Una poesia può esprimere idee sconnesse, può aggirare la logica. Non loda il passato ai danni del presente né si limita ad accettarlo o a criticarlo. I versi di Biancamaria Frabotta a Qui comincia, qui https://t.co/1lKVAUzxWS
Il fico si salvò scrollandosi di dosso
la veste lieve delle foglie assetate
e a luglio cogliemmo fichi secchi
da terra, come fosse Natale.
La siccità portò via anche due peschi
che si erano avviticchiati l’uno all’altro
all’insaputa di tutti, in un solo albero da fuoco.
Un meraviglioso azzurro puntato
su di noi come un’arma radiosa
premeva i piedi sul suolo, spruzzava
di calce le pareti, entrava, senza
nemmeno una goccia di pioggia
anche di notte
dentro i nostri occhi spalancati.
(da I nuovi climi)
Che si debba morire, che sconcezza!
Patrizia Cavalli (1947-2022)
Così diceva lei. Lei, troppo pigra per cambiare il mondo. Lei che, perdendo tempo, si è concessa il lusso di una sua immortalità. Buon Paradiso, adesso, insieme a Elsa.
Da oggi chi vorrà potrà visitare la tomba di Biancamaria Frabotta presso il Colombario del Cimitero Monumentale del Verano. Il Colombario è ubicato nel riquadro 35, «discosto dal ramo quel tanto che basta», come dice una poesia della Viandanza.
Un romanzo per non fare della letteratura (al) femminile un genere minore: oggi sul «manifesto» paginone di Laura Fortini sulla riedizione di Velocità di fuga per Fve.
Forse è questo il compenso che la poesia promette.
Il silenzio e il rumore. La coscienza e il suo smarrimento.
Un falsopiano che ci tradì, pian piano, un passo dopo l’altro.
(da Nessuno veda nessuno)
Repost di compleanno #poesiamondadori#biancamariafrabotta
E l’autrice, in quello che sarebbe stato il suo ultimo compleanno da viva, torna a quel primo, il cui ricordo era stato consegnato anche a uno splendido libro dei bambini. Ed è così che oggi vogliamo ricordarla, lei ch’era nata a Roma l’11 giugno 1946.
C’è una sequenza di Nessuno veda nessuno in cui l’autrice ricrea la propria infanzia attraverso le foto di un album di famiglia, come quella in cui la madre celebra il primo anno di vita della figlia, il dono del suo venire alla luce, affidandola al mare.
L’incontro, gli scontri, l’amicizia. E quella frase che riassume tutto, a far tremare l’orlo del mai più: «Sentiamo che ne pensa Bianca».
@MGCalandrone oggi su @7Corriere#biancamariafrabotta
Da Beppe Fenoglio a Kent Haruf, nell'App de «la Lettura» il focus di @severinocolombo sui bestseller usciti dopo la scomparsa dei loro autori. Nell'inserto in edicola e digitale, i volumi postumi di Andrea Camilleri e Biancamaria Frabotta https://t.co/5eGWUcd1Cx
Un felice nomadismo della mente, il suo, che ha pochi uguali nella nostra generazione (e non solo, credo): Maurizio Cucchi chiude la serie di testimonianze per #BiancamariaFrabotta su Officinapoesia Nuovi Argomenti https://t.co/asghdRORNL
Il tema del vedere o non vedere, essere visti o meno è il filo conduttore di “Nessuno veda nessuno” ultimo libro della grande poetessa Biancamaria Frabotta (1946-2022)
che si propone in lettura
dal 4 giugno con
#MondoDiVersi/Frabotta
@Mondadori
Studiosi (e scrittori): Maria Corti, Umberto Eco, Claudio Magris… nell’App de «la Lettura» Paolo Di Stefano racconta le storie di critici che sono anche autori. In edicola e digitale l’opera poetica postuma di Biancamaria Frabotta https://t.co/5eGWUcuCu5
Dopo la mareggiata la vita resta indenne. La raccolta di Biancamaria Frabotta non era nata per essere l’ultima, ma la sua improvvisa scomparsa l’ha resa postura.
Segnalo la bella recensione di Roberto Galaverni su @La_Lettura di “Nessuno veda nessuno” in lettura con #MondoDiVersi
"Capirete. Non posso svegliarmi ora.
Ancora qualche minuto
la realtà può attendere.
Capirete. E non mi crederete".
@bmfrabotta
Il dono che oggi mi sono fatta, che Lei ci ha fatto oltre ogni separazione fisica e distanza materiale.
@Mondadori#BiancamariaFrabotta#poesia