@bobogiac Italia Viva e Prof Mario Morcellini
Il #controesame “duro” è un equivoco.
Come la grafite: tratto grossolano, poca precisione. Sporca più di quanto chiarisca.
Nei processi per #violenzadigenere servono specializzazione, padronanza della cross-examination e consapevolezza del #linguaggio.
Un dettaglio, quei 615 euro sono la diagnosi d’un’idea: che l’avvocatura sia disponibile, arruolabile, addestrabile, che basti pagarla poco per piegarla molto.
Ed è questo che dovrebbe far suonare il campanello.
Seicentoquindici euro è un prezzo.
Cifra smilza, rachitica, un grumo di denaro d’una sonorità offensiva.
Una manciata scagliata in faccia a chi dovrebbe, per statuto e per nervatura, resistere.
È una retribuzione.
Chiamiamola col suo nome, senza ciprie: retribuzione.
Il Novecento giuridico l’ha già recitata e pure male, ma con effetti devastanti. Nel 1930 Alfredo Rocco annotava come l’avvocatura fosse “uno degli ambienti più difficili a guadagnare”, popolata com’era da individui avvezzi alla critica.
Cosa accade quando il linguaggio mediatico traduce e tradisce il processo?
In che modo titoli, formati e piattaforme incidono sulla percezione della giustizia penale e dei suoi soggetti?
Analizzeremo questa metamorfosi: dal fatto processuale al titolo di stampa.